Azul : Attualità dei Segni dei Tempi 2

 

Azul : Attualità dei segni dei tempi 2

 

I miei angeli custodi...I miei amori

Dipende da ciascuno

Rivedendo concetti parte 1

Rivedendo concetti  parte 2

Rivedendo concetti 3° parte

Cercando tra le stelle

Tiratemi a terra se volete

Camminatori e camminatori

Fiori differenti

Le coincidenze mi fanno sorridere

Le coincidenze parte 2

La casa del Padre mio ha molte stanze

Diversi cammini

Verità dove sei

Le domande sono mie

La certezza della divina provvidenza

Essere umano e non un progetto incompiuto

La vanità è il punto debole di tutti

Essere intellettuale non è essere...

Infine cosa accade al Pianeta Terra ?

 

 

 

 

 

         Segni dei tempi

 

 

 

 

 

 

 

                                                   

 

Contatto: nao_desisto2@yahoo.com.br

 

 

Mercoledi, 28 febbraio 2007

   

Così come nella prima fase, parlerò di me e della mia ricerca, e situazioni  da me vissute.

Conforme ho commentato, in varie epoche mi sono sentita molto attratta dal cielo. Avrei dovuto studiare astronomia. Ma c'è sempre tempo. Attualmente io lo faccio, in modo amatoriale. Ma l'attrazione che le stelle esercitavano su di me era, per me, all'epoca inspiegabile.

Tutti i ricercatori sono sempre in permanente cammino. Ad ogni risposta che incontrano, un'altra domanda sorge. Più avanti, la domanda fatta e risposta torna più matura così come la risposta.

  Fermare? Solo per riposare il necessario. L'eccedente diviene pesantezza. Dopo, l'adattamento.

Ho cercato sempre la verità. ma non ho incrociato gli oceani, non ho visitato pesi, nè guru. Nè ho scalato montagne in cerca di Shangri-la. Io ho sempre saputo che la verità era dentro di me. Avevo bisogno, sì, di incrociare oceani di conoscenze; visitare paesi di sentimenti; e conoscere un unico guru = io.

Apprendere ad essere maestra di me stessa. Aprire cammini con le mie braccia e i miei piedi. Fare della vita una poesia gustosa da vivere. fare della vita una cronaca che relaziona l'infinito in ogni parola detta o scritta, in ogni emozione sentita.

 Scrivere la mia storia usando gli strumenti che io disponevo e dispongo, Con la mia lettera, con i colori che io scelgo.

 Ho cercato di trasformare la mia vita in un paradiso quì sulla Terra, perchè io mai ho accettato l'idea che questo pianeta è dolore, sofferenza, una valle di lacrime, come è spesso divulgato, forse già per generare accomodamento e una rassegnazione mezzo cotarda, minando l'auto fiducia e la certezza che possiamo essere felici.

Sembra perfino incoerenza che io dica che ho cercato di trasformare la mia vita in un paradiso quì, dinanzi alle relazioni della prima fase, in cui ho dipinto alcune situazioni vissute.

Ma io sono riuscita, si a trasformare la mia vita in paradiso. Parlo della mia vita spirituale. Del mio spirito. La mia ricerca ha sempre avuto come obiettivo il mio spirito.

Gli ostacoli, i cammini con pietre, spine, abissi, pantani, sempre esisteranno para quelli che vogliono niente più, niente meno che la verità.

Molte volte, pensieri apparentemente occasionali ci arrivano pretendendo farci desistere. Infine camminare sul cammino degli altri è più facile. Seguire i passi di qualcuno che va avanti ripulendo il cammino è più facile e meno stancante. Non dover decidere su salire una montagna o meno, attraversare un fiume o no, prendere questo o quel cammino...infine, qualcuno ha già fatto questo allora basta seguire i suoi passi.

 Pensieri come questi passano sempre per la nostra mente, quando cominciamo a cercare la verità in noi. Ma io non mi sono lasciata trasportare da essi. Non ho permesso che mi convolgessero, perchè io non mi sarei soddisfatta con i frammenti della verità di altri. Il mio obiettivo era cucire la coperta. E io ero che volevo prendere i pezzi che la compongono, e non usare una coperta fatta da qualcuno.

Ciascuno cuce la sua coperta di verità in accordo con le proprie caratteristiche personali. E ciascuno di noi è differente dall'altro. pertanto, io ho voluto la mia verità. Allora, avrei dovuto cercarla.

 E, ho cominciato, allora in questo cammino. Non ho cambiato casa, paese, nè niente. Ho cambiato interiormente, per prepararmi a nuovi cambiamenti che sorgeranno. Per costruirsi una casa stabile, è necessario cominciare fermamente già dalle sue basi. Ed è stato quello che ho fatto.

Ho costruito basi stabili negli anni precedenti, conoscendo l'essere umano e, per estensione, a me stessa. Conoscendo la mia mente e il mio spirito, ed anche conoscendo, accettando e stringendo i legami con i miei angeli custodi, che come voi già avete letto nella fase 1, io chiamo guardiani.

Perchè li chiamo così ? Perchè è questo che sono. Guardiani del mio spirito, del mio corpo. Della mia vita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                 

 

 

                                                                                                                                                                                                                 

Martedi, 08 Marzo 2007

I miei angeli custodi...I miei amori

I miei angeli custodi. Amici spirituali. Esseri che aiutano, principalmente, gli incarnati. Quando qualche essere spirituali viene a vivere quì, nel fisico, egli perde il contatto con sè stesso quando è accoppiato al corpo in cui nasce. restano le sensazioni che egli è uno spirito, ma l'aiuto di altri fratelli, che non sono incarnati è fondamentale per una migliore conduzione ed esecuzione di ciò che è venuto a fare. Poichè quando incarnato è limitato dal corpo organico, materiale, denso, tra l'essere spirituale e l'essere corporale in altri corpi, gli uni quasi tanto densi quanto il proprio corpo fisico.

 

  Questo, in certo modo, blocca ciò che l'intelligenza fisica deve sapere dallo spirito. Non è con tutti, e non è un bloccaggio totale. ma esso esiste. Se l'essere spirituale nascendo in un corpo fisico non farà attenzione, egli finisce con impregnarsi  dei mal costumi e vizi morali e fisici che la vita incarnata offre a chiunque. E con questo, ad ogni rinascita in corpo fisico, meno legame con sè stesso egli ha. questo legame dello spirito con la mente fisica è ciò che io chiamo intuizione. E' la mente che porta alla superficie, per il suo lato cosciente quello che lo spirito è e sà.

 

 Quì, in questo pianeta, abbiamo bisogno di questi fratelli che non sono incarnati per proteggerci, il più possibile (poichè rispettano il nostro diritto di scelta in qualunque situazione e qualunque epoca).

Io e i miei custodi abbiamo appreso a comunicarci in tale modo che non permette dubbio se sono loro ad orientarmi su qualche situazione o su qualcuno in qualche situazione.

 Chiaro che i fratelli disincarnati che non hanno per obiettivo la propria crescita e vivono alimentandosi dell'energia degli incarnati fanno di tutto per farsi passare per buoni. Ma qualunque essere incarnato sà riconoscerli. E' solo volere ed avere l'umiltà da non consacrarsi come santo e purificato. se farà questo potrà sapere quando è il suo proprio angelo custode che lo orienta o quando è uno di questi disincarnati che si compiacciono in fermare gli altri sulla palude morale dove vivono.

