26 Febbraio, 2006
Io e Gesù - Fiori sui mondi
Albeggia,e sò che la domenica sarà coronata da molto lavoro, così come è stato
in settimana. A quelli che ancora dormono, veliamo il sonno, perchè non
siano perturbati, e così, risveglino nel momento in cui sentiranno che è l'ora.
Una domenica di sole. Molta energia è concessa a tutti. Apparentemente, non c'è
molto da fare. Ma sono solo apparenze. Chi cammina per questi mondi sà ciò che
sta avvenendo e sà pure che il lavoro è costante. Liberazione. Libertà. Diritti
rispettati. Pace tra i popoli. Si. Tra i popoli che abitano questa bella Sfera
Azzurra. Pace in tutti i quadranti. Questo è il nostro proposito di vita.
Collaboriamo, in qualche modo, perchè tutti i figli del Padre vivano in
armonia e in piena ascensione. Anche che il nostro lavoro sia minore di quello
di una formica.
- Rabbi, ricordo ora la storia de colibrì. Storia che narra lo sforzo del
colibrì nel caricare, nel suo becco, acqua per spegnere il fuoco nella foresta
dove viveva, mentre tutti gli animali correvano, disperati, cercando di fuggire
dal fuoco. Questi animali non comprendevano le idee del colibrì e i suoi viaggi
per prendere l'acqua nel becco e gettarla sul fuoco, e lo contestavano in ogni
momento sull'inutilità del suo gesto. Al che il colibrì rispondeva,
pazientemente, che lui, stava facendo la sua parte per spegnere l'incendio nella
foresta dove vivevano.
- Sorella mia, ci sono molti come il colibrì della storia. In questo momento
stanno caricando acqua nel loro becco per aiutare a spegnere qualche incendio.
- Si, è proprio vero. Ci sono molti così. E' sempre bello sapere che qualcuno
stà facendo qualcosa in nome del Padre, Per l'amore del Padre. Per la fedeltà
all'Amore Infinito.
Ognuno potrebbe fare qualcosa per spegnere l'incendio che si diffonde sul
Pianeta. Incendio morale, che stà bruciando tutto quello che incontra nel suo
passaggio, Rabbi. Provocando abbastanza distruzione nelle vita di ciascuno e
della collettività. Perchè ciò che avviene ad uno avviene a tutti.
- Rabbi, comprendere questo è complicato per molti dei fratelli. Comprendere che
qualunque azione o pensiero diretto all'altro fratello è lo stesso che dirigerlo
su sè stesso. Qualunque azione. Che sia grande o piccola. Tutto ricade sullo
stesso essere. Tutto torna all'origine.
Intendere questo ed assumere nel quotidiano questa responsabilità farebbe sì che
molti incendi nei mondi interiori fossero spenti, e forse non esisterebbero. Ma,
ciò che vediamo è il contrario. Molti incendi sono alimentati da menti senza
controllo che cercano di seminare il timore, lo squilibrio, e così che si
sentono felici, perchè avranno promosso attorno a loro ciò che loro stesse sono.
Molti fratelli ancora agiscono così, in tutto il Pianeta, I mondi interiori si
stanno incendiando. Chiedo a Dio che i fiori non siano bruciati. O che
sopravvivano perlomeno uno o due semi perchè possano fiorire quel mondo.
- Sorella mia, sempre ci sarà il seme dell'amore del Creatore in ciascuno,
pertanto sempre ci sarà l'albero per rinascere dopo l'incendio.
- Si, Rabbi. Che il vuoto non si installi definitivamente nei cuori dei nostri
fratelli. Che i fiori rinascano sempre più, profumando i loro sentimenti e i
loro giorni, facendo sì che le sue parole e azioni siano di pieno amore e grazie
al Padre per i fiori. Dio ci ama. Siamo amati. Il Suo Amore è Eterno. Così come
i fiori nei nostri cuori.
