| la cavalleria e il villaggio | parte II | parte III |
| parte IV |
E così la vita continua in questo villaggio. Totalmente disorganizzato,
distruggendosi l’un o con l’altro, ma tutti pensando di essere felici in questa
confusione divenuta routine per loro.
Mentre, gli amministratori di questo villaggio hanno stipulato un termine per
questo villaggio, o meglio, per gli abitanti cominciare a viver in pace. Caso
non si modificassero, allora loro interverrebbero, e seriamente, perché loro
(abitanti) non distruggano il villaggio e le sue risorse.
Gli amministratori, già da molto tempo, avvisano gli abitanti a non distruggersi
né distruggano il villaggio. Hanno lasciato vari messaggi, molti di essi scritti
perché non ci siano dubbi, che se gli abitanti continueranno nella vita
sregolata loro (amministratori) sarebbero intervenuti a mettere
fine a tutto.
Infine, pure essendo invasori, gli è stato permesso di restare ed abitare il
villaggio. Perché distruggere gli altri abitanti ? perché distruggere il
villaggio che è il suo focolare ? I messaggi sono stati dati. Gli avvisi su ciò
che sarebbe accaduto, caso non migliorassero, sono stati dati, ma i signori e si
loro schiavi non hanno prestato la minima attenzione.
Attualmente, è in corso il rendiconto di tutti gli abitanti di questo villaggio.
Piangono, reclamano, si dicono senza giustizia, perché sono codardi e si
dimenticano dei migliaia di anni in cui abitavano questo villaggio distruggendo
tutto quello che avevano dinanzi.
Piangono di paura perché non sanno che non sono vissuti in modo da essere
alimentati dai giudizi degli amministratori, e si vestono da santini per tentare
di ingannare Dio, il Maggiore, come se fosse stolto come gli abitanti.
Gli abitanti di questo villaggio stanno cominciando, appena cominciando, a
ricevere di ritorno tutto ciò che hanno fatto, e non stanno accettando poiché
tutti si sono convinti di essere buoni , giusti e che ciò che comincia ad
accadere in questo villaggio è solo per i peccatori e che loro dovrebbero essere
sostenuti. Per convenienza, è chiaro, si comportano così.
Accadrà di tutto in questo villaggio. Gli amministratori (la cavalleria) sanno,
conoscono ciò che avverrà, ma non possono affermare come, dove e quando, perché
tutto dipende dalle azioni degli abitanti. Altri che pure stanno nel villaggio
collaborando per il suo progresso, tracciano già un profilo e stanno cominciando
a prepararsi per gli aggiustamenti finali che pochi riusciranno a sopportare.
Eccetto questi = amministratori, primi abitanti e alcuni volontari, tutti gli
altri continuano ad illudersi, danzando al suono di tutti i suonatori, che ogni
volta suonano più forte esattamente per attrarre tutte le attenzioni, non avere
volontà di pensare, non fermare per ripensare i propri valori, perché i loro
signori non vogliono che facciano questo, allora aumentano il suono delle trombe
per intorpidire sempre più gli abitanti, lasciarli in una frenesia che gli renda
impossibile un momento di silenzio, un momento con sé stesso e con il divino.
La situazione,che già è caotica in questo villaggio, peggiorerà nei prossimi
anni. Sapere questo non è disperazione, ma invece, usare questa informazione per
rivitalizzare la vita spirituale nella Fonte Assoluta, in Dio, il Maggiore è ciò
che ognuno può fare, se desidera.
Gli amministratori conoscono tutti
gli abitanti. Sanno chi sono, da dove sono venuti (e vengono) e ciò che hanno
fatto ( e fanno) mentre sono vissuti e vivono nel villaggio.
Tutto ha un inizio. E tutto ha una fine. La situazione caotica nel villaggio è
già cominciata. Anche se gli abitanti insistono a negare, il tempo di questo
villaggio,si esaurisce inesorabilmente, come sabbia tra le dita. Sentono passare
il tempo più rapido ma non riescono a percepire il motivo.
La promiscuità, in tutti i sensi, è accettata dalla maggioranza, che, complice,
si lascia portare per la dolce vita che i suoi signori gli promettono con
l’intuito di mantenerli con corte redini. E tutte le immoralità, politiche,
sociali, individuali sono accettate, una volta che tutti si consolidano ,
ciascuno a suo modo con esse.
Da molto tempo, sono arrivati a questo villaggio uomini che si sono mostrati
come salvezza di tutti, creando religioni per tutti i gusti. E vivono di questo.