 E' solo il calibro delle emozioni sentite. Dal livello dell'emozione qualunque incarnato ha le condizioni di sapere che stà "chiamando", "invitando" a restare al proprio fianco in quel momento. Se i suoi angeli custodi o se vampiri astrali, li chiamerò così d'ora in avanti, per diversificare più facilmente.

 

 Quando questi vampiri incarnano portano pure le sensazioni di chi sono, e vivono incarnati nello stesso modo; alimentandosi dell'energia del loro prossimo. Sò che come sono incarnati lo fanno incoscientemente, in azioni/comportamenti propria della vita fisica.

 Ma questa è un'altra storia. Un argomento, troppo semplice, ma divenuto complesso perchè la stessa umanità ha voluto così.

 Bene, tornando agli angeli custodi.

 Dopo che ho lasciato la distanza creata dai costumi sociali e religiosi che ci allontanano da loro e perfino dall'Energia Suprema... dopo sono riuscita ad andare contromano ed essere loro amica, così come loro sono  miei amici, confesso che il mio spirito si è collocato nella vita e ha trovato l'equilibrio, la forza per lottare per gli ideali, l'auto sufficienza quando manca tutto il necessario per la sussistenza della propria vita, il coraggio per ritirare e tagliare il cammino per latro passaggio con meno pericoli in agguato, o per attendere il momento giusto di avanzare in quello stesso passaggio, non agendo con impazienza nè con superbia.

 Dopo che io ho tirato sabbia e fiori nel fosso creato dalle religioni e che mi separava dai miei angeli protettori, io ho cominciato a vedere la vita con altri occhi, e la vita oltre la vita ha cominciato pure a discernersi per me senza misteri, in cui tutto ha una spiegazione, e che l'Energia Suprema è più poderosa di ciò che si dice lì.

 Dopo che ho cominciato ad intendere che i miei angeli custodi sono esseri come me, sò che disincarnati e con più facilità di muoversi... siccome non sono limitati al peso del corpo strale e del corpo fisico, loro hanno una visione più lunga del cammino da percorrere, dei pericoli di questo cammino... dopo che ho cominciato ad intendere questo confesso che ho sentito nel mio petto tanta felicità di aver incontrato esseri come me. Mille affinità. Fratelli con la stessa Origine e con lo stesso Destino.

Amori della mia vita. Ciascuno: amore della mia vita.

                                                                    

 

Giovedi, 09 Marzo 2007

Dipende da ciascuno

 Ho convissuto con persone che non credono in quello che io narro adesso. E, attualmente, anche nuovi camminatori di qualche passaggio della mia vita non credono. ma io non sono preoccupata, infine, non sono politica candidata a nessun incarico. E pure perchè sono tanto abituata a questo, che non mi scuote più il mio mondo interiore nulla che venga dal mondo esterno.

 L'unica cosa che posso dire a chi non crede è che tenti da solo conversare con i propri angeli custodi, ed accettarli come amici di 24 ore al giorno. Io ho sempre incentivato tutti quelli che hanno camminato con me finora di stringere i legami di amicizia e comunicazione con i propri angeli custodi. Se lo fanno o meno, dipende da ciascuno.

  Non mi inorgoglisco dei miei apprendimenti, ma non ho pure falsa modestia di dire che non sò nulla. Io sò qualcosa sì, tale come ciascuno sà qualcosa. Uscire da questa posizione di "non sò nulla" sarebbe uno sforzo che la maggioranza dei miei fratelli non pretendono. perchè uscendo da essa sarà necessario fare qualcosa di poco che si sà, ma per il camminare dell'umanità, possiamo vedere che tutti preferiscono auto etichettarsi "non sò nulla".

  Un alunno che stà a scuola apprende a sommare, egli non sarà veritiero se si facesse umile dicendo di non sapere, dinanzi ad altre persone. Egli deve avere umiltà e dire che sà fare somme, e inoltre, se qualcuno gli chiedesse come fare questa operazione matematica, egli dovrà essere umile di insegnare a qualcuno che a sua volta, avrà l'umiltà di insegnare a qualcuno, e così un giorno, tutti gli abitanti del pianeta sapranno realizzare, perlomeno questa operazione matematica.

 Mentre, se questo alunno che sò sommare fingerà di non sapere per dimostrare umiltà dinanzi a chi non sà, egli starà tenendo la conoscenza per sè. Questa è umiltà ?

 Per me, umile è chi ha il coraggio di dire "io sò" e si colloca a disposizione di chi non sà e orienta  chi o quanti chiedono.

 Se quelli che non sanno resteranno con vanità, rancori e invidia perchè qualcuno ha detto "io sò" e è disposto ad insegnare, il problema è di questi che sentono l'invidia. Perchè staranno perdendo una grande opportunità di apprendere a sommare così come quello che sà.

  Umiltà è prendere nella mano il fratello che non può andare e orientarlo come dare i primi passi. Ma umiltà è anche questo fratello che non sà andare riconoscere che qualcuno sà e rispettare questo che sà come egli stesso è rispettato per non sapere.

 Ma i concetti ipocriti, che la società ha creato, da secoli e secoli, sono stati tutti basati sui sentimenti interni della collettività, allora, adesso, le persone coltivano sentimenti menzogneri e falsi come un cancro che corrode lentamente in una forma tanto naturale che li accetta come "certi" e "normali", e non vogliono avanzare nella riscoperta di quello che ha costruito, davvero, la vita in ciascuno.

 Il pensiero comune sulla spiritualità è più o meno questo. Se qualcuno non riesce neanche a pensare che gli angeli custodi esistono, allora loro non esistono e che dice che esistono stanno mentendo. Questa è pura invidia coperta di sapienza. Mancanza di umiltà coperta di conoscenza.

 E così cammina l'umanità. Con passi indolenti quanto alle mete di pace e senza volontà di realizzare la pace. Ma travestita da umanità molto ordinata e progressiva, intelligente e saggia troppo.

Se io ho risolti camminare con energia, e non con indolenza, e con volontà di realizzare la pace nel mio mondo interiore, vado contromano a questa umanità citata nel paragrafo precedente.

Ci sono molti che sanno di ciò che parlo ora. Perchè loro pure hanno smesso di camminare indolenti. mentre, anche essendo molti. ancora sono pochi dinanzi alla quantità di abitanti del Pianeta.

Abitanti questi che, incoscientemente, molte volte, promuovono impedimenti e ostacoli sul cammino di questi pellegrini che vanno contromano alla corrente dominante che ha schiavizzato la maggioranza che non vuole intendere questo e così si lascia condurre nella vita di menzogne e concetti schiavizzanti dove lo spirito soffre e agonizza, reclamando un poco di libertà e di diritto a vivere, ma che la vita corporale/materiale soffoca e imbavaglia, visto che essa esige tutto per sè e nulla per lo spirito.

Quando io ho scoperto che lo spirito è tanto importante quanto il corpo, ho cominciato a chiedergli (allo spirito) come io avrei potuto fare perchè lui sopravvivesse in questo corpo che lui ha incarnato. Un colloquio tra mente e spirito. Come minimo siamo due in uno. Un corpo materiale e uno spirituale. Uno ha bisogno dell'altro. Allora nulla di meglio che i due si contattino e si parlino, uno all'altro ciò che ognuno ha bisogno e ambedue si rispettano.

 Ambedue vivendo nello stesso spazio-tempo e gli obiettivi dovrebbero essere uguali per i due. Se no, l'impressione che si ha è che il corpo và da un lato e lo spirito da un altro, quando dovrebbero tutti e due camminare nella stessa direzione, con gli stessi obiettivi.

