| L'anziano | La vita nel villaggio | Così... |
| La preservazione |
E' incredibile la capacità di distruzione delle razze che abitano questo villaggio !
Ci sono abitanti che lottano per la preservazione delle vite, sia animale che umana. Vivono in difesa dell'ambiente, he è chi le garantisce la sussistenza: sanno di questo e in rispetto alla Natura che li sostiene, fanno il possibile per preservare le loro risorse così come di promuovere la coscienza degli altri a collaborare. Altri, in difesa degli animali nella preservazione dell'ecosistema. Altri in difesa degli umani più deboli. Altri in difesa della Giustizia. Infine, ci sono molti abitanti rivolti ad una vita di migliore qualità. e per essa, lottano tutto il loro tempo che sono allogiati in questo villaggio.
Ci sono pure quelli, che, instancabili, vanno in questo villaggio, di tempi in tempi, cercando di seminare valori più ricchi nella Giustizia, in una vita più solidale, e perfino, appoggiare gli abitanti di là che pure obiettivano le loro vite in questo scopo. E così insieme, riescono a fare la differenza, tanto nelle loro vite, quanto nelle vite che fanno lo stesso percorso in quel tempo.
L'unione dei propositi di pace, di una vita migliore per tutto il villaggio in franco stato di decadenza, è l'obiettivo di molti abitanti di questo villaggio,e pure di questi viaggiatori del tempo che là si installano, una volta o l'altra.
Insieme. ciascuno nel suo tempo, hanno raggiunto grandi avanzamenti per questa società, ma manca molto principalmente nell'aspetto morale, che è il punto più fragile di questi abitanti. Solo che il tempo avanza inesorabilmente. Ed anche se non sono riusciti in una miglioria visibile, se confrontata con altri villaggi che hanno già raggiunto questo più elevato livello di vita, anche se non hanno raggiunto questo livello, anche così gli uni e gli altri abitanti hanno riformulato i loro propositi di vitaed hanno optato per un camminare più giusto, proporzionando a sè stessi una vita migliore mentre sono in questo villaggio, anche se apparentemente, la vita sia la stessa di tutti gli altri, con tutte le difficoltà.
Praticamente è visibile il tempo svanire come sabbia tra le dita, e li villaggio passa per riformulazioni incluse le geofisiche, ciò che hanno lasciato gli abitanti insicuri, poichè fino allora, immaginavano che gli avvisi a questo rispetto fossero scherzi, di chi non aveva nulla da fare, o allora alcuni pensavano che questo non sarebbe accaduto e che loro avrebbero potuto regnare sovrani tra gli abusi in accordo con le loro convenienze, senza interessarsi dei loro tutelati.
Per questi tempi, il villaggio già da segni di trasformarsi, con un dettaglio. Solo resteranno ad abitare quelli che il proprio villaggio ha definito, attraverso le sue leggi sottili applicate nel corso di tutta la sua esistenza e quella degli abitanti. Mentre vengono ritirati, a poco a poco, in forma lenta e graduale, gli abitanti che non fecero per meritare continuare a vivere là, questo villaggio si và riorganizzando, in modo ben sottile. Tanto sottile che pochi lo percepiscono.
Di questi pochi che percepiscono, non tutti hanno la completa chiarezza per identificare ciò che stà accadendo, poichè per tanto tempo abitando un mondo in cui le menzogne erano cementate come verità, i veli di queste menzogne hanno impregnato le vite perfino di quelli che hanno acquisito il diritto di continuare sul villaggio. Ma alcuni anche se non sanno di questo, già promuovono la differenza in questi tempi di ristrutturazione in forma più intuitiva che di chiarezza mentale fisica.
Già lottano la buona lotta per la pace nella vita di questo villaggio. Ciascuno a suo tempo scoprirà i meccanismi personali per una riscoperta di tutto ciò che devono scoprire per assumere le sue posizioni, a favore di questo villaggio, a favore della Giustizia, che regge pure la vita in altri villaggi. La Giustizia Superiore.
