31 Marzo, 2006

Io e Gesù - riforma interiore (parte XI)


Non si chiude il tema sulla riforma interiore. Nè qualche altro sullo spirito. Poichè questi argomenti variano molto in funzione del modello di energia delle persone, e sono infiniti come lo stesso Universo.

Si inganna chi pensa condensare in semplici lettere dell'alfabeto utilizzato ciò che l'Universo immagazzina nelle sue vite eterne. Chi pensa di mediare con misure errate e limitate ciò che sono le infinite dimore del Padre.


Si inganna chi pensa di ingannare qualcuno e non ricevere ritorno.  Chi pensa che può dire su ciò che vuole o su qualcuno e l'universo taccia davanti a questo.

L'Universo o gli universi ricevono tutta l'energia che sentiamo, qualunque sia, e ce la ritorna.
Questo intorpidimento non permette a molti di vedere quanto sono accompagnati da spiriti che si compiacciono a orientarli negativamente, via intuizione, alimentando situazioni di tristezza e sofferenza che gli sembrano normali.

L'intorpidimento porta molti a presumersi al di sopra di queste influenze. Quando più i fratelli penseranno così, più porte staranno aprendo per questi spiriti si avvicinino prendendo conto delle emozioni di chi li ha autorizzati per questo, che è lo spirito incarnato.


Al di là della propria indole dei fratelli che attraggono questi esseri, c'è ancora accettazione nelle sue azioni, che danno via libera a questi orientamenti negativi e all'intorpidimento alla maggioranza non permette che percepiscano.
Parlare di riforma interiore è un bene. Farla è migliore ancora. Se vogliamo migliorare il mondo in cui viviamo dobbiamo cominciare da noi stessi, e questo è già un insegnamento ben antico che ancora non è uscito dalla teoria. Ancora sta nelle carte custodite nell'armadio o inviati e rinviati via e-mail in pesantissimi archivi, con bella immagine e bella musica, e che molti non leggono per indugio.

La semplicità è qualcosa ancora da uscire dalle carte rinchiuse o dalle pagine dei libri.

La difficoltà di promuoversi una migliore qualità della vita interiore è perchè essa chiede sforzo e forza di volontà. E con questo, l'intorpidimento mentale và forzando i fratelli a lasciare per domani, o allora gli suggerisce che gà sono santi, e che la perfezione è vicina.


Questo intorpidimento devia il proprio essere da una condizione migliore dell'esistenza, poichè lo eleva a qualcosa che poggia sulla sabbia. Strutture di menzogna e coperture di carta. Un lieve movimento e cadrà. Come cadranno tutte le menzogne, quanto la verità sorgerà nel cuore di chi la cerca. Non è qualcosa che avverrà in uno schiocco di dita, ma avverrà per quelli che cercano la verità nel mezzo di tante menzogne cristallizzate nella propria mente.

Ci sono molti livelli di energia sul Pianeta, e pochi sono quelli che persistono nel proprio miglioramento interiore. Avere conoscenza letteraria su di essa e ripetere frasi di autori di libri che trattano questo, non è necessariamente promuoverla nella propria vita. Ma ciascuno, a suo tempo, scoprirà questo e comincerà allora a cercare una migliore qualità di vita spirituale quì , in questo bel mondo.

Io auguro buona sorte a tutti quelli che cercheranno di farla, anche se molti dicono che possa essere ridicola o inutile. Cercare di migliorare la natura dei propri sentimenti perchè si abbia cura migliore della Natura che ci sostiene la vita quì è qualcosa che molti già sentono nella propria interiorità. Nel proprio spirito.


Cercare di migliorarsi un pò di più ogni giorno, cercando una tranquillità, un equilibrio  perlomeno, che prima non c'era. Quello che tace dinanzi alla stupidità. Che tace davanti agli esaltati. Che vibra positivamente al sentire Dio in azione dentro di sè e le sue azioni. Che mantiene la calma dinanzi agli irritati. Che offre fiori a chi lo attacca.

Non per essere migliore, ma per aver optato per un migliore condizione di vita. Una vita con più qualità. E la pace che scopre in sè rende soave ogni volta di più i suoi sentimenti e le sue azioni. Non rivendicando le aggressività che riceve. Non ferendo più, anche se tentano ferirlo. Non esaltandosi, anche se tentano di dare motivi per questo. Perchè la pace che stà prendendo dimora nell'essere è imperturbabile. E quanto più in pace si vive, più cercano di tormentarlo.

Cercare di essere felice in forma permanente, invece di ridere per mostrare di essere felice. Essere felice non è solo avere un sorriso stampato sul volto. E' una azione. Azione di rispetto a sè stesso e agli altri. Essere felice è uno stato di coscienza che uno spirito abita un corpo. E ambedue, spirito e corpo possono vivere in pace. Essere felice è uno stato interiore che si espande all'esterno. E chi è felice lo è, semplicemente, senza far forza su sè stesso, senza derisioni o condanne a chi non ha ancora scoperto questo cammino.

Chi sente che qualcosa ha bisogno di essere fatto nel mondo, comincia già a percepire che tutti noi, uniti, siamo il mondo. Allora, percepisce pure che le migliorie che si desiderano per il mondo devono uscire da dentro ciascuno. L'unione nell'amore promuoverà i cambiamenti necessari al benessere della collettività. Uno e tutti. Infine, tutto è una questione di energia. Di chi ciascuno è ciò che  desidera per la propria vita e la vita del Pianeta. Tutto è una questione di sapere chi è. E volersi migliorare.

E questo fatto, volersi migliorare, genera gelosia e invidia di chi non vuole. E questo si intensifica quando chi desidera migliorarsi, comincia a mettere in pratica questi cambiamenti. Nel proprio mondo interno. Nei propri sentimenti. Gli incapaci di amministrare le proprie emozioni condannano persone che cercano di migliorarsi nell'amore. E si dedicano a seguire i passi di chi così si decide, diffondendo tonnellate di fango sui suoi passi, in un tentativo di forzarlo a desistere, o per il sordo piacere di vederlo passare per situazioni costringenti difficili, auspicando che egli non vinca gli ostacoli, già anticipando il momento in cui batterà il proprio petto dicendosi detentore di verità che  abbia scoperto una frode. Senza pensare la frode è la propria emozione che fà sì che si stia agendo così, crudelmente, contro il proprio fratello. Per il semplice piacere di portare a sè i voti di una falsa vittoria conseguita a costo di sangue e lacrime della propria vittima.

Quanto più si cerca, veramente, un cambiamento positivo in sentimenti che prima schiavizzavano lo spirito, quanto più si lavora il proprio mondo interiore, gli incapaci di fare lo stesso, continuano a tentare di contaminare tutti sollevando intrighi e cercando di ostruire il cammino di chi cerca l'amore nel proprio cuore. Come paladini del non sò, non fanno altra cosa che non sia vigilare i passi di chi stà risvegliando l'amore al proprio interiore, vigilare e gettare fango sui suoi passi. Dimenticandosi che tutto ciò che sentiamo l'universo ci restituisce, e giungerà il momento in cui passeranno le stesse situazioni che hanno creato per pregiudicare qualcuno.


Usare espedienti menzogneri e verniciati con la sottileza di belle parole per raggiungere turpi obiettivi, che gli danno piacere, non cambierà il ritorno delle emozioni  che impulsioneranno parole e azioni meschine contro il proprio fratello.

Chi vive cercando passi certi, piano, rispettando i propri limiti, e cercando di avanzare con serenità, incomoda gli incapaci di fare lo stesso. E independentemente dal credo religioso, nazionalità o professione, e perfino, conoscenza letteraria, ciascuno è ciò che ha nel suo mondo interiore. E ancora c'è il fatto di proiettare verso il mondo esterno, e usare etichette per definire qualcosa o qualcuno, usando i propri sentimenti che ha dentro di sè, e per non accettarli come suoi, trasferendoli ad altri, in una fuga di responsabilità, come se questo risolvesse la sua incapacità di vedersi come è e cercare la pace in sè stesso.

E sedersi sulla sedia  della pseudo-sapienza e della pseudo-giustizia, non sapendo nè sopra sè stesso e applaudendo quando vede qualcuno soffrire nelle sue mani macchiate di infamia , menzogne e calunnie.... è ciò che ancora stà accadendo.


Molti desiderano vivere in forma più completa, più attuante, fare qualcosa per la collettività. Perchè dentro di sè già hanno percepito che c'è molto da migliorare. Quale  obiettivo? Essere felice. Evolvere. Progredire con ordine e rispetto. Tutti, o quasi tutti, hanno la stessa meta. Vivere bene con sè senza ferire il mondo esterno. Vivere nel mondo ma non contaminarsi con le infermità , morali/spirituali che esso ha in sè in funzione di molti suoi abitanti. Andare sempre avanti anche se ostruiscono  o tentano di ostruire il cammino, o che colpiscano. Ma andare avanti, camminando con passi fermi di chi ha fatto la scelta della Pace.
Andare avanti, mettendo in pratica la teoria. Non disperdere più energia con sciocchi temi che hanno il solo obiettivo di deviare i fratelli dal cammino fermo dell'amore.