24 Febbraio, 2006
Io e Gesù - Forza e coraggio
Uno stralcio di riunione spirituale:
"Non sentitevi abbandonati, soli. Non sentite mancanza di quello che è
pregiudizievole, e sapete di questo. Lottate la buona lotta e vincete il mondo,
vivendo in esso senza esserne inghiottiti.
Ogni evento è un maestro. Insegna molto a tutti quelli che desiderano di
apprendere sempre.
Chiaro che sono parole le quali sono state ripetute diverse volte, perfino per
ognuno che si trova quì. Collocarle nelle esperienze di vita arricchisce il
passaggio di ciascuno.
Se il momento attuale si presenta troppo pesante, allevia il cuore con quello
che ti stà facendo male. Poniti davanti a te stesso e verifica che tutto rimane
rimane più facile quando gli obiettivi sono identificati e ricordati.
Molto vi è stato orientato rispetto a questo. Ciò che viene detto in questo
momento non è un fatto nuovo. Molto vi è stato detto sotto il peso delle
emozioni pre-umane, che avvolge la vita fisica tridimensionale. Non vi
tormentate se stiamo ancora parlando. Sempre saremo sui luoghi per chiarire ciò
che ancora ha bisogno di chiarimenti.
Il lavoro interiore di ciascuno, quando comincia ad essere eseguito, produce
cambiamenti e questi cambiamenti, nei tempi attuali, si rendono necessari per
tutti quelli che desiderano collaborare nella ricostruzione della pace, nel
recupero dei valori obliati e nella ristrutturazione di concetti che
imprigionano l'essere spirituale di ognuno.
Vivere un giorno ogni volta superando gli ostacoli che per ventura, sono sorti,
nella certezza che domani l'interiore sarà più fortificato e supererà con più
facilità quelli che sorgeranno. Superare con le unghie, determinazione, ma con
serenità. Attendere il momento di agire. Rispettare il momento di riposo. Osservare
il momento per scegliere meglio la condotta dinanzi a questo o quell'ostacolo. Non
precipitarsi. L'impulsività solo tormenta più l'essere visto che questa emozione
promuove un'analisi superficiale, che, nella maggioranza delle volte, inganna,
illude.
Essere razionale. Ma senza perdere la caratteristica di benevolenza. Usare la
mente e lo spirito. L'amore e la ragione. Comprendere i propri limiti ed
attendere il momento per confermare il passo.
Non farsi coinvolgere nell'isteria che stà nel mondo interiore di molti, in
questi tempi. Tutto ciò che dovrà avvenire, avverrà, indipendentemente dal
timore o dal coraggio che tutti hanno. Ma , con certezza, se si coltiva il
timore in sè stesso, sarà tutto più doloroso; ogni giorno sarà un peso da
caricare; tutto sembrerà senza soluzione, e lo scoraggiamento verrà a far
compagnia alla paura.
Ma se si coltiva il coraggio nel proprio mondo interiore, avvenga quel che
avvenga, lo spirito rimarrà in piedi affrontando ciò che dovrà affrontare.
Coltivando il coraggio tutto può essere reso soave, ogni giorno sarà un giorno
di esperienza; e percepirà che tutto ha soluzione, e l'animo verrà a far
compagnia al coraggio.
Dipende da ognuno come vivrà il giorno d'oggi. E quello di domani. Se con timore
o con coraggio. Se con animo o con disanimo; se con calma o immediatezza.
Dipende da ognuno come si sentirà oggi. E domani, la scelta è individuale. E
sempre ognuno risponderà di essa, non come castigo, ma come conseguenza. E'
l'esempio di chi pianta spine nel suo giardino. Raccoglierà spine, e questo non
si usa chiamarlo castigo, ma compimento di una delle leggi della Natura.