Un esempio di ciò che stò dicendo è quella storia dei due agnellini legati alla stessa corda uno all'altro, e ciascuno di essi voleva mangiare la sua porzione di fieno (non ricordo se fieno, scusate). Ciascuno andava dalla sua parte, ma mai arrivavano vicino al cibo perchè la corda li tratteneva. E così il tempo passava e loro soffrivano volendo arrivare senza riuscire al cibo. La fine della storia è che loro scoprirono che se fossero stati prima ambedue su un lato e poi ambedue sull'altro si sarebbero alimentati  e saziati.

Così è la nostra vita, materiale e spirituale. Se non ci sarà sintonia tra le due, staremo sempre a litigare con noi stessi, ribelli, stressati, insoddisfatti, volendo sempre di più senza sapere che esattamente, e disincarneremo incompleti.

Incompleti per quanto abbiamo realizzato come vita corporale/fisica, lo spirito è vissuto soffocato e non ha fatto ciò che è venuto a fare.

Io non voglio andare incompleta. E voi ?

 

 

 

 

       

Domenica,11 marzo 2007

                                   Rivedendo concetti parte 1

                                     

Nella mia ricerca del mio proprio essere coscienziale io mi sono incontrata con molte situazioni in cui ho lasciato gridare al mio silenzio la solitudine morale che sentivo. Il silenzio è il grido più alto dell'universo, mi ha orientato, certe volte, un amico spirituale. E io lasciavo gridare il mio silenzio per l'universo ciò che sentivo, e nel silenzio pure, io ascoltavo il ritorno dell'universo che mi diceva che ogni cosa al suo tempo è molto meglio della fretta.

La solitudine morale a cui mi riferisco non è la solitudine per mancanza di compagnia, uscire per passeggio, shopping, cinema. Questa solitudine non ce l'ho. malgrado vivo in forma solitaria per scelta, non provo solitudine. Non sento mancanza di nulla, perchè ho tutto quello che ha bisogno il mio spirito: ho i miei angeli guardiani che mi fanno compagnia tutto il tempo e ho la mia vita presa per propositi di costruzione, di pace, di giustizia, di umiltà e di crescere e arrivare, un giorno, presso l'Energia Suprema. Non c'è come sentire solitudine chi ha l'anima fornita.

 

 Ma la solitudine morale, questa io la sentivo già da molto. Vivere quì sul Pianeta Azzurro è sofferto, non perchè la vita sia sofferta, ma perchè l'umanità non ha imparato a sentire amore, ad avere amore e a condividerlo.

 

 Assurdo ciò che stò dicendo ? Davvero ? L'umanità terrestre non ha amore, non lo conosce e non lo condivide. I pochi che fanno parte dell'umanità vivono sì l'amore, ma sono un numero tanto piccolo che non riescono a far fronte all'egoismo e alla depredazione  che regna sovrana nei cuori della maggioranza, portando tutti ad una distruzione tanto dolorosa che se qualcuno avesse idea di come terminerà questo cammino dell'umanità, forse prenderebbe giudizio e vorrebbe migliorare un poco i suoi propri sentimenti.. nemmeno se fosse un pochino di interessi: migliorare i sentimenti per non avere la stessa fine della maggioranza. L'intenzione conta, e molto, in qualunque azione di chiunque. Essa, molte volte, è quasi tanto importante (o  più) dell'azione che essa genera.

 

 Vivere quì è sofferenza, non nella forma come si è consueto chiamare la sofferenza. Sofferenza fisica, di dolore, di perdita finanziaria, di malattia del corpo, di quando un nostro caro disincarna, questa non è sofferenza.

 

 E' un pugno che la vanità personale porta perchè tutti vogliono aver tutto, essere padroni di tutto, e quando sono ammalati, si disperano perchè non vogliono accettare di non essere super uomini.

 

 Quando perdono finanziariamente, si disperano perchè il loro lusso e conforto è finito e pure perchè un ricomincio, in situazione nuova, esige sforzo; e ancora c'è pure il fatto che " cosa gli altri diranno di me ?"

 

 Quando un nostro caro disincarna, si disperano perchè pensavano di avere possesso su quella persona, e sentono il pugno nella presunzione di essere padroni degli altri. Si disperano perchè vogliono toccare con le mani quella persona per sempre, averla sotto i propri occhi, solo così si sentono un pò felici.

 

 Dicono che confidano in Dio, ma si ribellano quando il tempo del loro caro finisce quì ed egli ha bisogno di ritornare al suo vero mondo. la sua vera vita.

 

 Dicono che confidano in Dio, e che amano quella persona, ma la vogliono vicino, anche che stia ammalata in un letto di ospedale, agonizzante sotto forti dolori, ma la vogliono lì vicino. Non ammettono la distanza temporale che il disincarnare comporta, e per egoismo vogliono la persona, anche che stia soffrendo infermità, la vogliono lì vicino, perchè così si sentono super uomini e padroni della vita.

 

 Non stò giudicando persone. Stò analizzando situazioni che portano le persone a perdersi da sè stesse e dalla fede che dicono di avere in Dio dinanzi agli incerti che le vanità promuovono nel giorno per giorno di ognuno.

 

 Vivere la realtà del nostro spirito simultaneamente a quella del nostro corpo è qualcosa per chi si è divincolato dalle trappole che imprigionano lo spirito e la mente (intelletto fisico), malgrado teoricamente, molti discutono fluentemente sull'argomento.

 

 Comprendere che c'è un principio vitale che io chiamo Coscienza che ha avuto bisogno di un corpo fisico perchè venisse quì, in questo bel Pianeta, e vivesse esperienze che potrebbero aiutarlo a salire qualche gradino in più verso l'Energia Suprema, o discendere qualche gradino  verso i mondi infernali che coabitano con gli incarnati, anche se questi, gli incarnati, dicono di no.

 

 Quando io ho iniziato a cercare i ritagli di verità per cucirli e produrre la mia coperta che è quella che mi scalda nei giorni freddi, e mi rinfresca nei giorni caldi, quando io ho cominciato, ho dato grazia agli angeli per non essermi perduta nelle belle trappole che tentano di spiegare tutto e mantenerci in cattività lì dentro, alienati e con timore di vivere nel mondo reale.

 

 E' stato difficile rivedere i concetti. E come lo è stato ! ma tutto è stato molto lento, in accordo con i miei passi. Ma non si tratta di rivedere concetti per ribellione, per scioccare altre persone, per "sembrare differente". Rivedere concetti con maturità, con responsabilità richiede equilibrio. Tanto per rivederli, quanto per concludere per un cambiamento, se necessario. Osservarli sotto altre angolazione e verificare quale è il meglio, il più purificato, il più santificato.

 

 Non è qualcosa che si possa fare così: "ah, non concordo più con l'argomento "X" in forma precipitosa, non pensata, irresponsabile. E' necessario analizzare il concetto che abbiamo sull'argomento, i motivi di averlo, ciò che ce lo ha fatto acquisire e incorporarlo nel nostro quotidiano, e altre analisi correlate. E questo, mi ripeto, non è fatto in secondi, ma giorni, tempi e perfino anni.