Cambiare quello che può essere cambiato. Attendere il momento giusto per promuovere i cambiamenti che non sono ancora potuti avvenire. Risvegliare la tolleranza per convivere, temporaneamente, con qualcosa che non si può ancora modificare. Questo è riforma interiore. Non è difficile nè necessario soffrire. Non significa avere sul viso una espressione di dolore e lacrime. Non c'è necessità di questo.

Questo cambiamento del quale tutti o quasi tutti sentono necessità, può essere promosso da ognuno. E quanti più staranno migliorandosi, sempre di più il mondo si modificherà, concetti recuperati perchè positivi, e rimossi perchè negativi. pazienza e perseveranza.

Pazienza e perseveranza. Ed anche che venga un fratello che si immagina molto esperto e si metta difronte a noi per farci cadere, anche così possiamo mantenere la pazienza e la perseveranza nel nostro cammino verso la pace nel nostro interiore,   non facendo rappresaglia a questa azione stolta e a volte crudele. Lasciando che ciascuno incontri ciò che cerca.

Chi cerca la pace la trova. Chi cerca la guerra la trova. Chi pianta fiori, coglierà fiori. Chi pianta spine, coglierà spine. La stessa natura insegna, per chi ha umiltà di apprendere con essa. Una pianta di avocado avrà il frutto chiamato avocado. E chi lo ha piantato coglierà questo frutto delizioso. E così è Natura. In silenzio, mostrando a tutti noi che tutto è naturalmente logico, che tutto segue il proprio tempo. Tempo di piantare. Tempo di raccogliere.


Depende da ciascuno.

 

 

 

 

28 Marzo, 2006

Io e Gesù - riforma interiore (parte X)

Osservo il cielo. Nuvole scure, che si movimentano rapidamente. Venti. Ancora una tempestata. Una routine sul luogo dove risiedo attualmente.

Lascio i miei pensieri seguire il percorso preso e con il Rabbi, senza pronunciarsi.
Il fattore apprendimento è compreso in funzione della convenienza di ciascuno. Si intende che si apprende solamente con chiè superiore. Quando l'essere sente e vive l'umiltà, sà che si apprende con tutto e con tutti. Apprende, o si ricorda, tanto quanto con un fratello. E l'apprendere non significa una condizione inferiore, ma invece una scambio di esperienze e conoscenze. Una cuoca può apprendere a fare un tipo differente di cucina e questo non la rende inferiore, non è vero ?
Un professore di scienze può apprendere con il professore di storia o geografia, o matematica, e questo non lo rende inferiore. E può perfino apprendere con i suoi alunni. Perchè apprendere è condividere conoscenze. Può anche apprendere con chi fà le merende della scuola, chi serve il caffè, chi ha cura dell'igiene del locale.

Per apprendere basta volere. Perchè, senza dubbio, tutti devono apprendere. Condividere. Donare. Ricevere.
Continuo pensando sulle più varie forme di apprendimento  a cui tutti hanno accesso e diritto. Malgrado pochi le cerchino, di fatto e in verità, nelle proprie vite alle diverse dimore del Padre.
A questo momento dei pensieri, percepisco che mi trovo in una sala, con vari fratelli riuniti, conversando su temi diversi. la serietà del momento è percettibile così che si arriva al locale.
Mi accomodo al posto che mi è stato gentilmente da un fratello, e ascolto, in silenzio tutte le collocazioni circa l'argomento trattato. Sono state analizzate mappe dei più vari quadranti di questo universo; verificate e attualizzate diverse informazioni dei mondi, e diversi temi che possiamo definire argomenti tecnici sono stato lì trattati, dagli esseri che si sono messi a disposizione per aiutare, da molto tempo, nel processo di transizione individuale  e del pianeta.

Il Rabbi mi chiede di registrare quanto sopra, lo faccio in questo momento. Mi chiede pure di relazionare l'eventi in basso.

Dopo la riunione, siamo stati in altri ambienti di quelli dove eravamo. Piccoli gruppi si sono formati e ciascuno si è diretto ad una sala simile alle sale conferenze conosciute nel mondo materiale.

Lì , sarebbero avvenuti chiarimenti su tutto ciò che stava accadendo; in accordo con un gruppo di fratelli incarnati e disincarnati (tutti in spirito , per intendere meglio) sono stati ricordati insegnamenti di carità, solidarietà, pazienza , umiltà, benevolenza.  Infine, tutto ciò che è stato domandato ha trovato risposta, in accordo con la maturità di ciascuno.
Ad un certo momento, El Morya Khan termina il dialogo, e si mette a disposizione per qualsiasi domanda o qualsiasi commento.

- Con il tuo permesso, Maestro, ma ti prego che spieghi esattamente il significato di fratellanza Universale. E chiedo pure di spiegare cos'è il Raggio Azzurro della grande Fratellanza Bianca dell'Universo.

- Fratello, benvenuto a questo dialogo. Grazie per aver domandato di venire e per aver accettato quando i tuoi angeli ti hanno avvisato. Già da alcuni migliaia e migliaia di anni il Pianeta Azzurro ha cominciato ad avere il suo modello energetico indebolito. Ha chiesto aiuto, come essere vivente che è. Molti come me, ci siamo riuniti e dopo alcune decisioni, siamo venuti aiutare nel possibile. Ed ancora continuiamo ad aiutare in quello che possiamo.

Al giungere nei mondi astrali del Pianeta, abbiamo percepito che il grado di contaminazione delle infermità morali già era ben alto, e che sarebbe servito più aiuto, e allora, più fratelli si mossero dai loro pianeti, dalle loro Case, e si sono diretti quì. Come in varie parti degli Universi esistono organizzazioni conosciute come Fratellanza Universale Azzurra, Fratellanza Universale Gialla, e molte altre, abbiamo convenuto che la riunione di tutte loro, o di quelle che quì si fanno presenti, potrebbe ricevere il nome di Grande fratellanza Bianca Universale. Per semplificare la sua comprensione su di essa, si è determinato ciascuna Fratellanza Universale essendo raggio della Missione. Sono risultati più conosciuti i sette raggi citati quando si parla della Grande Fratellanza Bianca dell'Universo, ma ne esistono centinaia.

Allora, il Raggio Azzurro è la Fratellanza Universale azzurra, ed è così, con tutti i raggi della missione conosciuti. Quelli che non sono conosciuti agiscono significativamente assieme, poichè tutti siamo uno, anche senza avere propri nomi c'è divulgazione della Grande Fratellanza Bianca dell'Universo.


Da tempo ci sono stati comunicati, nelle forme più varie, che non avremmo più inviato messaggi attraverso nostri fratelli, perchè era arrivato il tempo perchè ciascuno cammini con le proprie gambe e usi il discernimento, tanto divulgato in diverse materie di tutti i credi religiosi.

Il fatto di non inviare più testi da divulgare non vuol dire che non comunichiamo con i nostri fratelli. Siamo sempre vicini, ma non come pensate che sia vicino = a portata di braccia. Stiamo sempre vicini in quanto siamo energie, e stiamo orientando in silenzio, attraverso i custodi di ciascuno. Il momento attuale richiede una ricerca individuale della propria verità e così, non ingannarsi più in quanto a tanti equivoci radicati in esseri fratelli che vivono incarnati o che vivono disincarnati, ma che si lasciano portare da situazioni e insegnamenti che non legano con la Pace. L'orazione, il silenzio mentale, la persistenza e la disciplina sono percorsi per una stretta relazione con il Logus. Allora si può percepire che ora che è tempo per i nostri fratelli della terra di camminare. Aver cura del grande giardino che è in ciascuno, ritirare le erbe dannose e lasciare che i fiori e frutti prevalgano. E così staranno prendendosi cura anche dei fratelli.. Scusatemi che mi sono dilungato nella spiegazione.

- Grazie , Maestro, ora comprendo meglio.

L'altro fratello allora commenta così:

- Se voi non state inviando più testi, come tu hai detto, ma orientando in forma diretta attraverso i custodi di ciascuno, spiegami due cose: di chi sono questi testi che ci arrivano. Domando pure se questo che tu hai detto è stato il motivo per voi tacere.

- Quanto alla prima tua domanda, rispondo = é rilevante sapere? A ciascuno sarà dato secondo le proprie opere, disse il Messia, nevvero ? Allora non preoccupatevi con ciò che non è rilevante per l'evoluzione spirituale.