Il momento attuale richiede attenzione in questo senso. E sempre richiederà,
visto che ogni minuto che passa sarà sempre il momento attuale. Ritardare oltre
ancora l'inizio o ricomincio della propria riforma interiore porterà le proprie
conseguenze. Chi non studia non supera l'anno di scuola. Se non si fanno i
doveri di casa nè si presta attenzione alle lezioni amministrate, non si
riuscirà ad avanzare. Così è nella vita. Ogni giorno è un'aula di lezione. Ogni
azione è dovere di casa.
Sempre si è parlato di tutto. E poco si è messo in pratica. E' come se tutto
quanto si orienta sia sempre destinato all'altro e non a chi ascolta. Se tutti
sapessero tanto come pretendono di sapere, perchè l'umanità ancora non ha
cambiato i suoi passi ?
Fare. Agire. Ma mai per pregiudicare il prossimo. Uscire dall'accomodamento di
rituali e rimboccare le maniche e fare il necessario. Nessuno è obbligato a
questo, principalmente in quello che tocca argomenti spirituali. Ma perlomeno, eliminare
l'ipocrisia dentro sè stesso già sarebbe un grande passo. non giustificare
l'accomodamento usando elementi sacri, i quali, esattamente per questo, devono
essere usati con coscienza e rispetto.
Ti senti angustiato? Senti un vuoto dentro te? Senti che ti manca qualcosa?
cerca.
Ciascuno ha la capacità di dirigersi a Dio e chiedere quello che manca e quello
che gli è necessario. Perchè aspettare ancora che gli altri portino il pesce, se
resta ostentato l'insegnamento di "insegnare a pescare?" Rompi
le barriere create dalle proprie condotte, originate dai propri sentimenti, dal
proprio modo di vedere la vita. Rompi queste barriere ed avanza verso l'infinito
e là troverai ciò che hai bisogno per riempire questo vuoto che senti.
Fino a quando resterai ad aspettare che ti portino l'acqua, se hai la capacità
di andare alla fonte ?
Fino a quando aspetterai soluzioni magiche e immediate, se tutto indica che è il
lavoro quotidiano nella purificazione spirituale che fà realizzare le opere ?
Fino a quando ripeterai automaticamente insegnamenti senza prendere coscienza di
quello che stai ripetendo ? Perchè è più facile riceverli masticati ?
Se il mondo è complicato, e se c'è sofferenza in ogni luogo, in tutti i punti
del Pianeta, è perchè l'umanità lo stà creando. Se la purificazione del Pianeta
deve avvenire, è perchè lo Spirito che da vita al Pianeta è agonizzante. E'
malato perchè l'umanità che calpesta la sua terra è malata e l'ha contaminato da
migliaia di anni di vita sregolata e senza alcun rispetto per qualunque essere
vivente.
Se ci sono guerre, fame, miseria, malattie, è perchè c'è chi le permette. E
chiunque fà parte della società, dell'umanità è tanto responsabile quanto quello
che usa la penna per decretare una invasione quì o lì davanti.
Siamo Uno, sì, e questo è molto bello dirlo. Ma solo amano ascoltare questo
quando si parla di unicità della Luce. Siamo Uno con i Maestri = questo tutti lo
applaudono.
Ma siamo Uno con il nostro fratello del Sudan che stà guardando decimare i suoi
villaggi da una guerra armata e da guerre non armate.
Siamo Uno pure con i fratelli dell'Asia che ancora oggi soffrono le conseguenze
dello Tsunami occorso nell'anno terrestre 2004.
Siamo Uno pure con i fratelli dell'Iraq che vedono le loro vite venir distrutte
dalla bombe.
Siamo Uno pure con i fratelli del Brasile che soffrono la disoccupazione, la
fame, il distacco nei governi.
Siamo Uno non solo con i Maestri. Siamo Uno con il bianco, nero, giallo, rosso
che soffre fame e sente freddo nelle notti, senza un tetto, senza affetto.
esclusi totalmente dal mondo che vive la situazione che siamo Uno con quelli che
vivono in sazietà, alimentati, coperti, lavoratori, con dimore a protezione.