Ci sarà una grande battaglia in questo villaggio, senza alcun dubbio. Perchè la maggioranza (dei suoi abitanti) non vuole uscire da questo paradiso (malgrado loro stessi stiano depredando questo paradiso distruggendo la sua fonte di vita e sopravvivenza). Ma usciranno, indipendentemente dalle loro volontà, perchè il villaggio ha le sue proprie leggi ed esse vengono esercitate da sempre.
.
Ci fù un epoca in cui venne in questo villaggio un messaggero che ha trasmesso tutto ciò che c'è di divino perchè ciascuno risvegliasse un pò di più i sentimenti divini. Fu una visita super interessante, ed il periodo in cui egli passò in questo villaggio fu molto importante per avanzare un pò di più il progresso morale tra gli uni e gli altri. Si, solo gli uni e gli altri, perchè per la maggioranza egli è appena una persona della quale parlano in modo superficiale, senza prestare attenzione alla chance di apprendimento che ancora oggi disperdono.
Sono molte le storie da raccontare sulla vita in questo villaggio. E molto ancora su quelli che là sono stati ad aiutare.
Ma questi abitanti vogliono la verità ? O la cercano ma non la vogliono ? Non basta cercarla incessantemente, notte e giorno, senza sosta, e non accettarla quando si defila davanti allo sguardo. Il ricercatore che vuole trovarla sà che bisogna , molte volte, prima, scoprire la menzogna. Ed essere preparato ad ammettere l'esistenza della menzogna. Ammettendo l'esistenza della menzogna, potrà allora ammettere l'esistenza della verità che sorge sottilmente tra i veli delle illusioni della sua vita. Ma è necessario volere scoprirla, e non appena scoperta per cambiarla (una vecchia menzogna) in una menzogna nuova, bella, più intellettuale, che gli sia gradevole.
Come agirebbero i popoli di questo villaggio se comprendessero un pò di più della vita di questi viaggiatori ? Comprenderebbero che è una parte della loro propria storia che è rimasta nascosta sotto tante menzogne ? Sarebbero pronti ad accettare la verità raccontata tanto tempo dopo da anonimi, sconosciuti ? Sarebbero pronti per osservare le menzogne e cominciare, allora, di fatto a cercare la verità ? Varrebbero la pena le persecuzioni senza fine, nuovamente, e questa volta per raccontare un poco di questi viaggiatori ? Perlomeno, sopra uno di questi viaggiatori, tra tanti che hanno abbandonato le loro vite e sono stati a collaborare con la sua conoscenza ?
O sarà meglio attendere l'illusione collassare da sola, e gli abitanti cercheranno i frammenti della verità che le loro frequenze di energia le permettono di accedere ?
La seconda alternativa è quella che gli Amministratori hanno definito, molto tempo fà, quando il villaggio cominciò ad essere popolato.
.
28.05.2008
Certe volte, uno degli amministratori venne a questo villaggio con l'intenzione di aiutare gli abitanti, in alcuni temi che gli sarebbero stati utili. Se non fossero accettati da tutti, perlomeno per alcuni pochi. Questo già sarebbe molto, visto l'imbruttimento mentale che già avvolgeva la maggioranza.
Ma egli non si presentò , tra onori e cerimonie. Egli arrivò in silenzio e lì si insediò. Mentre fu là, egli assunse varie apparenze. In una epoca egli fu considerato perfino un dio che discese dai cieli. Il maggiore spavento: senza carro di fuoco. In verità, non fu solo una volta che questo accadde. Egli fu considerato un dio che arrivò in quel villaggio, diverse volte, in accordo con il momento ed il modo del suo arrivo.