Quanto alla seconda domanda, vari motivi ci fecero sentire difficoltà di comunicare con quelli che prima, ci ricevevano di buona volontà. Se il grado di contaminazione del Pianeta era già alto, quando siamo venuti all'inizio, attualmente è pericoloso per chiunque voglia entrare nel Pianeta e restare oltre il tempo minimo, poichè si può contaminare. Questa situazione coinvolge tutti quelli che dimorano là, e pochi percepiscono. Si sono lasciati coinvolgere dalla situazione  che già diveniva degradante, e si è creato allora un blocco in noi che parliamo di umiltà e di servizio al prossimo: Viviamo così. Non tocca a noi giudicare i nostri fratelli per i blocchi. pertanto non giudicate per non essere giudicati. Ciò che vi relaziono ora è per apprendimento. Perchè vediate che l'evoluzione spirituale non è una cerimonia marcata in precedenza, ma un lavoro costante e molta persistenza. Finalizzo con un altro insegnamento del messia: Vivi nel mondo ma non essere del mondo.
......
In altro ambiente, mi fermo e resto un poco, per registrare il brano sotto dell'essere che stà parlando al momento e che sarà divulgato quando il maestro orienterà.

Nota: Ricordo che il tempo segnato in terra è differente dal tempo degli altri mondi. Ciò che è relazionato oggi, nel tempo terrestre, può essere avvenuto tempo addietro. O potrà avvenire ancora sulla terra. Il tempo non esiste come lo segnamo come incarnati sul pianeta Azzurro.

 

 

 

27 Marzo, 2006

Io e Gesù - riforma interiore (parte IX)

Ricordo un fratello più vecchio che è stato quì , 2000 anni fà conosciuto come Gesù, Sananda e altri nomi, malgrado il suo nome sia stato altro quì in Terra.

Penso alla difficoltà che si ha nel parlare di lui senza il radicalismo che avviene nei medi cristiani , o presunti cristiani. C'è tanta confusione perfino quanto essere cristiano.

Il Rabbi, quando è venuto quì in quella occasione, l'ha fatto perchè già il pianeta correva rischio grave. E' venuto e non è stato compreso, e tutto ciò che è rimasto registrato sugli insegnamenti da lui portati relativi a filosofia, astronomia, salute, matematica, tra altre, è stato tagliato o adulterato in maniera che non si abbia accesso alle verità che lui ha portato sotto nuova Luce. La Luce del Creatore.


La situazione barbara esistente in quell' epoca esiste ancora oggi. Sò che non è gradevole pensare in questo, ma non avvantaggia chiudere gli occhi per non vedere il sole. Questo continuerà ad esistere per alcuni migliaia di anni ancora. La crescita scientifica e tecnologica esiste e ne siamo tutti beneficiari. Ma  la crescita morale ?

La barbarie ancora regna sul Pianeta Azzurro. Oggi più sottile. Più moderna. Si nasconde sotto una copertura di vernice di civiltà. Le crocifissioni non sono fatte più utilizzando pezzi di legno. Oggi sono fatte utilizzando l'esclusione. Si usa la lingua per denigrare e calunniare. La storia si ripete, ogni giorno, e per quello che si può percepire, lamenteremo in futuro l'inosservanza di tutto questo.


Tra gli obiettivi della venuta del rabbi, in carne, 2000 anni fà, c'era la riforma interiore. Già in quell'epoca si sapeva come sarebbe stato l'andamento dell'umanità nel futuro, ed egli venne per prevenire ed orientare. Ascoltò chi volle ascoltare, E ancora oggi, ascolta chi vuole.

Tra una apparizione e altra, nelle piazze, bisognava sempre uscire rapidamente dopo aver trasmesso gli insegnamenti e sempre rispondeva chiarendo alle provocazioni perchè cadesse in contraddizione, usciva rapidamente per non causare tumulto e non essere catturato.

Il timore trasformò persone in suoi nemici che tramarono la grande sceneggiata che è stata la sua prigione, giudizio e condanna. Il timore di essere scoperti da qualcuno quì venuto che sapeva chi era e che faceva in quei giorni. Il timore di perdere il potere, che anche se effimero soddisfa l'interiore di chi lo detiene. Il timore di perdere la bella posizione sociale. Infine , il timore dinanzi alla Verità che Libera. E per non riconoscere in Lui la Verità ebbero paura e parteciparono a quel macabro pezzo teatrale nel quale è stato vittima di tutte le energie negative associate.


Tacque dinanzi alle accuse, perchè il saggio tace dinanzi agli stolti.

Oggi la storia si ripete ancora. Egli non è in carne, ma sempre è stato spirito, in quanto energia. Nel caso le condizioni del pianeta permettessero che egli venisse in carne, nuovamente, con certezza, quella sua storia si ripeterebbe oggi, ma senza croce di legno. tale e quale fanno con i suoi amici. I suoi amici che vengono quì per dire che l'amore ha già vinto nel cuore di quello che crede. E questo fà scomodo a molti, poichè si presume  che è l'amore che è stato designato.

Nel caso il Rabbi venisse oggi e si materializzasse, o allora nascesse quì, come nacque in quell'epoca, chi di noi avrebbe il coraggio di guardarlo negli occhi e avventurarsi nei cammini della vera riforma interiore ?


Chi di noi avrebbe il coraggio di guardare quei magnifici occhi e dire di aver fatto agli altri il bene che avremmo desiderato fatto dagli altri ? Chi di noi avrebbe il coraggio di dire che stà veramente cercando di lapidare lo spirito nel quotidiano, risvegliando la solidarietà, il rispetto, la benevolenza  che ancora si trovano addormentate, compresse dalla intolleranza, prepotenza e invidia ?


Parlare di riforma interiore, citando autori di libri è facile, Basta avere accesso alla letteratura ed essere alfabetizzato.

Ma fare la riforma interiore, di fatto, ha bisogno molto di più della cultura letteraria. Incluso se viene necessario essere alfabetizzato nella scuola dell'Amore. Qualcosa semplice e accessibile a tutti.

Amore. Che eleva lo spirito alla pienezza. Che da per sè è la riforma interiore. Nella pratica.

 

Io e Gesù - riforma interiore (parte VIII)

Si parla molto sulla riforma interiore, con le più varie nomenclature. Praticamente è divenuta moda parlare dell'evoluzione dello spirito. E l'umanità avrà perso una opportunità di riconciliarsi con il pianeta in cui vive.

Riceve l'alimento, l'acqua, l'aria e il fuoco del Pianeta e ringrazia corrompendo tutto ciò che trova. L'attualità mostra che è così, da secoli e secoli. Teorie e teorie. Siano scientifiche o spirituali. Parole vuote che sono ripetute senza essere analizzate. Sono ripetute in un inutile tentativo di mostrarsi colto e profondo conoscitore di questo o quel credo religioso.

Dicono che la fede senza opere è una fede morta. A quale fede si riferiscono? A quali opere ? Fede in chi ? Quali opere sono sinonimi di fede in Dio ? Dove stanno nel cuore di ciascuno ?


Dicono che fuori della carità non c'è salvezza. Che cosa è la carità ? Cosa è la salvezza ? Salvezza da chi ? Di chi ?

Chi è caritatevole , invece di praticare solamente la carità, non si preoccupa con la salvezza, perchè è avvolto nel sentimento che lo ha portato ad essere amore personalizzato e materializzato, traducendosi in aiuto quì o lì al fianco e di fronte.

Chi fà le opere nella propria interiorità non si preoccupa di misurare la propria fede in Dio, perchè solamente chi ha fede nel Padre ha le condizioni di fare le opere nel proprio mondo interiore.


La carità con sè stesso dovrebbe essere il primo passo perchè si possa praticarla con gli altri, sentendo l'amore. Altrimenti non finisce di essere carità. La carità costringe. Chi ama non costringe. Non umilia.

Chi ama collabora, anima chi si sente disanimato;  tace quando l'altro desidera esternare; chiude bocca ad ogni ingiuria e calunnia; non giudica nè condanna.

Chi ama non ostenta dove passa il suo amore nè la sua grandezza, nè le sue opere conseguenti di questo amore. Ma passa silenziosamente, e in forma anonima alimenta quì e lì, i corpi e gli spiriti affamati che incontra. Non si ferma nel mezzo della strada per osservare il vicino, il vestiario, la marca dell'auto, la condotta. Semplicemente segue il viaggio invitando la riformulazione interiore perchè si cerchi e si trovi la tanto cercata pace.

Chi ama non si preoccupa con la salvezza dello spirito, poichè sà  e confida nella Divina Provvidenza e non mercanteggia i propri sentimenti.