 

 Dopo aver conosciuto bene il concetto che io avevo su quell'argomento, tentare di ricordare da dove è venuto (libri? persone? intuito? etc) analizzavo ogni punto di questo concetto, lo analizzavo in modo imparziale nel verificare quanto questo mi ha avvicinato o allontanato dall'Energia Suprema. Dopo che io arrivavo ad una conclusione, allora, io analizzavo altri angoli dell'argomento, aprivo le porte a nuove informazioni, incluso molte volte, ben differenti di quelle che avevo, mettevo assieme tutto, analizzavo nuovamente e filtravo, non ciò che "mi serviva" o "che mi era utile", ma ciò che aveva origine dall'Energia Suprema. Filtravo e cercavo lasciare solo, ciò che , non aveva "mani umane", non veniva da umani che avevano deciso che "è così perchè deve essere così". Io cercavo (e cerco ancora oggi) l'origine dell'Energia Suprema in tutto. Non per comprovare la Sua Esistenza, ma per comprovare la Sua Verità in quell'argomento.

 

 E così ho distrutto quasi tutto quello che sosteneva le convinzioni. Ho avuto bisogno praticamente di smantellare tutta la costruzione. Cominciando dalle basi, il restante sarebbe caduto da solo. Allora ho cominciato a smontare l'idea che mi era stata fatta dagli umani su Dio. Prima di fare questo dovevo smontare l'idea sull'essere umano e lo spirito. Su vivere nel mondo e considerarlo una valle di lacrime.

 

 Non è cosa di una sola vita. A misura che andiamo vivendo vite fisiche, restiamo impregnati con i costumi religiosi, sociali, etc di ciascuna  vita che andiamo a  vivere.

 

 Non era più pensabile che siamo venuti quì per soffrire. Per "pagare i peccati". Ma il mondo attorno a me mi mostrava che era proprio così: siamo venuti su un pianeta di prove e espiazioni, allora avremmo dovuto soffrire.

 

 “Avremmo dovuto soffrire”. “Dobbiamo soffrire” per espiare i peccati. Quanta illusione ritiene schiavi ancora gli umani a consolidare questa menzogna nelle loro vite.

 Non è la sofferenza che purifica lo spirito. E' quello che si apprende con la sofferenza. Ossia, una malattia del corpo non fà evolvere lo spirito, ma sì che lo spirito apprenda la lezione del momento, sia di umiltà, sia di rispetto al corpo o a costumi più salutari, etc etc... La malattia è solo malattia. essa non trasforma nessuno spirito "peccatore" in "santo". Chi fà questo è il proprio spirito. Se esso vuole, ciò che non vuol dire che tutti vogliono.

 

 Si è usato idolatrare la sofferenza come forma di evoluzione spirituale, e si è sposata a questa idolatria, la rassegnazione a tutto. Rassegnazione nel senso di accomodamento, posto che si è convenuto dire che tutto è così perchè viviamo in un pianeta di prove ed espiazioni.

 E lì  ? Non tiriamo delle somme dalle prove no? Non prendiamo vergogna e cominciare ad apprendere le lezioni e fare meglio i doveri di casa no?

 

 

 

 

 

Rivedendo concetti - parte 2

Il Mio spirito può volare

 

martedì , 13 marzo 2007

Quando cominciamo a fare lezioni in forma più concentrata? Farlo il più correttamente possibile cercando di trarne note buone dirette ad approvare per l'anno successivo la grande scuola di vita ?

 

 In vista di migliorare la mia forma di camminare, con obiettivo di passi fermi e sicuri, ho continuato la mia peregrinazione nella ricerca dello spirituale perchè il fisico  sommi informazioni e si conduca in forma coerente in un mondo incoerente.

 Ho cercato l'incontro con me stessa in un mondo di non incontri. Ho vissuto esperienze nel quotidiano che hanno battuto nelle mie vanità e mi hanno fatto collocare nel mio debito luogo: un essere spirituale incarnato in un corpo fisico di materia organica del Pianeta dove vive.

 

  Sono nulla.ma il nulla che sono è incompatibile con tutto ciò che la maggioranza degli abitanti di questo pianeta pensa di essere.

 

 Quando mi sono collocata nel mio debito luogo, o che io ho pensato che fosse, io ho scoperto che c'era un universo in me che voleva manifestarsi. Io volevo essere libera. Oggi sono libera. Ma quando ho scoperto l'universo in me il mio cuore era come quello di un aquila con le ali partite che soffre dolorosamente guardando il cielo e senza poter volare.

 Io ho voluto allora volare.Io sapevo che potevo. Avevo le ali. Bisognava fortificarle. farle guadagnare muscoli che sostenessero il volo infinito verso L'Energia Suprema.

 

 Dovevo apprendere a staccarmi dal suolo, mantenendo i piedi fissi come le radici di una quercia che quanto più tempeste e vento, più fisse e più profonde esse restano. I rami mutano di direzione ma la radice resta fissa. Ogni volta di più.

 

 Io ho voluto volare. Avevo bisogno di apprendere. Apprendere ancora. E come sempre, con i custodi che ho, si può immaginare che non ho imparato con loro caricata sulle loro costole e teorizzando le aule di volo.

 

 I miei custodi mi hanno aiutato a forgiare il mio spirito nell'acciaio dell'amore divino. Era necessario che io restassi quì a relazionare questo. Nel caso non fosse stato così, oggi non avrei fermezza nei miei passi  e il mio spirito sarebbe come foglia al vento senza direzione alcuna.

 Tutti hanno le medesime opportunità. E tutti hanno il diritto di accettarle o rifiutarle. Io non ho perso la chance che io cercavo. Sarebbe molto infantile se io procedessi così.

 Ho scoperto che per volare avevo bisogno di mete. L'Energia Suprema Infinita è il mio limite. Voglio essere faccia a faccia. Voglio stare più vicina al Trono possibile. Non voglio poco per il mio spirito. Voglio stare vicino al mio Maestro, al mio Esempio di Vita e Cammino. Dell'Alfa e Omega. il Principio e la Fine. Di colui che disse " Io sono Colui che è Stato, Colui che E', Colui che Sarà". E con questa decisione, non ho lesinato sforzi nella peregrinazione per apprendere a volare. Per apprendere a lasciare lo spirito essere chi è e fare ciò che deve fare. tutto lo spirito è quì per fare qualcosa. Ciascuno sà di sè, o dovrebbe sapere. Io sò di me. E desidero anche che un giorno ognuno sappia di sè.

 

Sò che molti potranno pensare " chi lei pensa di essere per desiderare questo ? Solo gli "illuminati"  possono dire qualcosa così etc e tanti altri commenti scettici circa i miei obiettivi spirituali. Perlomeno io ho una meta, e la migliore di tutti. Quando la raggiungerò dipenderà esclusivamente da me. La raggiungerò ? Con certezza. E' la mia meta spirituale e non c'è chi possa ostacolare il mio spirito.

Quando io ho tracciato questa meta per la mia vita spirituale, ho narrato le ironie di molti e "occhiate traverse, come se parlassi di assurdità.

Dove stà l'assurdo? Nelle mie mete spirituali  nel senso di portare il mio spirito puro e mansueto perchè lui possa avvicinarsi alla Prima Luce ? Di Colui che tutto è ?

 

Avrei dovuto tracciare mete di ascensione professionale, finanziaria e sociale ed aver fatto tutto per ottenere vantaggi e così riuscire a raggiungere queste mete, che sotto il mio punto di vista, sono molto poco, ma molto poco davvero per me ? Per il mio spirito io voglio ciò che c'è di meglio nella luce che illumina. non voglio meno di questo.

Se i miei fratelli si sentono realizzati a vivere sotto la luce di chi ce l'ha, invece di cercare la propria io non ho neinte da vedere con questo. Io ho da vedere con il mio spirito e con la forma con cui stò conducendo la vita quì, in quanto incarnata, e in quanto Coscienza che sono.