Quelli che hanno aderito ad un gruppo o altro, sostengono i loro liders,
donandogli ciò che possono, poiché così pensano di essere salvi. Come se Dio
fosse un commerciante.
Ma all’inizio non era così no. Esistevano pochi abitanti, perché l’obiettivo era
la vita sostenibile per tutti. E questi abitanti erano totalmente legati alla
Divinità. A questi pochi sono state date le condizioni di cercare il progresso
per le loro vite tanto nel senso fisico quanto nel senso spirituale. Sarebbero
vissuti in questo villaggio e avrebbero la vita
nella forma organizzata mirando l’evoluzione di ciascuno e così a quella
di tutti.
Questi
abitanti ancora sono nel villaggio, ed anche vivendo pressati, in difesa,
continuano incorruttibili ed aiutano gli amministratori nel recupero di questo
villaggio.
Con l’abbondanza del villaggio per chi passava di là, l’avidità è cresciuta nei
criminali di altri villaggi prossimi, e sono cominciati ad arrivare
e restare. Senza chiedere permesso ai primi abitanti senza interessarsi
se quel villaggio aveva un amministratore maggiore che lo aveva creato. Infine,
invasione davvero.
Gli invasori hanno pensato che avrebbero potuto arrivare, prendere possesso di
quello che avessero voluto, estrarre dal villaggio ciò che avevano voglia ed
andar via, per i loro villaggi, senza nessun problema. Ma non sapevano che il
villaggio, apparentemente senza guardia, senza protezione, è stato molto ben
progettato dai suoi amministratori, ed esso contava con vari sistemi di
protezione attraverso suoi propri meccanismi creati proprio da questi
amministratori.
Questi amministratori, quando hanno percepito l’invasione che avveniva in questo
villaggio, hanno visto i primi abitanti essere pressati
e in questo modo essere obbligati a vivere, hanno deciso allora di fare
di questo villaggio una prigione, in modo allora
di prendere e mantenere catturati, questi criminali che hanno cominciato
ad invaderla e altri che sarebbero venuti, con certezza, mossi dalla stessa
avidità. Dopo che tutti, o la maggioranza dei criminali dei villaggi prossimi
saranno in questo villaggio, ( catturati, anche senza percepire questo)
sarebbero portati al giudizio finale). Ciascuno per essere giudicato in accordo
con i crimini commessi nei precedenti villaggi ed in questo attuale.
E così il tempo è andato trascorrendo. Gli amministratori mai hanno lasciato
senza aiuto il villaggio. Durante i
tempi , si facevano presenti, cercando risvegliare in questi invasori e nei loro
schiavi, ciò che di buono c’era in loro. Sono stati instancabili nei loro
compiti per raggiungere i loro obiettivi, malgrado incontrassero molta
difficoltà per questo.
Caso ci fosse un migliore significativo modo di vivere di questi invasori, il
villaggio avrebbe mantenute le sue porte aperte per entrare e uscire, ma questo
non avveniva, per quanto gli amministratori si sforzassero.
E
il villaggio restò ancora una volta più abitato. Cresceva rapidamente il numero
degli abitanti che non avevano interesse di vivere lì, lavorando e rispettando
il luogo dove vivevano. Solo volevano distruggersi gli uni con gli altri per
restare soli nel villaggio abbondante, ricco e bello.
Il disordine già stava raggiungendo livelli assurdi di pericolosità, e questo
attraeva sempre più i criminali di villaggi vicini, poiché era così che vivevano
e gustavano.
Sin dall’inizio, le prime razze già tentavano di eliminarsi, distruggersi, per
restare sole a dominare il villaggio, depredandolo in tutto. E per fare questo
non risparmiarono sforzi, come fino ad oggi non risparmiano. Risultano inclusi
nei registri di questo villaggio, la proliferazione di “Dio”, in varie facce
contradditorie tra loro. Chiaro che non era il Dio Maggiore, ma per tutti i
tempi, la maggioranza ha creduto e ancora crede che questi che sono stati
piantati nella mente degli abitanti, era ed è realmente Dio, il Maggiore. Gli
abitanti hanno creduto, e con questo, molte razze hanno scoperto lì un modo di
dominare pure. Usare l’immagine di
“dio” creato a sua immagine e somiglianza e così, mantenere sotto corte redini
tanto i loro schiavi come quelli delle altre razze.
E
così hanno fatto e fanno ancora oggi.