Chi ama non fà commercio. Differentemente, questo tipo di commercio tanto comunemente utilizzato quì in Terra non esiste per Dio. Egli non è un esposizione dove si arriva offrendo azioni di amore in cambio di gradi di evoluzione del proprio spirito.

Chi ama fà la differenza nel proprio piccolo mondo, che, per questo amore, è un mondo infinito. Non si preoccupa di dire ai suoi angeli custodi " guarda , che stò dando questo piatto di cibo ad un fratello bisognoso, prendi nota come miei crediti" o allora " Dio stai vedendo quante coperte ho dato quest'anno ? Non dimenticare di annotarlo nelle mie buone opere " o ancora ho bisogno di fare qualcosa per qualche bisognoso perchè io possa evolvere perchè senza carità non c'è salvezza".

Interessante questo. Surreale ? No. E' reale. Mercanteggiano l'amore e i sentimenti puri come se fossero merce. E così seguono con passi intorpiditi senza alcuna direzione, andando in circoli, e molti non escono dal luogo.

La fede in Dio diviene la propria opera. E un'azione di amore, sia in azioni o orazioni, eleva l'essere al paradiso. Questo è crescere. Evolvere. Semplicemente amare. Perchè amando si fà agli altri ciò che si vorrebbe ricevere. Alimenta l'altro con amore, non costringendolo. Aiuta quello che ha bisogno a riscattare la sua autostima  e cominciare o ricominciare il cammino. Dà il poco che ha a quello che ha meno ancora, in quel momento, perchè sà che la Divina Provvidenza non gli farà mancare il necessario.


Amare. Non è commerciare.

Sentire l'amore. Essere l'amore manifestato in ogni momento. Senza interessi. Senza scambi. Senza commerci.

 

 

 

 

24 marzo, 2006

Io e Gesù - riforma interiore (parte VII)

L'allegria può esistere nel cuore di tutto ciò che si desidera e si attrae a sè stesso, usando per questo a volontà la forza della volontà.

 
Allegria è esser vivo. dei respirare l'aria che ci sostiene. Di stare ad ogni momento, a vivere esperienze ricchissime per la lapidazione del nostro spirito.


Camminare più lievemente la vita lascia nel nostro mondo interiore una certezza di pace, di allegria che , anche se non compresa da quelli che ci accompagnano l'attuale scorcio della giornata, anche così, esiste ed è di fatto, eterne nel nostro essere, poichè non apriamo la sua mano.


Allegria manifestata in azioni di calma. Caratteristiche serene. Cuore fiducioso.

 
Allegria manifestata ad ogni apprendimento, anche se viene con dolore. Allegria per usare il dolore per trasmutare una emozione negativa che la sente e così andare avanti senza questo peso, che insieme ad altre emozioni schiavizzanti, ci mantiene con gli occhi bassi, e le spalle curve.


Allegria perchè ad ogni tratta del cammino, restiamo senza un peso o altro, e cominciamo a percepire che già non guardiamo verso il basso tutto il tempo, e le nostre spalle già non sono più curvate come prima.


E così viviamo. Un giorno per volta. E ogni volta di più sentendo l'allegria far dimora nel nostro mondo interiore, andando contromano all'idea di essere venuti quì per soffrire. Siamo venuti per vivere. E vivere non significa necessariamente soffrire e soffrire. Vivere è assumere la propria storia con le nostre mani ed andare a scrivere, parole per parola, le nostre esperienze. vivere è apprendere ad usare i colori per scrivere un testo ogni volta più lieve e più bello.


In qualche momento, possiamo sentirci ben più allegri, anche se il mondo attorno a noi ci dia dell'egoisti. Non è così. L'allegria che abbiamo al nostro interno è allegria di vivere e amare ogni minuto. Non è una allegria esageratamente costruita per una o altra vanità attesa. E' una allegria perfino silenziosa, che si manifesta in silenzio e si fà presente in qualche momento.


L'allegria che possiamo sentire nel nostro interno e colorare maggiormente le nostre vite, aiutandoci ad andare avanti ogni volta con meno pacchi pesanti di emozioni pre umane, essendo ciascuna di esse identificate in una o altra situazione della nostra vita, e purificata nel sentimento divino.


Una vittoria. E altra. E ancora un'altra. E così viviamo le esperienze delle nostre vite, arricchendo lo spirito con tesori che nessuno ruba, nè le tracce erodono. Condividendo con quelli che camminano con noi e ogni volta di più, fissiamo in noi la pace, per noi e su di noi.
Fiduciosi , ogni volta di più, che l'amore ha già vinto nel cuore di colui che crede.

 

 

 



Io  e Gesù - riforma interiore  (parte VI)

- Occupare la mente con pensieri costruttivi è opzione di ciascuno.  E menti ripiene di pensieri privi di amore popolano questo pianeta, da alcuni migliaia di anni, alimentando ogni volta di più gli intrighi che cominciano con un commento inutile e culmina , in alcuni casi, in enormi conflitti.


Se non ci fossero gli intrighi, forse oggi staremmo tutti a vivere una vita di migliore qualità di quella attuale. Gli intrighi che avvolgono il Pianeta sono somma degli intrighi nel mondo personale.


Chi si alimenta di essi si sente bene. Chi si alimenta di intrighi vive facendo intrighi. Ha piacere nel creare situazioni che sfavoriscono qualche situazione qualcuno che non piace, anche se non lo si è visto, non importa, parla come se fosse del suo convivio. Manifesta falsamente una conoscenza sulla persona di cui parla ( o situazione ) e cammina alimentandosi di ciò che è stato creato dalla sua propria mente, che infelicemente, rifiuta qualunque aiuto e suggerimento di auto aiuto, per non ammettere che potrebbe correggersi, e così, proietta per il mondo attorno a lui esattamente ciò che ha dentro di sè, trasferendo la responsabilità di quello che è per gli altri.


Menti che non si occupano con pensieri costruttivi possono contaminare menti sane, tale e quale di un frutto marcio conservato nello stesso recipiente di un frutto in buone condizioni, Molte volte, non si percepisce la contaminazione subito, se non quando l'apparenza del frutto buono cessa di esserlo e il frutto marcio, contamina altri.


Menti che si alimentano del dolore altrui, che si compiacciono nella sofferenza del prossimo conosciuto o sconosciuto, che solo si soddisfano quando riescono a vedere lacrime e dolora all'interno del proprio fratello, queste menti possono cercare aiuto. Occuparsi con qualcosa di più utile, con situazioni produttive, costruttive è una opzione per l'auto cura. Quando non cerca la cura, la degenerazione si totalizza nell'essere, facendolo più infelice e sarcastico. Quanto più infelice più crudelmente tratterà il suo prossimo,, sia in presenza o in assenza, conosciuto o sconosciuto, e anche sotto la vernice della educazione sociale, non lascia essere percettibile la sua necessità di curarsi.


Indipendentemente dalla nazionalità e credo, tutti cercano una vita di pace. Eterni cercatori ? Un giorno saremo tutti realizzatori di Pace.


 

 

 

 

 

 

 

19 Marzo, 2006

Io e Gesù - Riforma Interiore (parte V)

Cielo azzurro. Nuvole che passeggiano a grandi e piccoli gruppi, In movimento. Così come noi possiamo essere. Energia in movimento.


Vedo le acque. Una magnifica visione condivisa con il mio Rabbi, Gesù di Nazareth. Lui mi accompagna e mi spiega quanto mi stà mostrando.

La speranza rinnovata ad ogni momenti in molti cuori. L'allegria riconquistata ad ogni nuova alba. La forza di vivere riscaldata ad ogni battito del cuore. l'animo restaurato dopo delusioni e sofferenze imposti dal mondo esteriore. L'equilibrio che mantenuto in mezzo allo squilibrio che cerca ad ogni passo. Sentimenti più veri che fanno cadere quelli che in precedenza imprigionavano lo spirito. Lampeggi di Verità che denunciano tutte le situazioni sostenute dall'illusione.


Ricordo um brano di un Salmo in cui si chiede a Dio un refrigerio per l'anima di un sollecitante. E allora chiedo pure un refrigerio per l'anima di quelli che soffrono. Per quelli che conoscono i motivi e per quelli che non sanno . Motivi personali, finanziari, familiari, professionali. Un refrigerio per l'anima di tutti.

C'è una bellezza nella vita e chiedo a Dio che aiuti tutti a percepirla e che tutti vivano in tranquillità, rispettando la vita attorno, in tutte le sue forme. Il rabbi in silenzio attende che io termini la mia orazione.