Siccome non ho falsa umiltà, mi sono congedata da lei, già mi sono distaccata da questo sentimento, sò che posso desiderare ciò che c'è di più bello, puro e reale per me. Non mi colloco in posizione comoda e non lotto per una vita migliore per il mio spirito solo perchè c'è chi non lo faccia e mi critichi e condanni per far questo.

 

Se preferiscono la pochezza di sempre, in tutte le vite, vivere senza vivere, lottare senza obiettivi, essere caricato dal vento senza direzione e andare spinto dalle acque per qualunque luogo esse vadano.

 

... se preferiscono restare accomodati e cristallizzare, ogni volta di più dentro di sè, sentimenti di incapacità di evolvere lo spirito e crescere in ogni vita incarnata...

.... se preferiscono restare immaginandosi troppo piccoli e che non meritano, non hanno diritto di essere, ognuno, la luce che può essere...

... se preferiscono fermare il tempo vivendo vite e vite senza assimilare gli insegnamenti quotidiani, senza permettere che lo spirito ritiri la crosta di lama acquisita in tante vite, e continuano a testa bassa, spalle incurvate dinanzi al peso dei fardelli di vanità che hanno accumulato in tante vite...

 

.... se preferiscono dimenticare che per arrivare  in qualche luogo che si desidera, è necessario prendere un cammino e cominciare a camminare...

... se preferiscono pensare a soluzioni magiche per l'evoluzione dello spirito e si rassegnano davanti a tutto e permettono che le rovine della crudeltà infestano l'umanità e governano con disordine in detrimento dei sentimenti che costruiscono la pace e una vita con dignità...

 

...se preferiscono suonare solamente la stessa nota musicale della sinfonia di una vita senza musica, invece di apprendere tutte le note e far parte della grande orchestra dell'Universo...

 

... se preferiscono non muoversi dal posto...

Io nulla posso fare...

Quarta-feira, 14 de março de 2007

Rivedendo concetti - parte 3

Siccome io non posso fare nulla in questo senso, per nessuno dei miei fratelli, io cerco di fare quello che posso nel senso di incentivarli a camminare o cominciare a camminare, caso lo desiderino.

Ho incontrato persone nel decorrere della mia ricerca spirituale che mi hanno insegnato molto, hanno se loro non hanno percepito questo nè lo percepiscono oggi.

Quelle che più mi hanno insegnato sono state quelle che più mi hanno maltrattato. Interessante è che io dico che non abbiamo bisogno di soffrire per lucidare lo spirito. E continuo a pensare così. Ma io ho appreso l'insegnamento che quel dolore, del momento mi ha portato.

 

Apprendendo a superare l'ostacolo quando ci sorge, più in là con il cammino, se ci sorge qualche altro ostacolo simile, già sappiamo come superarlo. Siamo già più esperti, diciamo e sapremo comportarci con più saggezza. Quanto più saggezza, più pace coltiveremo nell nostro mondo interiore. Quanto più pace coltiveremo, meno pesanti saremo. E quanto meno pesanti, di più le nostre ali si fortificheranno. E quanto più esse formeranno muscoli, più pronti al volo saremo.

 

Quando io parlo di persone che mi hanno maltrattato, parlo nel senso dell'ipocrisia che hanno guidato e guidano con me e con mancanza di responsabilità verso l'amicizia che io gli ho dedicato. Ancora oggi questo avviene, mentre l'apparenza di buoni, teneri ed affettuosi convincono molti.

Quando io ho scoperto le stelle, è stato allora che tutto è cominciato a rivelarsi dinanzi a me. In faccia a ciascuno, inclusa la mia , malgrado io mi sono sempre mantenuta riservato su questo. Quanti più io cercavo e trovavo, più riservata diventavo, anche se mai ho tralasciato di apprendere con tutto e con tutti, così come trasmettere ciò che ho considerato e considero conoscenza. mai mi negherei a farlo anche se sò che, molte volte, chi mi cerca viene con il fine di strapparmi l'occhio, anche se mi bacia.

In terra di cechi chi ha un occhio è re, dice un detto popolare. E quando questi che hanno un occhio sono scoperti, non c'è come essere differente in una umanità ceca di tutto: fà di tutto per strappare l'occhio di chi ce l'ha.

 E così io vivo.  In ogni punto del cammino incontro preziosi insegnamenti che giungono attraverso le parole e le azioni di quelli che camminano con me. Mantengo il mio spirito nelle stelle e liei piedi sulla terra, e così in equilibrio vado avanti, cercando di volare sempre più in alto, più vicina alle stelle.

 

A quelli che hanno preferito trascinare la sua parte di ala sulla terra, e mi hanno tirato pietre e spranghe, io cerco di ricordare il ritorno, e che abbiano cura di sè quando le spranghe e le pietre ricadranno su di loro, al ritorno alle loro origini, al luogo da dove sono usciti.

 

Quando io ho scoperto le stelle tutto ha cominciato ad aver senso per me. mentre, l'esistenza di vite fuori dal pianeta azzurro ancora è dibattuta e screditata. Perfino perchè si presuppone come vita quello che esiste quì, in questo pianeta. Con la stessa materia organica. Mentre, se i pianeti differiscono un pò nella loro composizione organica, dovremmo pensare che i corpi vivi che là possono esistere sarebbero anche un pò differenti dei corpi vivi di questo pianeta.

 

Ma non ho il minimo interesse di difendere teorie sull'argomento. Il mio obiettivo quì è di narrare le mie esperienze di vita umana incarnata, e lo farò, indipendentemente che qualcuno creda o meno. Le esperienze sono mie, sono stata io che le ho vissute, pertanto, qualunque commento vogliate fare positivo o no, per favore, usate l'indirizzo elettronico al fondo e parlate direttamente con me.

 Quando siamo incarnati e cerchiamo di sviluppare o risvegliare lo spirito alla luce che esso è. troviamo una serie di ostacoli, naturali, sul nostro cammino. Molte volte, quello che prima non vedevamo o non consideravamo come essere un ostacolo, quando apriamo di più gli occhi percepiamo quanto ci siamo ingannati e ci lasciamo imbrogliare da un'altra illusione la cui struttura montata è esattamente per mantenerci con gli occhi chiusi pensando che sono aperti.

Esiste un detto popolare, molto antico, che dice più o meno così" quanto più prego più stupore mi appare". Di fatto, è più o meno così. Non siano stupore nel senso di un fantasma con le braccia aperte che grida "buuuu" dietro a noi. Ma appaiono le tentazioni della vita mondana che ci invitano al ritorno, ci chiamano e insistono nei loro richiami perchè torniamo a vivere la vita che avevamo prima di uscire in cerca dello spirito.

I sentimenti con i quali convivevamo erano considerati normali. mentre, quando cominciamo a camminare in cerca della pace, cominciamo a percepire quanto essi ci schiavizzano, anche se all'epoca pensavamo che ci rendevano liberi.

Non c'è differenza tra un cercatore e l'altro. Ognuno incontra le sue proprie difficoltà. E le supera. per questo è un cercatore. Essere un cercatore spirituale, non è uno "status", una posizione. E' una scelta. e chi non desiste da questa opzione percepisce la differenza tra la sua vita prima e dopo di essere divenuto un cercatore. Forse non esistono differenze nel panorama esterno, tutto continua uguale, salvo alcune incomprensioni da parte di persone che convivono nello stesso modo. Ma all'interno, quanta differenza !!!

 

E così è stato con me. Ciò che prima ci massaggiava le vanità comincia ad essere scomodo. Cos' pure è stato con me.