Hanno scoperto che era facile progettare una immagine di uno dei signori e
convincere gli abitanti che era Dio, il Maggiore, che gli parlava, o allora,
qualche suo “inviato”. E così ogni volta di più li distanziava da Dio, il
Maggiore, e li avvicinava sempre più al “dio” creato da loro.
Il tempo trascorse e sempre più menzogne sono state create per mantenere gli
abitanti sotto controllo, in una inerzia terrorizzante, rendendoli persone senza
volontà propria e passivi dinanzi a qualunque cosa che questi signori facevano e
(fanno).
Oltre agli amministratori, hanno cominciato a cercare di aiutare questo
villaggio anche altri abitanti di altri villaggi che pure avevano qualcosa di
buono da insegnare a questi abitanti. Ed anche loro sono venuti qui con questo
scopo.
Alcuni
sono riusciti a realizzare quanto sono venuti a fare, ed hanno lasciato a questo
villaggio insegnamenti su una qualità di vita migliore, più salutare, incluso il
lato spirituale.
Alcuni di questi non sono riusciti ed hanno abortito le loro missioni, perché
sono stati identificati dai “signori” che non volevano libero il loro popolo, e
allora influenzavano il popolo in maniera tale
perché assassinassero questi che venivano a portare buoni insegnamenti.
E così,il tempo nel villaggio trascorreva, lentamente perché tutto è molto
pesante in esso. Le emozioni sono le più dense possibili, e questo non permette
a qualunque energia buona di entrare nel villaggio.
Molti recinti, praticamente, in cui gli abitanti alloggiano e ridono felici
pensando di vivere con dignità. Il colore vivo della comunicazione è uno di
quelli che più aliena questi abitanti. Ciò che i mezzi di comunicazione
informano passa ad essere verità assoluta, e gli abitanti dimenticano che fino a
ieri, per esempio, l’informazione era differente da quella che viene trasmessa
oggi. Non si fermano né a pensare né domandare. Credono pienamente in tutto ciò
che gli dicono e così li portano da un lato all’altro, da un recinto all’altro,
perché pensino che stanno camminando.
L’altro colore vivo che ha pure un grande potere su questo villaggio è quello
delle diverse religione che sono state create. Alcune avevano perfino buona
intenzione, ma all’essere divulgate in questo villaggio, i signori e i propri
abitanti hanno distorto tutto ed hanno collocato gli insegnamenti dentro il
proprio modello comportamentale, trasformando ciò che era buono in un seguito di
alienazione e corruzione spirituale.
Diversi chiassi, ciascuno con un suono, perché raggiunga la maggioranza degli
abitanti. L’obiettivo di questi signori è raggiungere tutti, influenzare,
alienare, intorpidire tutti per un maggior controllo. Allora hanno creato
meccanismi sociali in questo villaggio con questi propositi. Nell’aria
professionale, educazionale, infine, in tutte le aree della società esistono
suoni che guidano gli abitanti, non gli danno un minuto di libertà nel caso
volessero pensare e ripensare sulla propria vita.
Gli amministratori, che io chiamo pure cavalleria, osservavano questo che
avveniva, e si sforzavano di allertare gli abitanti su queste situazioni e i
suoi pericoli, ma non erano ascoltati.
E gli abitanti, ancora una volta, per volontà propria, lasciandosi guidare dai
suonatori che i loro signori suonavano.
La cavalleria non si ritira dal Villaggio. Ma non perché
gli abitanti l’appoggiano, visto che
continuano alienati e non vogliono prendere
coscienza di ciò che accade, vivendo i loro giorni accomodati, passivi, dinanzi
a tanti infortuni.
La cavalleria resterà nel Villaggio perché essa (cavalleria) è molto speciale e
non si dà per vinta né si perde d’animo davanti ad ostacoli.
Se gli abitanti comprenderanno questa azione, nei tempi futuri, ottimo per loro.
Se non comprenderanno, questo non sarà ostruzione per la cavalleria fare, ciò
che ha programmato di fare. Non c’è chi possa interferire.
L’illusione ancora comanda la vita della maggioranza. La
passività ancora è routine per questa grande maggioranza che non passa a
manovrare a causa di diversi signori che
nel villaggio si sono installati, auto proclamandosi “ sono il signore dio tuo”.
La vita nei mondi astrali di questo villaggio rimane contaminata e contamina
sempre più i suoi abitanti, che a loro volta aprono le porte a tutta questa
contaminazione,portati dalla illusione che gli massaggia le vanità.