Egli non perdeva tempo. Arrivava, si installava, e cercava di seminare le sue conoscenze, in modo di non richiamare l'attenzione su sè stesso. Aiutò, con certezza, l'avanzamento del progresso scientifico, tecnologico, artistico tra gli abitanti che si proposero a comprendere un poco di più la vita. Ma quanto all'etica, alla morale, egli non ottenne molto successo no. Non perchè egli non trasmettesse le conoscenze pertinenti a queste aree, ma si, per la indole già decadente di una grande parte degli abitanti di questo villaggio.
Ma egli non si perdeva d'animo. osservando sempre il villaggio, percepiva qual'era il momento in cui avevano bisogno di aiuto, e là lui andava, nella sua peregrinazione, per tentare aiutare gli abitanti a migliorare la frequenza di energia.
Sapeva della resistenza che avrebbe incontrato, poichè molti abitanti non volevano nemmeno la sua presenza lì. Ma egli cercava di non scomodare con la sua presenza mai nessuno. Nè mai cercò di convincere nessuno della necessità di migliorare. Era ed è un saggio. E i saggi comprendono il momento di ognuno. Egli trasmetteva la conoscenza dell'epoca e andava via. Dopo tornava, usando altri indumenti, ma sempre lo stesso in essenza: Pura saggezza. Puro Amore.
Continua....
![]()
Gli abitanti di questa regione non sanno quello che vogliono, malgrado sembrano sapere. Vogliono la pace ma vivono i loro giorni di guerra. Vogliono l'abbondanza ma non rompono il sistema massacrante che loro stessi crearono e che li emargina. Vogliono l'assistenza nella salute, educazione, per esempio ma tacciono davanti alla forma di vita che crearono ed accettano, che è quella che pochi abbiano tutto e molti abbiano nulla. E allora, una grande maggioranza vive sotto la soglia della miseria, tutti sanno di questo, ma sono poche, pochissime, le voci sincere che si sollevano a chiedere giustizia, esigere i diritti di una vita degna, garantiti dalle leggi universali che reggono tutti i villaggi.
Ultimamente, molti avvenimenti hanno turbato gli abitanti di questo villaggio, ma neppure così hanno preso l'uso di vivere bene, di vivere con solidarietà e giustizia. Anche spaventati, continuano come prima, alienati credendo che la situazione migliorerà magicamente. Sì, in certo modo, è magico ciò che gli abitanti di questo villaggio aspettano, perchè sanno ciò che è immorale, sanno ciò che gli rende inferiore lo spirito, ma coscientemente, la grande maggioranza, continua nello stesso antico marasma spinto quà e là in accordo con le volontà, i piani dei loro leader.
Questo villaggio, o meglio gli abitanti di questo villaggio, soffrono ma si ingannano di essere felici e liberi. Non sono liberi nè per pensare, visto che pensano con la mente collettiva, e non con la propria.
la scarsità di alimenti esiste in questo villaggio e già raggiunge una grande quantità di abitanti in tutti i territori. Senza contare con la fame che già abbraccia centinaia di migliaia per tutto il villaggio, senza parlare della inesistenza (praticamente) dell'assistenza medica che i leader prendono dagli abitanti che lavorano (pertanto, sarebbe eccellente che cominciassero a non pensare ad essa come "gratuita", visto che viene pagata da ogni lavoratore). I leader prendono questa assistenza ma non la mantengono. E quando un luogo e altro la mantiene, è in forma precaria e tendenziosa.
Questo villaggio, è simile ad una diga prossima a rompere le sue protezioni. Già si vedono le crepe le spaccature in tutta la sua estensione e l'acqua fuoriuscire. Sempre di più le fenditure si allargano e l'acque tracima.