 

Quando io parlo di vanità, molti ancora pensano, ancora oggi, che mi riferisco ad abiti belli, capelli curati, articoli e ornamenti di vestiario. Non è di questo che parlo. Andare con abiti belli e capelli curati non fà male a nessuno. Penso io. ciò che fà male è il vestito interno. Ciò che veste il nostro spirito.

 

Sentimenti di vanità. Emozioni effimere che non sostengono la brezza, perchè collassano di disperazione nel vedersi a rischio. sentimenti che ci rendono loro schiavi e ci fanno pensare che siamo super eroi e che abbiamo il diritto su tutto e su tutti.

 

Vanità, per esempio: nel senso della gelosia. gelosia per ciò che l'altro è riuscito ad essere o avere. Invidia  per ciò che l'altro è o ha. Rancore per non essere lusingato e adulato ogni momento. Risentimento contro qualcuno perchè ha opinione propria e non dice "sì" tanto per dire. Orgoglio di pensare di essere umile. Prepotenza di pensare di essere padrone di qualcuno. Dpendenza affettiva, principalmente quando si colloca la propria felicità nelle mani di qualcun altro.

Vanità delle vanità...tutto passa...l'eterno resta. E come si resterà ?. Impregnato di queste vanità o libero da esse ?

 

 

Venerdi, 16 marzo 2007

Cercando tra le stelle

Vanità delle vanità. tutto passa. L'eterno rimane. Ho percepito che l'universo è eterno dinanzi all'infinito del nostro sguardo. Lì era l'Origine di tutto e l'Obiettivo di tutto: il fine; la finalità. Ho cominciato a inquadrare il cielo nella stessa forma che inquadravo la mia anima, cercando ciò che sempre è utile quando abbiamo la meta di arrivare a Colui che Tutto è.

 Come io ho detto prima, non voglio meno che questo per il mio spirito. Non mi accontento con meno che questo nè con niente che simuli la pace. Io voglio la pace. Non voglio nulla che simuli ciò che è divino. Io voglio il divino. E avevo bisogno di fare ancora un passo. In verità, sapevo che questo passo è stato dato da molto tempo fà, ma quì incarnata, avevo bisogno di ricordarmi delle mie vite, perlomeno, frammenti di essa. Perlomeno un pochino, ma dovevo portare in superficie della mia mente la storia del mio spirito.

Quando ho chiesto ai miei guardiani ciò che io volevo conoscere, quì, spiriti incarnati con lo stesso mio obiettivo, o perlomeno, simili, loro prima mi hanno fatto entrare in contatto con i più vari spiriti che avevano (non sò se ancora hanno) i più vari obiettivi, e con questo non vivono in pace e non gustano che qualcuno attorno a loro la viva.

Ho dovuto camminare per molti anni accompagnata da fratelli tali come li ho citati sopra per apprendere con loro ciò che accade in questo pianeta e il perchè tutto stà accadendo in modo così degradante.

 

Come ho detto in precedenti relazioni, quando io chiedevo loro che mi liberassero da una o l'altra situazione astuta per la quale, alcune volte, alcuni camminatori tentavano confondermi, mi rispondevano appena che avrei saputo non cadere in essa, rispondevano che io sarei uscita con alcuni cerotti e forse punti, ma sarei uscita con lo spirito pulito. Ossia, nei miei momenti più dolorosi,  in cui io avrei dovuto nascondermi sotto il letto, come è costume fare, e restare ad accarezzare il mio dolore, io ero sfidata dai miei propri custodi a guardare avanti ed osservare meglio dove mettere i miei piedi.

 Dopo aver io compreso i passi di chi camminava quei passaggi con me, io ho cominciato a creare le mie difese quanto ai possibili bombardamenti che nel fisico io già ricevevo, e avrei ricevuto, tanto in quell'epoca come in futuro non molto distante.

Parlando di creare le mie difese, voglio esattamente dire di sperare tutto di tutto. Ossia, sperare sempre il non sperabile. Non sorprendermi di nulla che avviene o che sia detto da qualcuno.

Per fare questo, io dovevo lavorare l'equilibrio delle emozioni nel mio mondo interiore. Per esempio: lavorare l'equilibrio tra paura e coraggio, e non confondere nessuno dei due con prevenzione e irresponsabilità. Lavorare l'angustia della solitudine spirituale con la presenza dei miei custodi. Vivere nel mezzo delle emozioni turbolente che governano la maggioranza incarnata, per esempio, e non lasciarmi coinvolgere da queste emozioni, mantenendo sempre l'imparzialità non cercando giudicare, invece cercando sempre di analizzare gli avvenimenti e trarre da essi insegnamenti che ci arrivano da migliaia di anni.

 

Uno dei miei custodi (quello capace di insegnarci a disciplinare i sentimenti/pensieri/azioni) mi ha aiutato molti in questa epoca pure. Quando sembrava che io non riuscivo a superare qualche situazione che si era presentata e che avrei perso tutto il lavoro che avevo fatto nel mio mondo interiore, quando io supponevo essere al mio limite, io lo sentivo dire " Mente e Dio". Solo questo. Allora cercavo il silenzio (ancora cerco) e mi lasciavo condurre dalla Energia Suprema, sapendo, con certezza e con fermezza, che la Divina Provvidenza realmente è divina... (sorridendo a questa frase, per la verità che essa contiene e che solo percepiamo  quando acquisiamo fiducia in essa).

la situazione rimaneva la stessa. Provocandomi perdere l'equilibrio ancora fragile che avevo raggiunto. Mentre, il mio spirito non si abbatteva e restava impassibile dinanzi al quadro che si presentava nella mia vita fisica.

Mente e Dio. Mente = Deus.

Che equazione matematica fantastica !!

Portando via la mente dalla situazione che ci porta angustia, dolore, tristezza, etc etc e lanciandola a Dio, ossia cessare di guardare fissamente, solamente il problema e cominciando a guardare la soluzione.

il nostro spirito stà come stanno i nostri sentimenti.

Il nostro spirito stà dove stanno i nostri pensieri.

Mente = Deus.

Non guardare l'ostacolo (che chiamiamo problema) ma cercare la soluzione. Usare la mente per elevare lo spirito all'Energia Suprema e in essa rifornirsi, orientarsi ed essere ispirato quanto alla soluzione, si avrà, o si sarà fortificato per convivere con quella situazione che si è presentata in quel momento nella vita; ossia, più fortificato nella pazienza e serenità; in forma più ferma, più forte e coraggiosa.

 

Se  la situazione non può essere risolta, nell'immediato, o no, possiamo sviluppare la pazienza nell'attendere il momento in cui sarà (o no); possiamo sviluppare la serenità dinanzi a quello che non possiamo mutare, se questo sarà il caso.

Allora, indipendentemente di ciò che ci accade, la soluzione esiste. Anche se non sia quella che vogliamo; quella che rincorriamo; quella che pensiamo essere l'unica migliore per noi. Ciò che vogliamo per noi  non sempre è il meglio per il nostro spirito, per esempio. Perchè vogliamo pieni di vanità, e queste, (vanità) mai sono state alimento salutare per lo spirito che cerca la via che lo porterà ad avvicinarsi all'Energia Suprema.

Quando Socrate disse ciascuno conosca sè stesso egli sapeva cosa diceva. Oggi io vedo questa sua citazione essere ripetuta e banalizzata e pochi si soffermano ad analizzarla, studiarla, e cominciare a fare quello che suggerisce.