Gesù di Nazareth è un essere magnifico. Divino, potrei dire. Un giorno tutti conosceranno la sua storia. Quando il mondo delle illusioni cadrà e chi desidera cercare la sua storia, la incontrerà in ogni foglia, in ogni vita della natura, in ogni atomo, in ogni lettera. Conosceranno questo essere di purezza indescrivibile, giustizia indiscutibile, bontà infinita. Un essere per cui dice sì quando è sì; e no quando è no. Perchè Lui comprende ciò che noi non comprendiamo. Lui vede ciò che ancora non vediamo. sente ciò che ancora non sentiamo. Cammina dove ancora non camminiamo. Un giorno, quando il misticismo darà luogo alla Verità.


Guardo verso di Lui e vedo una bella Luce uscire dal suo petto, luce multicolore, con una dominanza dell'azzurro su tutti. Vedo lì una dispensa di energia per il Pianeta. Dispensa di energia di chi sà e può fare.

Sò che il mio Rabbi sente il dolore di ciascuno di noi. Come quando lui conferma che ciò che sarà fatto a ciascuno di loro, sarà come averlo fatto a Lui. E' registrato nel Libro Sacro, in altre parole. Egli riceve i nostri dolori e li trasmuta in energia di forza e di coraggio per andare avanti. Gesù di Nazareth è molto di più di quanto si è scritto su di lui. Egli è l'Infinito manifestato in forma fisica. Comprendere questo sarebbe come trovare l'inizio di una sfera per cominciare a srotolarla.

Egli ci aiuta, anche quando non lo percepiamo. Ma dobbiamo anche fare la nostra parte, e non pretendere di mettere sulle sue spalle la responsabilità di tutto, e sì, ognuno assumere i propri errori e cercare di correggerli. Cercare l'equilibrio, piante fiori per raccogliere fiori. Non avvantaggia piantare spine e piangere dopo perchè non si vuole raccogliere spine, ma fiori. Rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare la pace dentro di sè stesso, e non attendere tanto da Dio per azioni che sono di ognuno.

Riprendendo questa coscienza, ricostruiremo un mondo migliore sul Pianeta Terra. Con dedizione. lavoro, amore, rispetto, responsabilità. Già stiamo ricostruendo. Ciascuno che stà sentendo la necessità già stà ricostruendo. Smettere di sperare in soluzioni magiche e comprendere che le responsabilità sono nostre. E la ricostruzione di una vita più solidale e giusta dipende da ciascuno. Aver cura della Natura, del medio ambiente. Ma aver cura anche dei propri sentimenti. Aver cura e proteggere il fratello più prossimo, ma aver cura e proteggere sè stesso dai sentimenti distruttivi e ammalati. Avanzare con progresso. Ma aver cura dell'ordine dentro di sè stesso perchè il progresso avvenga con ordine e equilibrio.

Riprendendo la coscienza che tutti siamo responsabili, e che ogni sentimento può aiutare, o no, nella ricostruzione di un mondo migliore. Praticare la teoria.  Collocare in pratica la conoscenza ed andare avanti, facendo agli altri quello che ci piacerebbe fosse fatto a noi.

 

 

 

 

 

 

 

17 Marzo, 2006

Io e Gesù - riforma interiore (parte 4°)

Se l'umanità si unisse e pensasse, un mondo migliore sorgerebbe. E molti già fanno questo. Ciascuno nella propria professione, nella sua città, nella sua vita. Aver cura dell'interiorità promuove una migliore qualità della vita di colui che così procede. Aver cura dei fiori del giardino interiore, come la solidarietà, amicizia, lealtà, rispetto, comprensione, allegria, amore per la vita, alle persone, alla natura.

Essere felice ogni giorno, cercando di non disperarsi a fronte di qualche difficoltà che insorge. Ciascuna di essa ci fà apprendere, anche se non ce ne accorgiamo. Ciascuno passa per quello che può collaborare con la propria evoluzione spirituale. Tanto quello che bisogna passare o che non bisogna, ma che il mondo esterno ha provocato. Tutto è apprendimento. Tutto serve a tutti come insegnamenti quotidiani.


E' certo che molte volte il dolore ci sembra essere insopportabile, ma con il passare dei tempi, osserviamo e solamente allora, percepiamo che, malgrado dolorosi i giorni li abbiamo vissuti e ci siamo rimettendo dal dolore. E più non lo sentiamo. O perlomeno, lo sentiamo meno. Il tempo è il nostro alleato, quando così determiniamo. Il tempo è nostro alleato quando lasciamo che i giorni ci insegnino  sempre più, e sistemando gli spigoli che ancora abbiamo al nostro interno.

Al momento ancora vediamo fratelli  dibattersi tra concetti e preconcetti, e litigandosi e colpendosi gli uni con gli altri, corrompendo, deridendo con chi si incontra sul cammino, non tenendo in considerazione che tutti hanno sentimenti e che le proprie vittime pure soffrono e piangono, anche se le lacrime non scorrono sul volto. Quale il beneficio di denigrare qualcuno che non ha la colpa che gli è stata imposta ?  Perchè l'insistenza di sparlare di persone che risultano assenti ? Perchè la falsità di fingersi giusti commettendo ingiustizie su ingiustizie contro persone che non si conoscono e con le quali non si è mai parlato ?


Se qualcosa è stato confidato sopra una terza persona per la quale non si sente simpatia, se non si riesce a controllare la propria lingua, si domandi in che modo lo spirito si purificherà parlando sull'argomento. Se si cerca l'evoluzione, sarebbe il momento migliore di aver cura di questa, mantenendo il silenzio. Molte volte ciò che si vede o si ascolta sono apparenze. Ed esse ingannano quanto un cuore crudele e mordace.

Promuovere la riforma interiore esige attenzione, vigilanza, non su altri fratelli, ma, e principalmente sopra sè stesso e le emozioni che dirigono azioni e parole. Questa attenzione è costante, ma non ha bisogno di essere stressante; non ha bisogno di creare tensioni.

Riforma intima è vivere ed amare la vita apprendendo ogni giorno a modificarsi per il meglio.

 

16 Marzo, 2006

Io e Gesù   Riforma Interiore  ( parte 3° )

La speranza. Non abbandoniamola in questi giorni. La speranza ci fà proiettare i nostri giorni in modo di sostenerci al giorno d'oggi.
Non perdiamola dentro noi anche se ci sentiamo persi d'animo. Non separiamoci da lei, poichè è lei, che batte dalla nostra parte e ci fà sollevare il viso, asciugare le lacrime e sorridere al sole che ci scalda o alla pioggia che pulisce il nostro mondo.
La speranza. Non lasciamola allontanarsi da noi. Il domani sarà migliore di oggi, ed anche se esistono le difficoltà, siamo tutti forti e capaci di vincere gli ostacoli.


Attendiamo l'alba con la speranza e vedremo come il giorno è più soave. Più colorato. Più allegro. Al risveglio, proiettiamo alle nostre menti e ai nostri cuori come vogliamo che sia il nostro giorno, e facciamo il possibile perchè si il migliore possibile. E così, al riposarci, quando la notte arriva, per esempio, saremo più tranquilli in relazione al domani, poichè siamo riusciti a vivere oggi con temperanza, con un pò più di equilibrio.


La speranza ci alimenta quando in equilibrio con le realizzazioni che conseguiamo nella nostra vita. Quando in equilibrio con il buon senso e in accordo con il movimento dell'orologio, vediamo ogni ora, ad ogni momento sorgere situazioni che ci arricchiscono di esperienze, e con l'apprendimento, ci sentiamo più in armonia, ed allora cominciamo a non avere tensioni su tensioni, che si accumulano giornalmente.


La speranza ci aiuta a vivere ogni giorno più tranquilli e felici, e così, possiamo maturare il nostro Io interiore  cogliendo i fiori e i frutti che lei ci ha aiutato a piantare nel nostro giardino che è il nostro interiore.
Prender cura delle nostre emozioni, non lasciarle incomodare e fare in modo di non prenderci le nostre decisioni. La speranza ci aiuta ad agire, e non unicamente a reagire. Ad agire sempre più positivamente, perchè così noi ci sentiamo tranquilli.


Tentiamo tutte le volte che saranno necessarie. Ridipingiamo il quadro delle nostre vite quante volte abbiamo bisogno. Ricominciamo tutte le volte che sentiamo la necessità. Ma continuiamo a vivere con la certezza che le esperienze quotidiane valgono la pena. Valgono la pena il lavoro, il riposo, il sole, la pioggia, gli amici, le controversie, i pensieri differenti, il sorriso, la certezza che siamo venuti quì per vivere ed essere felici.

 

 

 

 

14 Marzo, 2006

Io e Gesù - Riforma interiore (2° parte)


- Rabbi, Lord Michele ha detto da tempo, nei suoi ultimi messaggi alla Terra, che la verità sarebbe sorta.
Sono state create tante situazioni di inganno prendendo per base questo conforto che egli ha mandato, che oggi si crede che la verità sia già sorta o allora questo avverrà alla luce e qualche legge della terra o per un fratello  che addita i possibili difetti dell'altro.