Se il vuoto esiste nell'interiorità di qualunque fratello, qualunque sorella,
che sia lui o lei a cercare di riempirlo. Da tempo non vengono più insegnamenti
di fante di Luce, perchè tutti apprendano a pescare e a camminare fino alla
fonte e colmare la sete. Non lo hanno fatto, e questo questo ha favorito
l'arrivo di molte informazioni che non hanno appoggio con i piani universali. Ma
continuano a sperare che qualche fratello gli porti ciò che le riempia il
vuoto, senza avere la volontà di cercare da solo.
Questo è il mondo in cui si vive oggi sul Pianeta Azzurro. Bellissima Sfera
Azzurra, amata da tutti nell'Universo, e osservata dagli Anziani. Ciascuna vita
quì in questo bel pianeta è osservata dal Popolo senza Tempo. Ogni sentimento,
ogni azione viene osservato. Tutto e tutti sono in costante osservazione da
questo Popolo che sà quello che fà. Per questo sono quelli che sono. E nè per
questo fanno auto-propaganda. Stanno osservando ogni vita che si trova quì e
analizzando ciò che spinge ogni essere a sentire ed agire.
Molti pensano di camminare in avanti, verso l'Alto, verso Dio, ma può accadere
il contrario, camminare indietro, o allora fermi.
Molti pensano di essere fermi, e, in verità camminano con passi fermi,
forti, certi del proprio destino = Dio. Il Creatore.
Indipendentemente da queste due soluzioni, la riforma interiore può essere
fatta da qualunque essere che lo desideri.
La Forza e il Coraggio di Dio sia con tutti !"
20 Febbraio, 2006
Io e Gesù - Decreti
Che il sole riscaldi i cuori che si trovanno nel freddo, raggelati nei
sentimenti culminati nella vita fredda, allora possano vivere sentendosi
riscaldati dall'amore a sè stesso, e al prosimo, chiunque sia, e di qualunque
luogo.
Che la verità fluisca in ciascuno di noi e che possiamo vedere ciò che deve
essere visto, ascoltare ciò che è per essere ascoltato, e sentito ciò che è per
essere sentito, senza interferenze personali. Ma perchè, chi sta mostrando è
Dio, il Padre, il Creatore, l'Alfe e l'Omega, e nessun altro.
Che i sentimenti che costruiscono la pace siano ogni volta di più una realtà nei
nostri cuori che possiamo andare avanti con la certezza che siamo luce che
brilla e risplende.
Che la serenità avvolga tutti i cuori dinanzi al caos che si presenta al mondo
esterno, e che non raggiunga il mondo interiore di colui che si sforza di
mantenerlo quieto e sereno.
Che la speranza sia rinnovata giorno dopo giorno di mani date con la certezza
che Dio sosstiene tutti e mai ci ha abbandonato, mai ci abbandonerà, in
qualunque momento , soli..
Che la certezza che l'amore ha già vinto nel cuore di colui che crede possa
mostrare a quelli che non credono un cammino migliore per vincere le scabrosità
del cammino e giungere alle magnifiche dimore di nostro Padre che stà nei cieli
e in tutti i luoghi.
Che le azioni di miglioria nella qualità della vita interiore siano ogni volta
più scoperte e accettate da ognuno, e così poco per giorno, la pace sarà
restaurata sul Pianeta Terra, cominciando da ciascuno.
Io e Gesù - Una sola Nazione.
Ecco sotto, uno stralcio di una riunione in un luogo dell'universo.
- Stiamo rinforzando la guardia degli ospedali/colonie spirituali data
l'invasione costante che stà avvenendo. Alcuni di questi ospedali sono stati
disattivati e trasferiti in altri luoghi di maggior sicurezza. Quelli che sono
bene vicini alla fisicità hanno bisogno di un rinforzo di protezione, e d'ora in
avanti è necessaria più attenzione di quelli che agiscono là per non
permettere qualunque tipo di insurrezione alimentata da chi voglia invadere e
forzare la sua entrata.