 

Un ostacolo che io ho incontrato nella mia ricerca era farmi comprendere. Ho vissuto anni facendo il possibile perchè chi camminava con me mi comprendesse. Comprendesse la riformulazione che io ho fatto nella mia vita fisica a partire dalla riformulazione di sentimenti e pensieri. Mi ha ferito molto vedere che io parlavo a vuoto. come qualunque essere umano, anche io ho sognato di essere compresa da quelli che mi circondavano. Perchè no ?

 

Non dico di accettare quello che io sentivo, vivevo e divulgavo. non dico di applaudire ed elogiare solo per non essere sgradevoli. Non parlo di omissione e convivenza. Parlo di comprensione. Di intendere ciò che dicevo, i motivi che mi spingevano a parlare di ciò che credevo: nel potere dell'Energia Suprema. Nel potere che ciascuno di noi ha per trasformarsi in luce che riluce, alimenta e illumina.

 

Quando ho percepito che non dovevo sperare che mi intendessero, che mi comprendessero, che mi rispettassero come io rispettavo (perlomeno) ho sentito di più un nodo distrutto nel mio mondo interiore. Allora ha  fatto senso la frase di Francesco di Assisi "fate che io ottenga di più: comprendere che essere compreso".

 

Se io avevo aperto gli occhi e sollevato, toccava a me fare il lavoro. L'apprendistato che ho assimilato da un dialogo che ho avuto con un camminatore spiritista.

 E' stato quando ho percepito  che per quanto io abbia detto che tutti noi, qualunque di noi, può dischiudere le tende della nostra casa e lasciare entrare la luce, che io ho visto  che si ridevano di me ed hanno creato etichette, usando stereotipi ridicoli tentando di inserirmi in uno di loro, al tempo stesso che restavano irati al vedere che io , in certo modo, scivolavo come un pezzo di sapone, perchè non riuscivano a prendermi, imprigionarmi nei loro concetti mediocri.

 

Non perchè io sia una "super donna meraviglia". Ma perchè io ho volontà. Forza di volontà. Buona volontà di vivere ed essere felice. Perchè non mi cambio per nulla nè mi vendo. Perchè i miei sentimenti non si corrompono. Il mio tesoro non arrugginisce, non marcisce, nessun ladro ruba. Perchè io ho una opzione di vita. Io ho mete per la mia vita fisica e spirituale: essere felice; vivere in pace interiormente ( e esternamente tanto quanto sarà possibile); cercare la giustizia nei miei sentimenti/pensieri/azioni con chiunque sia.

 

Io ho mete. E tutti potrebbero averne una. No parlo di commercializzare azioni spirituali. parlo di mete. Obiettivi. Vita.

Quanto più io mi rifiutavo a seguire il cammino che l'umanità ha tracciato per sè stessa, più cosciente di me stessa io diventavo. Quanto più io mi rifiutavo procedere con passi di paura e insicurezze e mancanza di fiducia nell'ordine dell'Energia Suprema, più io divenivo cosciente dello spirito che sono.

E' stato lì che ho cominciato a conoscere spiriti che pure cercavano sè stessi. E' stato lì che ho compreso perchè i miei custodi, prima mi hanno fatto conoscere ciò che mi era incompatibile con il mio modo di sentire/vivere: perchè io riconoscessi quelli sarebbero sorti in qualche parte del cammino  e i cui spiriti hanno affinità col mio. Spiriti simili.

 

In questo momento, io faccio una pausa e uso un detto popolare registrando la sapienza dei miei custodi: tolgo il cappello a loro. Di fatto, è innegabile come loro hanno cura di me. Così come i custodi di chiunque ha cura dei suoi protetti, se questi (protetti) permettono, se mantengono contatto con loro, se permettono che loro orientino e istruiscano.

 

Grazie, cari amici spirituali. Coraggiosi angeli custodi che siete quì in questo mondo degradante per farmi compagnia ed aiutarmi.

 

 

Tiratemi a terra, se volete. Io sò volare.

Per questa epoca io ho cominciato a conoscere camminatori che avevano obiettivi simili ai miei. Ma  quelli che non li avevano  e perfino , forse incoscientemente, non accetavano che gli obiettivi fossero quelli che sono = migliorare le mie conoscenze spirituali, continuavano a camminare con moi.

 Io ho sempre creduto nella possibilità di tutti noi a considerarci fratelli, poichè io già li consideravo, in questa epoca, come fratelli. Abbiamo fratelli maggiori e minori. Fratelli che sanno di più e fratelli che sanno di meno di noi. ma se tutti ci dessimo la mano e camminassimo uniti in cerca della pace, con certezza tutti apprenderemmo con tutti e tutti aiuteremmo tutti.

Mentre, non è bene così che cammina l'umanità.

mentre io cercavo di dire, nei luoghi che ho frequentato in Internet, per esempio, che vale la pena questa riformulazione interiore nel senso di cercare e trovare la pace dentro di sè e così condurre in forma più serena e sicura giorno per giorno, ho attatto persone che non amavano questo e che restavano vicine, sulla stessa strada, ma facendo di tutto per ostruire i miei passi.

Non mi faccio vittima nè lo sono. Non vivo collezionando pietà nè compassione. Questa è la mia verità. E quando io dico che molte persone hanno fatto di tutto per eliminare la mia volontà di crescita spirituale , stò parlando la mia verità, senza qualsiasi connotazione di penna di me stessa. Stò parlando degli ostacoli che ho trovato materializzati nelle persone prossime, che io ho pensato essere amiche, o perlomeno persone responsabili. Stò parlando della crudeltà ancora incosciente in tutto quello che si sente incapace di amministrare la propria vita e non vuole e non crede che qualunque altra persona possa.

 Io credo il contrario. Io credo che chiunque ha la capacità di amministrare le emozioni, equilibrarle, trarre da queste equilibrio per la vita di ogni giono, e così, vivere le esperienze che ogni giorno offre con forza e coraggio.

Per  pensare e dire questo io sono stata molto combattuta. Ma mai che qualcuno abbia avuto il coraggio di pronunciarsi, in modo chiaro, in pubblico, e la responsabilità di dire "non la penso come te" o "non credo in quello che dici".

 

No. Questo scontro non lo hanno usato con me. Sono troppo turpi per avere azioni grandiose di trasparenza nella esposizione delle loro idee. Sono meschini troppo per dire in faccia , difronte, ciò che pensano.

 Preferiscono far questo dietro le quinte. Preferiscono far questo usando canzonature e menzogne. sapevano che non potevano dire che ero nell'errore, perchè quello che io dico è ben chiaroo e senza mistificazioni. Ha logica e coerenza. Ha realtà e scienza. Ha materia e ha spirito. Ha equilibrio.

 

Ma e l'invidia ? So sono lasciati avvelenare da questo sentimento e contaminati, cercavano contaminare tutti quelli che incontravano sul loro cammino.

 

io vedevo accadere tutto questo, mentre pensavano di farlo a mia insaputa. Io vedevo gli intrighi creare apparenza di verità e ho visto ricercatori allontanarsi con paura da me, dinanzi a ciò che sentivano dire.

  Io vedevo viaggiatori allontanarsi e prendere altro cammino, per timore di essere mio amico/mia amica. preferivano ascoltare le menzogne, vestirle di verità e continuare il cammino delle feste e dell'alienazione dalla vita, presupponendo questo essere felicità: alienazione

Ho visto persone interrompere il contatto in forma brutale, ritornare dopo mesi, forse anni e le ho viste dopo sparire dal cammino nuovamente, e così successivamente, in tutti questi anni in cui ho cominciato a carcare la mia Coscienza.