- No, sorella mia. E' necessario dire ancora una volta per i nostri fratelli, e quante volte sono state necessarie che la menzogna cadrà da sola. Essa non si sosterrà per molto tempo ancora, visto i fratelli che stanno andando a incarnare sulla Terra per portare questa coscienza e lavorare per essa, e allora, ai pochi la Verità sorgerà, piena ed assoluta, da sola in ogni fratello che la cerca.


- Altre menzogne vengono create e altre , inventate in formati differenti, per essere meglio accettate. Ed è impressionante, Rabbi, come ogni volta di più divengono apparentemente verità indiscutibili. E con questo, l'accomodamento permane. Il vento, la terra, l'aria e le acque stanno orientando, quello che vuole pensare e analizzare, imparzialmente, gli avvenimenti e scoprire cosa c'è di fatto nei mondi e ciò che stà avvenendo.


Pensare, Rabbi mio. Se tutti usassero questa risorsa, le tentazioni non sarebbero più inventati. Nè nuove vittime ci sarebbero.

Molti dei nostri fratelli vogliono tutto pronto e spiegato, come se l'organizzazione del Cosmo funzionasse così. Vogliono che qualcuno vada alla fonte e porti tutto ciò che tutti necessitano. E allora, non curano del giardino interiore, del proprio spirito, poichè restano appena nella teoria dei sentimenti. La preghiera, meditazioni, decreti, risolvono poco se manca intenzione, sentimento e la congiunta azione.

- Sorella mia, io ho sempre raccomandato che per pregare, cercassero il silenzio delle proprie stanze.

- Io sò, e tutti sanno. Ma quanti fanno così ? Quanti fanno silenzio, tanto interno quanto esterno, per ascoltare i propri angeli custodi ? Quanti sentono i benefici di momenti di silenzio che la nostra mente fà a beneficio dello spirito, che, in questi momenti, si rifornisce di risposte, energia di Dio, cura, felicità ?

- Già hai percepito, sorella mia, che chi parla e ascolta gli angeli che lo servono con amore e dedizione, vivono il paradiso in Terra ?  E già hai percepito che i fratelli che non fanno questo vivono in costanti tormenti interiori e esteriori, agonie, angustie, depressioni, mancanza di obiettivi nella vita, aggressivi e intolleranti ?


- Si, Rabbi, l'ho già percepito. Quanta differenza. I nostri fratelli che cercano orientamenti spirituali nel mondo fisico sono sempre, o quasi sempre, insoddisfatti in forma pericolosa. Perchè malgrado hanno le risposte che desiderano, non sono risposte che hanno origine in Dio. Rare sono le eccezioni.


E in quanto a questo, molti seguono lasciandosi portare, con piacere da pubblicazioni che li inducono, ogni volta di più, a rinnegare gli insegnamenti di pace ed attrarre a sè, l'accomodamento dello spirito.

No, Rabbi, niente è finito nè stà finendo. E continuo a ripetere tante volte quanto saranno necessarie , e fintanto tu desideri. Tutto ancora continuerà per molti tempi futuri. Molte cose avvengono in questo momento. Altri avvenimenti in tempi brevi. E continuerà ad avvenire finchè tutto sia in ordine e il Pianeta riguadagni la sua salute e lo Spirito che lo sosterrà sia pieno per sostenere la Vita che quì continuerà, anche se molti fratelli, in tutti i punti del Pianeta possono stare pensando che tutti finirà quì.

Il fatto che io dica questo contraddice quello che molti fratelli hanno detto fino a poco tempo fà. ma questi stessi fratelli sono invitati ad avanzare un poco di più, in spirito, e andare a cercare più complementi a quanto già trasmesso. Non vogliono. E stanno perdendo, allora il contatto con il maggiore, con Dio, in funzione di questo, poichè stanno allontanandosi dalla Verità che Libera, e ancora alzando bandiere di menzogne, e imprigionati in esse, rifiutano di andare avanti, e fare un passo in più in altro grado della scala.

"Tutto ciò che doveva esser detto già è stato detto" - quanto equivoco in queste parole, nevvero Rabbi?

- Sorella mia, tu sai che significa questo.

- Lo sò. Tutto ciò che doveva esser detto per illudere e ingannare già è stato detto, per questo ora non dicono più nulla e sono solo ripetute proiezioni future come accadimenti a venire e nella forma trasmessa.

Tutto ciò che doveva esser detto per imprigionare e vampirizzare i nostri fratelli, di fatto,, già lo è stato. Malgrado una volta o l'altra, sorge una vecchia situazione fantasticata di veste nuova.

C'è molto da dire. C'è molto da chiarire e informare. Poco è stato detto fino allora. Detto da Dio e i suoi messaggeri. L'argomento Missione Terra ancora quasi non è cominciato, e già si dice che "tutto ciò che doveva esser detto lo è stato". L'argomento Missione terra non si è esaurito, malgrado oggi si sia cristallizzata l'idea nella vita di molti fratelli come se tutto fosse stato detto. No Rabbi, quasi nulla è stato detto ancora sull'argomento.

Quelli che cercheranno, con forza, coraggio, disciplina di sentimenti, persistenza nei propri propositi, troveranno la Verità dentro di sè e allora vedranno che c'è molto da dire sulla Missione Terra. Faranno precipitare le menzogne una per una, dentro di sè e la verità sorgerà, risplendente come essa è. E questi che così procederanno, aiuteranno altri fratelli a cercare pure. Ma non porteranno questa verità in una carta da regalo, non informeranno in quale punto commerciale essa stà, non la invieranno via telex. Ciascuno la cercherà e la troverà nel proprio mondo interiore. Questo è l'indirizzo. Mondo interiore = amore = Dio, Ciascuno dovrà, se desidera, cercare di camminare con i propri passi per non lasciarsi ingannare più. Chi non desidera procedere così, resterà per propria scelta, avendo la propria vita diretta a menzogne e menzogne, avvolto, abbracciato a loro, e con lo spirito anemico per tanti secoli di prigione, fame e sete di Dio.

Rabbi, è tempo di andare. Gli altri fratelli già ci aspettano.

- Si, andiamo. Nuove rivelazioni saranno fatte ai presenti.

- Si. E con il decorrere del tempo, queste rivelazioni sorgeranno nel mondo fisico.
 

 

 

13 Marzo, 2006

Io e Gesù - riforma interiore ?

- Fratelli miei, riuniamoci oggi, nuovamente, tutti con gli stessi propositi di conversare tra noi, e riflettere sulla riforma interiore. Essa è la base perchè si raggiunga la pace. O perchè la pace si ristabilisca in ciascuno. E in tutti i mondi.

Cosa è la riforma interiore ? Tutti quelli che si trovano quì hanno già letto su di essa nelle più varie letterature pubblicate sino allora.

Le parole del Maestro di orare e vigilare è il sostentamento della riforma interiore. Della propria riforma interiore.

Come pregare? Quando? Sono domande che invariabilmente ancora sono fatte. Pregare, fratelli miei, è vivere la vita in forma felice e serena, sentendo la mano di Dio in tutto e in tutti.

Pregare è, all'alba dare grazie, ossia, ringraziare Dio di una maggiore opportunità di apprendimento, di esperienze che fortificheranno lo spirito. Ringraziare il sole che scalda la terra e fà germinare il seme. Per la pioggia che cade lavando le foglie degli alberi alti e piccoli. Per quello che si ha e per quello che si desidera avere.

Ed anche ringraziare  Dio per le vittorie dei fratelli, o chiedere che Dio mandi aiuto per questo o quel fratello che sappiamo aver bisogno. 

Pregare, fratelli miei, non è solamente quando si soffre, o quando si vuole qualcosa. Questo è chiedere.

Pregare è stare con Dio, sentire la sua presenza e rifornirsi in Colui che Tutto E', e affidare a Lui la direzione della propria vita.

Vigilare come ha detto il maestro, non è vigilare il prossimo come un leader, ma osservare sè stesso e verificare, sempre, l'intenzione che c'è al momento, attivando le parole e le azioni di ognuno. Osservare attorno ed immagazzinare informazioni che contribuiscono all' arricchimento spirituale.

Parlare con Dio. Aprire i nostri spiriti per ricevere i suoi magnifici orientamenti e lasciarci seguire il cammino che Lui ci indica, perchè Egli sà ciò che è meglio per i suoi figli. Se non facciamo questo, stiamo, anche senza volerlo ammettere, assumendo la nostra mancanza di fiducia nella Divina Provvidenza. Stiamo volendo fare ciò che non abbiamo condizioni di fare, e pretendendo occupare luogo di giudice.