Queste colonie ancora sono fondamentali per coloro che di esse hanno bisogno,
mentre, in funzione della allarmante contaminazione che avviene sul Pianeta, nei
loro mondi, è necessaria di più una equipe tecnicamente preparata per agire nei
casi di emergenza che sorgeranno d'ora in avanti. Sappiamo che questi casi si
accentueranno sempre più poichè i virus che prolificano verranno sempre più
disseminati, contaminando i mondi del Pianeta. E' necessario che questi mondi
rinforzino le loro protezioni per evitare una decadenza delle loro vite, nei
loro usi, costumi, infine, valori, che orientano la vita che hanno
conquistato con il lavoro di amore al prossimo e già vivono una vita di qualità
superiore.
Il mondo extra-fisico denso più prossimo al mondo fisico del Pianeta si stà
facendo sentire nella vita di molti. Molto avverrà d'ora in avanti in funzione
di questa prossimità, che pure si accentuerà molto di più, anche se i fratelli
che vivono incarnati neguino il fatto, o non vogliono pensare a questo. L'aiuto,
protezione, sostegno, orientamento, infine tutto ciò che possiamo fare per
aiutare lo faremo, come sempre abbiamo fatto. I fratelli che saranno recettivi
percepiranno tutto l'aiuto che il Signore Iddio invia.
Orientamenti che il fratello Ramatis ha trasmesso sono negli armadi di chi li ha
ricevuti, in un modo o altro. Non li vediamo ritrasmessi e ritrasmessi, per un
raggiungimento maggiore di fratelli che disconoscono il tenore di essi.
Vediamo ciò che non necessita passare da uno all'altro fratello, assumere
proporzioni ingannevoli in argomenti di maggiore gravità, e distorsioni così
come promozioni di alterazioni, propiziando male interpretazione e non
accettazione, di ciò che prima, era realtà messa a disposizione.
Il momento è grave e lo sarà d'ora in avanti. Tutto quello che si predispone ad
aiutare la Missione Terra avrà bisogno di adeguarsi ai nuovi modelli di energia
e ai nuovi tempi di attuazione per evitare qualunque contaminazione con
qualunque infermità morale che ha lasciato umanità ammalate, e lo Spirito che
sostiene il pianeta , agonizzante.
(Ashtar Sheran
parla in questo momento)
Riassumendo la situazione: le aquile bianche non saranno accessibili come prima
in funzione dell'alto grado di contaminazione nei mondi spirituali. Questo
avviso è stato inviato da circa due anni terrestri, in un messaggio semplice
attraverso un cuore semplice e umile che lo ha divulgato, riservandosi il
diritto della privacy, ma firmandolo con il mio nome.
=========
La riunione è continuata per alcune ore, considerando il tempo del calendario
terrestre.
- Rabbi, con questo periodo di festa sul pianeta, ci sarà una interazione
maggiore tra i due mondi più prossimi tra loro. Si sente già, nel mondo fisico,
un'aria più pesante, confrontandolo, per esempio, con le celebrazioni del
Natale.
- Si, sorella mia, il mondo interiore di ciascuno si manifesta e crea la propria
realtà.
- Che tutti possano comprendere che ognuno è come fosse un portale che si apre
al mondo al quale si affina e permette l'entrata degli abitanti di questo mondo.
Che tutti possano comprendere questo e comincino a fare qualche cosa in quanto
al proprio "io" e non essere più un portale di passaggio dei mondi tenebre per
il mondo fisico.
- Sorella mia, tutto è già stato detto e orientato. E ancora continua ad esser
fatto, nei mondi astrali dove i fratelli scelgono di andare per cercare
chiarimenti.
- Si, Rabbi, sappiamo questo. E questo ci conforta, anche al vedere tanta
crudeltà nei cuori dei nostri fratelli. Perchè tutti vengono orientati, ed è di
ognuno la responsabilità di cosa fanno di questi orientamenti.