Gli abitanti, ( o quasi la totalità di loro), percepiscono questo ma continuano la loro routine come se non li riguardasse. Come se loro non potessero o non volessero far nulla. Ma protestano per le crepe della diga. Ossia reclamano per la situazione in cui tutti i territori del villaggio si trovano. Guerre in generale: guerra per il potere di leader; per il controllo totale del cibo; dell'acqua; infine, del poco che resta delle risorse naturale di questo villaggio, che in passato era abbondante. Guerra economica, salvando l'elite che guida i territori. Guerra armata, un territorio contro l'altro, distruggendosi. Guerra psicologica, alimentando il timore, l'insicurezza negli abitanti, così come i propri abitanti fanno questo gli uni con gli altri, perchè l'istinto della barbarie, di depredazione è là dentro della grande maggioranza degli abitanti. Guerra creata nei laboratori attraverso batteri e virus.
Infine, uno stato di putrefazione di valori, già avanzato, e che diffonde il suo cattivo odore alle altre regioni.
E gli altri villaggi non aiuteranno ? E gli amministratori di questo villaggio pure non aiuteranno ?
Ambedue, (gli altri villaggi e gli amministratori dello stesso) già fanno la loro parte. Prendere da loro quanto gli stessi abitanti devono fare è pura perdita di tempo. Chi ha rovinato aggiusti, Chi ha distrutto ricostruisca, Chi ha contaminato, decontamini.
09.05.2008
Esattamente questo. Chiaro che questo indigna una grande maggioranza, poichè non desiderano questo. Hanno distrutto, contaminato con la loro bassa e dolente energia, ed ora vogliono che gli Amministratori, facciano la ricostruzione, al loro posto. Molto comodo.
Ma in questo villaggio la ripresa dei valori morali ed etici sarà differente di quanto è stato nelle altre precedenti, che pure hanno sofferto ogni tipo di depredazione nelle mani di quasi la totalità che gli stessi abitanti che attualmente risiedono in questo villaggio.
Questa volta, ogni abitante aggiusterà i conti dei disastri fatti, sia sul villaggio o in relazione a qualche altro abitante. E c'è un dettaglio importante: rimarrà a vivere in questo villaggio coloro che hanno acquisito questo diritto. E questo è avvenuto con tutti quelli che hanno vissuto sempre cercando di svilupparsi nella solidarietà, nella Giustizia. ma solo gli amministratori sanno chi ha maturato questo diritto o no.
Nel frattempo, gli abitanti vivono alienati, (perchè non vogliono pensare) che tutto si risolverà in una pizza, come si usa là, in cui l'ingiustizia, corruzione, crudeltà, mancanza di etica dei governanti, e tutto ciò che non si affina con la Giustizia Divina sempre finisce premiata. Ossia, chi vive ai margini della Legge dell'Universo e vive usurpando i diritti, la vita, infine degli altri abitanti, anche se scoperto da uno o dall'altro, ed anche se denunciato dai media dello stesso villaggio, tutto finisce con l'impunità che premia la disonestà.
E con questo i valori morali divini, vengono ogni volta di più sostituiti dai valori umani creati dagli stessi umani di questo villaggio, e così, tutti inseriscono nel loro quotidiano usi e costumi che degradano sempre più la vita.
Nel frattempo che la disonestà sarà premiata con l'impunità, fama e vita facile, come faranno i giovani a recuperare i valori divini ?
E così, segue la vita in questo villaggio. Tortuosa, senza direzione, o seguendo qualsiasi direzione indicata, camminando ad occhi bendati.
Pure la natura di questo villaggio stà soffrendo. Tanto tempo maltrattata dai propri abitanti che di essa si alimentano !! E' difficile intendere come possono, questi umani, essere tanto incoerenti e non pensare nel fatto che se non avranno cura della natura, non avranno che mangiare. Non hanno avuto cura, Ed ora, il cibo gli manca. Quelli che hanno il potere concentrato nelle mani sembra che non sentiranno mancanza di eoo, ma sentiranno tanto quanto il restante degli abitanti. Già hanno cominciato a sentire.
E' incredibile la capacità di distruzione delle razze che abitano questo villaggio !!
16.05.2008