Quanti sconforti ancora per situazioni passate? Quante parole hanno ferito i vostri prossimi? Quante lacrime hanno provocato?  Quanti sono stati vittime della proprio voracità? Quanti sono stati investiti dalla fretta di giudicare? Sul giuramento non si dovrebbe scegliere questo passo.  Non si giudica nè chi si conosce, allora che dire di chi si conosce ?

Chi ha odio per qualcuno ? Di certo, tutto diranno di no. Ma, si osservi più in dettaglio e verifichi se molte delle proprie parole non sono sostenute da questo sentimento distruttivo? In qualche momento vi siete riferiti o diretti ad alcuno con scherno ? Avete condannato qualcuno in accordo con quello che pensa che sà per aver ascoltato questo o quello levare falsa testimonianza e senza voler cercare di comprendere, conoscere la persona di cui parlate, conoscere l'altro lato della medaglia come voi dite ? Sentite il piacere di riferire a qualcuno che non conoscete e sapendo che questa persona non è presente, parlate in forma calunniosa e dubbia ? Trovate normale commentare su ciò che si ascolta del vostro prossimo? E ancora, trovate normale rendere pubbliche confidenze che qualcuno confidava nella vostra descrizione ?

L'odio si manifesta sotto vari aspetti, e in vari livelli di energia.

Cosa è parlare della riforma interiore? É parlare dei sentimenti che stanno ostruendo il progresso dello spirito e che il corpo, la mente fisica insistono nel dire che sono necessari.  E' osservare meglio dentro di sè e verificare ciò che può essere migliorato. Con sincerità, con coraggio di modificarsi, con persistenza nelle modifiche.

Ricordate ciò che avete bisogno di fare, ma il coraggio di fare abbisogna ancora di essere risvegliato nei vostri mondi interiori. Dico questo perchè siete quì e perchè pretendete perseverare nella purificazione dello spirito. Non stò parlando per chi non desidera migliorarsi, e meno ancora, cercando di convincere perchè si migliori. Tutti quelli che si trovano quì hanno lo stesso proposito, allora, è naturale che parliamo dell'argomento per quel che possiamo. Ognuno ha il suo tempo, e voi avete scelto questo tempo per una miglioria della vita interiore. Allora, le illusioni hanno bisogno di cedere il passo alla realtà di una vita bella e divina che può manifestarsi in noi, per noi e sopra noi.

Risvegliare la fede in Dio che è addormentata, non dando luogo alle più varie forme di vanità che rendono impossibile che Dio attui in ogni figlio. Senza Dio non siamo nulla. E con Dio possiamo essere Luce che brilla, illumina, consola, conforta, fortifica.

Nei nostri momenti di sofferenza noi ci ricordiamo di Dio e questioniamo il suo aiuto, bisticciamo perchè non ci allevia, in un batter d'occhio, tutti i problemi per i quali passiamo. Come testimone, vi dico che Dio è sempre presente, e nei momenti più dolorosi della mia vita io l'ho visto presente e attuante come non si pensa essere possibile.

In quei momenti in cui mi hanno accusato di essere ciò che mai sono stata, non sono e non sarò. Momenti in cui fratelli totalmente sconosciuti mi hanno accusato veemente di star facendo ciò che mai ho fatto, non faccio e non farò, per quanto dolore io abbia sentito, per le ferite che si sono create in me ad ogni frustata di rancore, rabbia, in ogni parola usata e diretta a me, io ho invocato Dio, perchè mi desse forza e sopportassi quell'attacco sordo del quale persone per motivi infami, hanno deciso creare una situazione di giudizio e condanna , tirando , con le proprie mani la lama che nascondevano in sè.

Ho invocato Dio, e Egli, nella sua Maestosa Energia, mi ha accolto, come sempre ha fatto in tutte le mie vite, e mi ha chiesto silenzio e fiducia in Lui. Che lasciassi i miei fratelli rivelarsi per quello che erano. In tutti i momenti io chiedevo a Dio di addolcire quei cuori di odio mortale, infiammati, ogni volta di più, da informazioni crudelmente forgiate di menzogne con la premeditazione di essere i giustizieri. Ho chiesto a Dio per me e per loro. Ancora chiedo a Dio di riscaldare l'interiorità di tutti e che accolga i loro spiriti per sempre.

E così i tempi sono trascorsi, ed io, pienamente fiduciosa nella Giustizia di Dio, seguo in pace la mia vita e i miei giorni sono tranquilli, poichè sono piena dell'Assoluto. Seguo ricreando il quadro della vita con le tinte date da Dio, ed il pennello segue i Suoi Movimenti.


Dio abbia misericordia di tutti i carnefici, in tutti i tempi !

Vi relaziono questo piccolo stralcio perchè comprendiate che siamo soggetti alle medesime situazioni, in quanto incarnati sulla Terra. E tutti abbiamo le stesse condizioni di cercare Dio e l'aiuto che necessitiamo. Sia nel dolore o nell'allegria. In momenti di dubbio, per non comprendere qualcosa e per non cadere in tentazioni di sbagliare ancora una volta, raccogliere nel silenzio del proprio spirito e lasciare Dio orientare, attraverso i pensieri.  O da ciò che si dice intuizione. Sia in momenti di certezza. Dio è sempre presente e quanto più percepiamo, accettiamo, più puro il nostro spirito.

In momenti di transizione come questo che stiamo vivendo sul pianeta, abbiamo bisogno di comprendere che la transizione è individuale. Quella del Pianeta che cura è la Coscienza che lo sostiene. Ma ciascuno dovrà, o potrà fare la propria transizione, cambiando i sentimenti oscuri e tortuosi per altri migliori, più produttivi, più costruttivi.

Fare agli altri quello che vorremmo gli altri ci facessero. Sentire, parlare o fare. Solamente il bene che vorremmo per noi. Aver cura del nostro prossimo come vorremmo si curassero di noi. Non ferire. Proteggere. Non condannare. Essere benevolente. pensare. Agire.

Cercare in Dio l'aiuto che abbiamo bisogno in qualunque momento, in qualunque ora. Principalmente, e forse più importante, per argomenti dello spirito.

Cercare in Dio l'aiuto che abbiamo bisogno = purificazione del proprio spirito.

Che tutti possiamo vivere tranquilli, senza spaventi, senza timori di offensive qualunque. Senza paura del domani, conforme quanto il Maestro  ci ha detto su questo anche quando parla degli uccelli che Dio alimenta.

Senza paura di essere lo spirito puro e buono che si è, e lasciare uscire la vernice che copre questa purezza e bontà.

La vita di ciascuno sia piena dell'Amore del Padre, della Madre e del Figlio.

 

 

 

 

10 Marzo, 2006

Io e Gesù - ansietà

In questa alba chiedo a Dio che mandi i suoi angeli ad aiutarci per andare avanti, a consolare quelli che soffrono, a riscaldare quelli che sentono il freddo nell'anima e nel corpo, quelli che hanno fame del pane materiale e spirituale.


Chiedo a Dio  di sostenere ciascuno dei suoi figli dandogli forza e coraggio perchè tutti possano lavorare la pace nel proprio mondo interiore, collaborando con la pace in tutta l'umanità.


- Rabbi, quanta ansietà nei cuori dei nostri fratelli.

- Sorella mia, l'ansietà è frutto pure dell' insicurezza.

- Rabbi, E' la raccolta.

- Si. La raccolta della quale tutti sono stati avvisati che sarebbe avvenuta. La raccolta dalla piantagione del giardino del proprio Io di ciascuno.

- Nel mentre, rifiutano la raccolta proiettando per sè stessi l'idea di non meritare.

- Hanno piantato durante vite ciò che hanno scelto di piantare. E se ora raccolgono ciò che non hanno voluto per sè, è momento allora di apprendere a scegliere. Rifiutare la raccolta, sorella mia, non farà sì che essa non avvenga.

- L'idea di castigo deve cadere. Così tutti avranno più responsabilità con quello che sentono e fanno. Così tutti avranno più ponderazione, più temperanza. In quanto questo, fugge dalla responsabilità di sentire e fare.


- Si, sorella mia. E' tempo per i nostri fratelli crescere e assumere le responsabilità.

- Rabbi, il ritorno di quello che si fà e si dice avviene quasi in tempo reale. Pochi percepiscono questo quando avviene,  trasferendo al mondo esterno le conseguenze delle proprie azioni. Chi di spada ferisce, di spada perisce. In un costante apprendimento, perchè si viva con amore. Mentre si usa molto questa teoria in relazione al prossimo, ma non in relazione a sè stesso, mantenendo per sè l'idea che è una ingiustizia ciò che gli accade invece di pensare che se, per esempio, oggi piange, è perchè ha fatto piangere qualcuno in una situazione del passato.