14 Febbraio, 2006
Io e Gesù - Futuro che è il presente
In questo giorno che sorge sia benedetta l'umanità con energie di pace.
Osservo le nubi che coprono parzialmente il sole, ma anche così si diffonde sui
popoli della Terra. Un giorno a breve vedremo la Terra risplendere la sua
propria Luce e ciascun abitante, in unità con essa vivrà una vita di
ricostruzione. Senza disanimo, senza apatie, senza negligenze e alienazioni.
Osservo il futuro, che per me è presente, e percepisco le conseguenze di una
vita sfrenata con valori perversi che hanno indirizzato la vita dell'umanità per
tanti secoli. Con me altri fratelli osservano lo stesso. Assimilando
l'insegnamento ed immagazzinando le informazioni ottenute per, in un qualche
momento, lasciarle fluire, a beneficio di tutta l'umanità attuale, fisica ed
extra-fisica.
- Ovviamente, Rabbi, pochi credono che questo sia possibile. Ma, come ha detto
Lord Micael, da molto tempo, per chi crede, nessuna prova è necessaria; per chi
non crede, tutte le prove saranno insufficienti.
Molti fratelli ancora desiderano prove di ciò che non si può provare, eccetto
che si viva, personalmente, l'esperienza. Molti vogliono misurare, analizzare
con concetti del mondo fisico limitato dalla materia ciò che è extra-fisico. Molti
vogliono toccare ciò che non è per essere toccato con le mani del corpo fisico,
ma da quelle dell'essere spirituale che ognuno è.
Rabbi, molti fratelli ancora senza percepire la verità in sè stessi. Le menzogne
continuano ancora ad essere ripetute assumendo apparenza di verità. L'odio nei
cuori fluisce e si maschera di conoscenza proporzionando cinismi mascherati di
saggezza e fà ingiusta giustizia. L'orgoglio esacerbato ripete insegnamenti
millenari sotto uno strato fine di umiltà. La vanità di fatti nuovi o di
possibili prove su qualcosa o qualcuno, mascherata con i panni della
razionalità.
La presunzione di " io non ho fatto e non vedo, allora, questo
non esiste" camuffata da una pseudo-umiltà "ho la mente aperta e comprendo che
niente sò" si propaga tra i popoli della Terra. Quando tutto questo raggiungerà
il punto che raggiungerà, indipendentemente dalla volontà di chi vuole che sia,
ci sarà uno choc interiore in ciascuno che genererà conflitti indescrivibili.
Ah, Rabbi, il peso delle emozioni stà avvolgendo il Pianeta in forma asfissiante.
Come se il cielo stesse scendendo e comprimendo tutti. La extra - fisicità densa
si approssima sempre più al mondo fisico, portando tutto quello che in esso
comporta, e trovando, tra l'umanità un campo fertile per la proliferazione
dell'odio, invidia, guerre armate o meno, fame, malattie, timori sotto forme
diverse.
Miei fratelli hanno paura e non vogliono che io dica questo. Reagiscono
violentemente contro i miei pensieri e contro di me, come se questo eliminasse
il timore che sentono nel proprio essere. Non amano il modo in cui mi esprimo.
E' conclamata la teoria della comprensione del diritto di ciascuno essere come
è, ma non c'è pratica di questa teoria.
Un giorno, Rabbi, il tempo mostrerà i motivi per i quali tu mi hai chiesto di
registrare questi colloqui, queste esperienze. Chi avrà orecchie ed occhi,
ascolterà ed osserverà. E allora comprenderà.
Continuiamo a camminare con te ed osserviamo le trasformazioni che avvengono
mirando una riformulazione degli obiettivi rivolti ad una vita uguaglianza,
libertà e fratellanza. mentre questo non avviene in forma totale, alcuni ed
altri già vivono in questa maniera. Ogni giorno rivolto alla purificazione del
proprio essere, colmando la sete, e scoprendo la fonte Inesauribile dell'Acque
della Vita = Dio.