Già molto tempo prima di adesso questo villaggio è stato chiuso e trasformato in
una prigione. Malgrado tutto, tutti avevano la libertà di muoversi, di andare e
venire dentro il villaggio, non potevano oltrepassare i loro limiti. Solamente
la cavalleria che sempre stava osservando, attenta a tutto, è chi riunisce lo
condizioni e le conoscenze necessarie per uscire e ritornare quando necessario.
Già in questi tempi antichi, prima di ora, il degrado era tanto che la
cavalleria ha deciso preservare altri villaggi bloccando, allora, tutte le sue
uscite, perché nessuno dei suoi abitanti uscissero e contaminassero altri
abitanti di altri villaggi. Come simili attraggono simili. Altri abitanti di
altri villaggi, prossimi o distanti, cominciarono a dirigersi a questo villaggio
alfine di installarsi lì, visto che le condizioni già promiscue di questo
villaggio gli erano gradevoli. E continuano ad arrivare, attratti dal degrado di
questo villaggio.
Saggi, Profeti, di altri villaggi migliori, sono venuti in
questo per orientare i suoi abitanti nell’arte del buon vivere. Molti perfino
hanno lasciato scritti che hanno superato
i millenni ed esistono ancora oggi. Ma pochissimi
abitanti di questo villaggio gli hanno dato ascolto.
Pochissimi gli prestano attenzione, leggendo i suoi insegnamenti, analizzandoli
e cercando di metterle in pratica.
Gli
abitanti di questo villaggio pensano di sapere molto, di detenere la conoscenza
dell’universo, pensano inoltre di esistere da soli, che solamente questo
villaggio è abitato.
Dai tempi antichi, prima d’oggi, quando sono arrivati a questo villaggio, hanno
portato con sé idee di come dominare tutti, ed hanno creato allora, meccanismi
sociali, culturali, politici, in modo di mantenere tutti sotto controllo,
impedendogli di pensare da sé stessi.
Come già esistevano differenti razze di abitanti, e vedendo l’abbondanza di
questo villaggio, hanno cominciato a distruggersi l’un l’altro, sempre nel
tentativo di che solamente una razza reati nel villaggio, usufruendo (succhiando
in verità) le sue risorse.
Già in questi tempi antichi,crearono vari dei, e ciascuna
razza ha creato i suoi dei, cercando di fare che tutte le altre razze
credessero che il loro dio era quello Dio di verità.
E relazioni mostrano questo nei libri di questo villaggio. Vari dei, con
propositi differenti, portando per sé la divinità massima, che mai hanno avuto ,
è chiaro. Alcuni sono rimasti conosciuti in tutte le epoche ed ancora oggi, sono
idolatrati.
E gli abitanti di questo villaggio, pensando di essere liberi, seguivano le loro
vite, millennio dopo millennio, incatenati ai loro signori, senza libertà per
qualunque cosa, lavorando solo per sostenere la vita di questi stessi che li
schiavizzavano.
Siccome non è una schiavitù visibile, le correnti sono psicologiche, le corde
emozionali, gli abitanti di questo villaggio si presumono liberi, alcuni perfino
si dicono saggi, guru, e così vivono in questa illusione.
I
Signori continuano pretendendo di distruggersi gli uni con gli altri, e
promuovono tutti i tipi di guerra possibili. La guerra armata sempre hanno
promosso e continuano a promuoverla al giorno d’oggi. Ma hanno creato la guerra
economica, in cui distruggono migliaia facendoli passare per fame e freddo.
Hanno creato
la guerra nella salute, disseminando virus e batteri nel villaggio, per decimare
i propri nemici. Hanno creato la guerra nell’educazione, promuovendo una
alienazione di educatori ed alunni, in modo di non alimentare in nessuno di loro
la volontà di pensare, e così continuare a nascere schiavi senza diritto a
nulla. E molte altre modalità di distruzione sono state create e incrementate da
questi signori che dominano questo villaggio.
E gli abitanti accettano tutto, passivamente. Solo pochi
sono riusciti a vedere con i propri occhi, che c’è qualcosa errata in tutto
questo, e sono usciti da questo sistema dell’illusione, ed anche vivendo nel
villaggio, non fanno parte di esso, e collaborano con la cavalleria,
discretamente, per non essere obiettivi
di questi
signori o anche degli altri abitanti che sono totalmente dominati.
E così continua la vita in questo villaggio. Per l’autodistruzione, visto che
tutti i signori che stanno lì vogliono rimanere soli nel controllo totalitario,
e non misureranno sforzi per raggiungere i loro obiettivi.