- Sorella mia,  varie sono state le forme di trasmettere questa legge cosmica.

- Si, è stato così. E ancora lo è. Ma per il momento è teoria, Rabbi, per molti ancora è teoria. la pratica è quando si applica a terzi, mai a sè stesso. Fuga dalle responsabilità di sentire e di fare. Ogni nostra azione è trasmessa al cosmo tal quale essa è, senza veli, e questa energia che rappresenta l'azione ritorna alla propria persona, a tempo debito. Sempre ritorna. L'ansietà di oggi è, molte volte, la certezza che ognuno si vedrà come è, e non tutti vogliono questo. Sono momenti decisivi per l'umanità nella scelta dell'amore invece dell'assenza dell'amore. Momenti di opzione, Perchè questo avvenga, con giustizia è necessario che ciascuno di fatto sia chi è, senza veli. Che ognuno si veda come è per scegliere il cammino da percorrere d'ora in avanti.

Io chiedo a Dio che illumini gli spiriti di tutti perchè la Luce si faccia presente, amore e pace si ristabiliscano sul Pianeta Azzurro.

 

 

05 Marzo, 2006

Io e Gesù - Con umiltà si sente l'Unicità.

Calmare il cuore. Sentire la propria respirazione. Guardarsi con affetto. Non farsi pressione. Non incolparsi. Cambiare i passi se questa sarà la volontà del mondo interiore che cerca di far pulizia di equilibrarsi. Rallegrare il proprio Io e quelli che sono prossimi. Provare l'unicità con le vite che esistono attorno a noi, incluse quelle che non vediamo, ma che hanno cura dell'aria che respiriamo, dell'acqua che colma la nostra sete, del fuoco che purifica le nostre emozioni, e della terra che ci accoglie e ci sostiene. Provare, poco a poco l'umiltà, perchè l'unicità possa avvenire. Non nella teoria. Nel giorno per giorno.

Tenere a mente. Ricordare. Apprendere ed apprendere. Svegliarsi. Lavorare. Vivere. Sentire l'amore di Dio. Sentire nel più profondo di sè stesso. Nel silenzio che parla. Nel profumo del fiore che non riceve il nostro sguardo. Nel nostro fratello.

La coscienza della fratellanza tra noi tutti, poichè tutti noi siamo figli dello stesso Padre. Questa coscienza è acquisita, o ricordata, o sentita di nuovo quando l'umiltà ci fà osservare la vita sotto un prisma più purificato, con lo spirito più lapidato.

Smussare gli angoli per non ferire più nessuno d'ora in avanti. Per non deridere nè condannare il prossimo. Per non ingiuriare nè invidiare il prossimo. Lapidare le pietra preziosa che è l'interiore di ciascuno perchè il suo brillare risplenda sempre di più. Come alcuni già fanno.

Separare  la sfiducia dalla precauzione. C'è una linea sottile che le divide, e la confusione generata ha proporzionato molto il caos interiore. Poichè la sfiducia porta a conversazioni infruttuose, ricerche infondata e passi incerti e tremolanti. La precauzione fà che si cammini in forma lenta fino ad avere chiarimenti, ma non genera ambienti ostili conseguenti di dialoghi infruttuosi e velenosi.

Libero il mio spirito perchè lui và a cercare alla fonte di cui  ha bisogno. La settimana è stata di molto lavoro, e così sarà la prossima. Così come saranno i giorni futuri. Un lavoro compreso da pochi. Accettato da molti meno. Un lavoro che solo esiste perchè la liberazione già fà dimora nell'interiore e il timore non blocca più la nostra voce nè lega più i nostri piedi. Nè paralizza le nostre azioni. Non immobilizza le nostre mani. Non addormenta la nostra mente nè imprigiona il nostro spirito.


Guerre armate tra vari paesi, in punti isolati; dominazione di pochi su migliaia attraverso fame e malattie; situazioni individuali che si accentuano chiedendo, invocando una soluzione fondata sulla fede in Dio; ancora non hanno significato per molti, uno dei segnali di un tempo vecchio che rovinerà da sè stesso.

Il Pianeta si prepara per l'ultimo atto di purificazione, che si farà quando tutto sarà in perfetta sintonia. Solamente così. Inviti perchè ciascuno si prepari vengono inviati ad ogni figlio del Padre. Molti, tutti invitati.

Chi siederà alla mensa del banchetto con il Signore Iddio ?
 

 

01 marzo, 2006

Io e Gesù - Speranza rinnovata


In quest'alba, vengano i raggi del sole  a portare nuove speranze per tutti. Sia cielo azzurro in tutti i cuori, e la bellezza divina si manifesti sempre, ed oggi pure, abbia il suo riflesso nella vita di ciascun essere, in ogni focolare.

Si rinnovano i giorni e le speranze. Ogni volta più vicino alla linea di arrivo sentiamo i cuori più nostalgici, avvolti da una nostalgia infinita che solamente la certezza di vittoria supera.


Ed è questa certezza che ci fà proseguire, in avanti, sempre, senza scegliere il terreno ad aiutarci ad arare e pulire. E' questa certezza che ci fà salutari e forti nello spirito per nuovi passi. Nuove missioni. Nuovo compiti. Sempre mirando a raggiungere la pace tra noi, per noi e su noi.


Questo è l'obiettivo delle nostre vite. Comprenderci ciò che tutti lo hanno uguale, ma sappiamo che ognuno cammina con i propri passi e non manipoliamo conoscenze nè proprie volontà per promuovere alterazioni nel modo di camminare di ciascuno.

Si rinnovano i giorni sulla Terra e si fortifica la certezza che le modificazioni, sottili o meno, già avvengono, e stiamo in mezzo ad sse, con gli strumenti che possediamo perchè esse avvengano. Mutazioni per una vita di migliore qualità, fisica e spirituale. Ogni volta di più la verità sorge in ciascun cuore, per questo solo, senza pressioni del mondo esteriore attraverso insegnamenti fossilizzati, ma perchè il cuore la cerca, la trova in sè stesso e davanti ai propri occhi.

Si rinnovano la speranza e la certezza che mai e poi mai cuori cercheranno la Verità, dinanzi a ciò che non soddisfa nessuno. Quanto più cuori sinceri e puri hanno cercato di risvegliare l'umiltà, sempre di più la verità si mostrerà, a ciascuno che l'attrae.

Si rinnovano la ricerca e la certezza dell'incontro. E tutto il più che sosteneva la vita in forma precaria e degradante cesserà di esistere, perchè nel mondo interiore di ciascuno non ci saranno più vuoti.

Tutto l'essere sarà preso dalla Verità che Libera. Perchè ciascuno l'ha invitata a compagnia in questa giornata che si avvicina alla linea di arrivo. E una nuova partenza allora avverrà con lo spirito rivitalizzato e pieno di Amore. E così, ogni giorno sarà più soave, quanto più la Verità accompagnerà ogni pellegrino, ogni viandante che si predispone alla persistenza per scoprirla.

La forza di Dio sia con voi, oggi e sempre !

 

 

01 Marzo, 2006

Io e Gesù - Danza della Vita

Cielo semicoperto da nuvole. Ma è possibile scorgere ancora molte stelle. Speranza per tutti i popoli. Tutte le razze. Ovunque siano. Vedo  la luce esistere in molti aspetti, e alati o no, volano nell'aria, danzando la musica al suono della grande orchestra dell'Universo.

Un movimento che si estende a senso unico, totalizza l'anima di aspetti luminosi, che alati o no, raggiungono al volo per l'Infinito e lo trovano in sè stessi. E fanno della propria vita una canzone che incanta chi l'ascolta. Si preoccupano con sè stessi per preoccuparsi dei propri fratelli, ma si distaccano da tutto ciò che non si traduca in Amore. Colore e Suono. Ciò che è.

Ognuno di quelli che danzano nella Grande Orchestra si illuminano ogni volta di più, ad ogni passo di danza della vita che assumono e così passano la vita danzando pieni di amore e lasciando i colori dell'iride e le note musicali della canzone divina nei propri passi. Note forti molte volte sono necessarie per unirsi con una meno forte e così formare ambedue una gradevole musica d'ascolto e di danza. E così seguono gli esseri dagli aspetti luminosi, alati o no, volando e lasciando che cadano sempre le note e i colori  mancanti a qualcuno che non ha appreso ancora a danzare.


Ecco la vita che si presenta sulle stelle. Una danza. Musica. Suono. Colore. Volti luminosi. Fare della vita una danza. Regolare i passi. Andare nel ritmo. Muoversi con leggerezza. E determinazione. Cercare. Incontrare. Rincontrare. Vivere la danza che l'Amore Infinito propone e seguire gli accordi che solamente l'Amore Infinito riesce a dare ad ogni canzone.

Danzare la danza della Vita.