Alcuni si accettano come esseri che cercano la propria riforma
interiore e danno la mano ad altri e così si comincia a formare una unicità tra
loro. Altri, dopo aver colmato la sete e scoperto il cammino per la Fonte di
questa Acqua, si raccolgono nel proprio mondo e non condividono con chi ha la
stessa sete che hanno avuto, nè con chi per sorte, possa venire ad averla.
E così camminiamo tutti sulla terra. Alcuni risvegliati e già al lavoro. Altri ,
risvegliando. E altri, ancora dormendo. Alcuni seguono il cammino della
maggioranza che segue l'abisso senza fine, e altri, contromano, che avvisano
sull'abisso. ma non hanno credito questi che parlano dell'abisso, perchè non ci
sono documenti, film, nè incisioni su questo, e perfino pure perchè quelli che
là si dirigono domandano " abbiamo già la verità e chi sei tu per dire così ?"
Ma questi che seguono contromano avvisando hanno piena coscienza del dovere
compiuto e di star facendo agli altri quanto vorrebbero fosse fatto a loro. Dormono
il sonno tranquillo e senza sussulti, perchè hanno fatto e faranno dei loro
giorni ciò che raccomanda il Maestro di Galilea.
-
Rabbi, obbligata per essere con noi in questi tempi.
09 Febbraio, 2006
Io e Gesù - Un dialogo con il mio amico
- Rabbi, stà arrivando il momento.
- Si, sorella mia.
Dinanzi a questa conferma del Rabbi di Galilea, penso a tutto ciò che stiamo
dicendo senza parole. E vedo dinanzi a me, il caos interiore di ogni
fratello esteriorizzarsi, promovendo il caos nel mondo esterno. Ma vedo pure,
questo caos essere utile per calmare il caos interiore. Verità che in pochi, ma
anche così, il riscatto di sè stesso avverrà, anche se in tempi turbolenti.
Io vedo dinanzi a me icone considerate baluardi degli insegnamenti spirituali di
base svanire dinanzi alla verità come fumo al vento. Vedo fratelli che, senza
questi riferimenti, avranno bisogno, quelli che lo desiderano, di allinearsi
ai principi cosmici della pace e dell'amore, legandosi a Dio, puri e
semplicemente da sè stessi.
- Rabbi, che ne sarà di tutti loro ?
- Sorella mia, ricordi gli insegnamenti che sono stati riassunti nella frase
"dite una parola e sarete salvi" ? Qualcosa simile. Ma non basterà dirlo, ma
sentirlo. Sentire la volontà di evolvere, di adattarsi ad una vita di
solidarietà, di fratellanza. Sentire la volontà di diventare migliore, di
divenire Luce in quanto spirito.
- Rabbi, ciò che vedo è molto speranzoso.
- Tu vedi così. Molti vedono come catastrofi e castighi.
- No , Rabbi, non vedo come castighi. Come raccolta. Questo sì. Chi ha piantato
fiori durante le proprie vite, li stà raccogliendo in questa vita pure. Questo è
il momento.
E molti di questi giudicano non meritare. E chi ha piantato solo spine, le
staranno raccogliendo pure. E questi si giudicano senza giustizia pure, perchè
non hanno immaginato che avrebbero raccolto ciò che stavano seminando.
- Sorella mia, a ciascuno in accordo con le proprie opere.
- Rabbi, si parla molto delle tue parole, ma pochi le vivono come tu stesso
meglio sai. Hanno distorto i tuoi insegnamenti, le tue vite quì nel mondo
fisico, ed ancora nell'astrale la tua vita è distorta e mal compresa. Vedi, Rabbi,
che abbiamo uno stralcio dei tuoi insegnamenti conosciuto come il discorso della
Montagna. E molti fratelli lo usano con passività per non lottare per una
qualità di vita interiore migliore. Molti fratelli lo usano per giustificare
l'accomodarsi, Rabbi.