La cavalleria a sua volta,fa quello che deve fare, ma senza mostrarsi, senza che
questi signori li scoprano, li identificano immediatamente mettendo a rischio le
loro vite, accusandoli di essere loro, della cavalleria, i nemici.
Giacchè gli abitanti del villaggio, (la maggioranza di loro)
Sono schiavi di questi signori, sono venuti insieme a loro,
o dopo di loro, e sempre hanno seguito i loro ordini, non c’è molto da fare per
loro, allora la cavalleria che si prende cura del villaggio, ha deciso attendere
che ciascuno si distrugga, come pretendono fare questi
signori.
La cavalleria è silenziosa, aspettando il momento di agire,
ma non agirà per ora. Primo, che si distruggano tutti quelli che hanno questo
obiettivo sin dai tempi antichi e che non hanno voluto riconsiderare il modo di
vita. Vogliono distruggersi? Si distruggano allora. La cavalleria assiste a
tutto questo: la distruzione che promuovono tra loro
questi signori dei e i loro schiavi.
Ma la cavalleria non stà a braccia incrociate, no. Essa
prende tutte le provvidenze per proteggere sé stessa, ben come proteggere quei
abitanti che sono già usciti dal dominio di questi signori, ma che ancora vivono
nel loro territorio. Incluso mixando nel tempo, facendolo più corto, poco a
poco, perché i giorni passino rapidamente e tutta questa distruzione che questi
signori stanno promuovendo tra loro
avvenga in un tempo più corto, per essere meno doloroso per questi abitanti che
si sono salvati dal dominio, e che aiutano la cavalleria, e che non meritano
passare per la sofferenza che questi signori provocano.
Attualmente, in questo villaggio, i giorni sono ore. Il tempo accorciato
per aiutare coloro che lo hanno meritato.
Questo tutto perché gli amici della cavalleria non soffrano troppo, malgrado non
c’è come impedire che soffrano con tutto il degrado in cui vivono
quotidianamente. Ma questi devono essere forti per sopportare tutto questo,
perché la libertà, per loro , avverrà. Devono essere forti per sopportare tutta
la situazione ed attendere il momento in cui il villaggio sarà libero da questi
invasori e loro potranno allora vivere lì in pace e con dignità.
La vita segue il suo corso in questo villaggio. Ogni evento come deve essere.
Così come i pezzi di un gioco del domino, in cui ciascuno cade in sequenza
all’altro.
Tempi difficili si approssimano per tutti i dimoranti di
questo villaggio. Tempi dolorosi segnalano per coloro che sono attenti e che
cominciano a prepararsi per le tempestate che si annunciano all’orizzonte.
C’era un villaggio molto prospero. Abbondante in tutto, ben localizzato nella
regione, visibile da tutti i viandanti, poiché era il cammino nodale tra vari
altri villaggi.
C’era molta disputa, quanto al potere,tra le molte razze che vi abitavano.
Ciascuna di loro aveva il proposito di dominare le altre, e con questo, il
villaggio viveva costanti conflitti.
L’aiuto arrivò a partire da tutta questa disorganizzazione, che divenne
conosciuta nelle altre regioni. La cavalleria giunse al villaggio per mettere
ordine al malgoverno che regnava e ristrutturare ciò che fosse necessario.
Tuttavia, la popolazione,guardava solo i criminali. Anche con lì presente la
cavalleria, per aiutare tutto il villaggio, gli abitanti non dettero attenzione,
poiché erano fissi su ciò che i criminali facevano, e non vedevano altro fuori
di questo.
La cavalleria, per aiutare , avrebbe avuto bisogno di aiuto dalla popolazione. Alimenti per sé, per i loro cavalli, un luogo per riposare i loro corpi stanchi dalle battaglie, per esempio. Ma la popolazione, anche volendo aiuto, non si disponeva ad aiutare la
Reciproco aiuto. Questo mai è stato compreso. Né attuato.
Molti della cavalleria che già arrivarono stanchi delle battaglie precedenti, si
sentono disgustati, visto che lottano soli per un intero villaggio che non fa
nulla per aiutarli. E così, vengono ritirati da quel fronte.
Quanto più avviene questo, più membri della cavalleria vengono ritirati e il
villaggio conta meno cavalieri per aiutare.
Anche sapendo questo, molti del villaggio non cambiano le azioni. Continuano a
volere che la cavalleria faccia miracoli , mentre loro solo sperano.
Questi abitanti dimenticano solo di pensare un dettaglio: E se tutta la
cavalleria si ritirasse , lasciando tutti consegnati al proprio egoismo ?’
06.03.2008