- Sorella mia, sò che soffri la sofferenza di tutti, ed io ti comprendo. Dammi
la tua mano e cammineremo insieme.
- Rabbi, quanto ai tuoi testi su " benedetti i perseguitati e calunniati a causa
del mio nome" sono tenuti ancora come qualcosa ancora per il futuro, sarebbe
bene che i nostri fratelli pensassero. E verificassero, da soli, che questo è
sempre è avvenuto ed avviene ancora oggi. Si pensi alle persecuzioni di calunnie
e pietre, per le strade, dietro a chi parla di te, veramente. Non si pensa che
queste persecuzioni possano essere sottili, sotto una vernice di civiltà, che in
maniera netta si romperà.
Pensa tu che queste persecuzioni è qualcosa di un gruppo religioso e l'altro, ma
non si pensa che questo sia già oggi. Se qualcuno ti ama, nel profondo del suo
essere, è perseguitato. A cominciare dagli amici che etichettano questo che ti
ama, escludendolo dai loro convivi sociali, intrighi professionali, ingiurie
personali, diffamazioni in tutti i contesti. Questo solo perchè quello che ti
ama ha il coraggio di dire e cercare di vivere in sintonia con quello che tu
insegni dall'eternità.
Si pensi alle guerre di religioni per non osservare le guerre personali, quanto
questo stà seminando discordie.
- Sorella mia, sò di quello che dici, e qualunque dei miei fratelli sapeva pure,
se avessero permesso che lo Spirito di verità li orientasse.
- Rabbi, io vedo le acque. Il fuoco. L'aria in movimento. La terra che trema. Io
vedo i miei fratelli nel mezzo di tutto questo senza sapere che fare. E li vedo
recriminarsi, (alcuni di loro), recriminandosi il perchè non siano fermati a
pensare un poco. Perchè non hanno interrotto le loro conversazioni inutili,
quando stavano disseccando le personalità dei fratelli e non hanno dato ascolto
ai propri mentori che sempre e pronti volevano aiutarli a comprendere molto
sulla riforma interiore.
Vedo pure. Rabbi mio, altri che non sono nemmeno preoccupati con l'evoluzione
spirituale e così conducono i loro fratelli nei cammini della degradazione di
tutti i valori trasmessi nei codici genetici di ciascuno dal Creatore.
E torno a vedere le acque. Il fuoco. L'aria. E la terra che trema.
- Rabbi ?
- Si, sorella mia ?
- É grave. Molto grave.
- Sappiamo questo. Ma non possiamo interferire sul diritto di scelta di ognuno
dei nostri fratelli. Se desidereranno andare per cammini più larghi, saranno
rispettate le loro volontà. Quelli che desidereranno percorrere cammini stretti,
anche più sicuri, saranno ugualmente rispettati, e questi otterranno di più
l'aiuto dei propri custodi dal Creatore.
- Rabbi, tutti vengono orientati, principalmente in sogno o in flash in qualche
momento dei propri giorni.
- Sorella mia, molti sanno coscienziosamente, ma hanno optato, ugualmente hanno
fatto quando hanno forgiato la mia colpa in quell' epoca.
- Si, Rabbi, sò che molti di loro sono ben vicini a noi. E sò chi siamo e saremo
sempre obiettivo di tutti quelli che non desiderano che la pace si ristabilisca
sulla Terra. Ma anche così , mio bel angelo, lasciamo registrato che non siamo
venuti da tanto lontano per desistere ora. Non siamo venuti dall'Origine per
interrompere il nostro cammino. Non siamo venuti per scherzare sul vivere.
E anche se per fortuna, dovremo tracciare valli oscure, foreste fitte, deserti
bollenti o mari tempestosi, niente temeremo, perchè tu sei nostra guida. Il
nostro Pastore. E non ci mancherai.
- La tua fede nel Creatore ci dà questa certezza, sorella mia.