Ho incontrato persone che dicevano "io ti amo" come chi dice "un caffè per favore"  nei bar e che hanno tentato di strapparmi negli occhi nelle opportunità che hanno avuto. E tenteranno ancora,  tornando a camminare in qualche percorso che io stia.

 

Ho incontrato persone che erano affettuose, dicevano solo frasi belle e tenere, di elogio, ma che non hanno esistato ad allontanarsi, anche temporaneamente, senza mai aver domandato" Ciao come stai?"

Ho incontrato persone che quando hanno qualche interesse mi cercavano, e dopo scomparivano nuovamente, senza pensare nei valori come amicizia, presenza, realtà all'amicizia.

Ho incontrato pure persone che anche dicendo mi consideravano amica, hanno risolto dare un tempo nella vita etc etc e con questo, non si sono preoccupate e nè si preoccupano di mantenere l'amicizia. Guardano solo il proprio ombelico e si dimenticano di chi dicevano di essere amici. Solo si preoccupano di sè stessi. Se quelli  che loro dicono essere amici stanno bene, se stanno in difficoltà, pure, questo non gli interessa. Ciò che più gli interessa è il proprio dolore e la propria cotardia e non assumersi come amico. E così cercano cammini dove le loro vanità accarezzate e incontrano molti, ma molti camminatori che , in verità, stanno andando nell'abisso, ma che importa questo, nevvero? importa per questi la compagnia  falsa e ipocrita che gli massaggia le vanità e con questo pensano che sono qualcosa che non sono, invece di cercare il cammino che faranno con chi sia di fatto la luce che pensano di essere.

Ho incontrato persone che penso che mi vedevano come un timbro in mano per attestare la vericidità o meno di questi messaggi folli rispetto all'esoterismo della nuova era e altri segmenti della spiritualità che ha fatto un buon pasto nella vita di tutti, nell'attualità. Siccome io non "timbravo" e orientavo la persona ad analizzare i testi (mai di autore, solo argomento) queste stesse persone guardavano di fianco, storcevano la bocca in un distacco dinanzi a quello che dicevo o scrivevo e non credevano. E si sono disillusi perchè non sono una folle che fà esibizioni per auto promuoversi o per guadagnare simpatie, amicizie e credibilità.

 

Ho incontrato persone imprigionate dalle più varie emozioni inferiori.

Ho incontrato persone che mentivano senza pudore e pensavano che io credevo nelle loro azioni e parole di menzogne. Era visibile l'intenzione  di "strappare " da me  ciò che pensavano di fare, per poi allora, loro stesse divenire rispettate nel mezzo dove vivono, passando per proprio quello che pretendevano strappare da me.

 

E' stato permesso tutto questo e molto di più che non racconto, per ora. E' stato permesso perchè io avevo bisogno di portare a tono la conoscenza che il mio spirito ha. (lo spirito di tutti ha, questo non è mio monopolio: tutti gli spiriti hanno conoscenza e risvegliarlo dipende da ciascuno, come io sempre mi ripeto).

 

Non per timore che vengano,  insoddisfatti e cotardi hakers hanno colpito e cancellato questo piccolo sito, come hanno già fatto all'inizio. Non per paura di che stà tremando di paura adesso, pensando in quanto io vado a relazionare quì-

 Registrerò quì, quanto ho sempre registrato  nei luoghi dove sono stata per molti anni, in internet :

o mesmo que sempre registrei nos locais onde estive por muitos anos, na internet: tiratemi a terra, se volete. Ma vi sorprenderete per non vedermi cadere, Il mio spirito  ha le ali e sà volare.

 

Solo raccomando che mai vi dimentichiate che c'è qualcuno nell'universo che osserva tutto, nei vostri sentimenti, pensieri e azioni. Possono ingannare me, e ingannano a volontà, ma non ingannano chi sà tutto. Pertanto se volete continuare  pretendendo di ostruire i miei passi mentendo su di me o colpendo le mie relazioni, è la volontà di chi  così si conduce. Mentre , sopra di una volontà, anche sopra una volontà mediocre, c'è la Volontà dell'Universo.

 

Ricordare e allertare i miei fratelli su questo l'ho sempre fatto. Ma non vogliono credere in questo. E molti si trovano più persi in sè stessi dinanzi a tante incoerenze nelle loro emozioni e nella propria condotta dei loro giorni, della loro vita. Non sono felici, ammesso che vivono a spese della luce di chi ce l'ha, quando potrebbero avere la propria.

 

E avvenendo tutto questo, e io apprendendo. Assimilando le informazioni che mi arrivavano in accordo con le parole dei camminatori, le loro azioni o esempi. Osservavo ogni volta di più me stessa e analizzavo, ogni volta di più i miei sentimenti.

Sabato,17 marzo 2007

Camminatori e camminatori

Osservavo ogni volta di più me stessa e analizzavo ogni volta di più i miei sentimenti. Non mi attaccavo a ciò che imprigiona. Ogni volta di più mi liberavo dei sentimenti che pesavano e sovraccaricavano la mia Coscienza. ogni volta di più sentivo il mio spirito leggero.

E così è stato che ho seguito il mio cammino. E ancora lo faccio oggi. Cerco il silenzio mentale sempre che il mondo esterno fà troppo rumore e tenta di raggiungermi con i suoi timori e odi.

cerco il silenzio sempre che l'inquinamento mentale raggiunge livelli che  disincentivano chiunque a pensare a sè stesso.

Come io stavo dicendo prima, ho trovato i ricercatori che chiedevo ai miei custodi.  Ho incontrato nel corso della camminata, in forma sottile, discreta: non venivano con prove e segni di identità. Esseri umani comuni, così come me, ma che avevano pure ed hanno mete di pace per la vita fisica e spirituale.

Questi camminatori mi hanno aiutato molto a comprendere molte cose alle quali la mia mente resisteva. Molte volte, è stato nel silenzio delle loro risposte che io ho confermato le mie domande.

Ho appreso a mettere in pratica la teoria che io avevo. Ho appreso perchè ho voluto, è chiaro. Avere la teoria è facile. Praticare esige sforzo.

Solo che c'è un dettaglio che molti miei conoscenti non prendono in considerazione: quanto più mi battono, più io vado avanti. Quanto più cercano di spingermi in qualche burrone, di più io lotto per liberarmi. Quanto più tentano  di tirarmi quello sputo nodosa dell'oscurità dei bassi sentimenti, più in alto io volo. Quante più bugie inventano (siccome le persone amano creare menzogne su altre persona...fino al giorno in cui qualcuno crea menzogne su di loro, allora apprendono e vedono come duole).. quante più menzogne creano di me più il mio mento e il mio naso restano alzati, e più alto e lontano io guardo.

 

Per qualcuno, questo è superbia, orgoglio, prepotenza. Per me è imparzialità. Non affondo solo perchè vogliono. Non vado ad affogarmi nelle acque turbolenti solo per rallegrare qualcuno, nè mi getto nel fuoco per soddisfare qualcuno. Non sono folle, anche se sembro esserlo. Non sono esibizionista, malgrado abbia gli strumenti per esserlo.

Ho appreso a mettere in pratica la teoria che avevo. Ho appreso perchè ho voluto, è chiaro. Avere la teoria e facile. Praticare esige sforzo.

E' possibile comprendere adesso di che parlo ?

Per questo che ho detto che io apprendo con tutto e con tutti. Cerco di apprendere sempre ad essere migliore ed avere il mio spirito ogni volta più leggero perchè possa raggiungere voli maggiori, più distanti fino ad essere ben prossima dell'Energia Suprema.

 

Chiaro che ciò che stò narrando quì non è nessuna novità, nella maggioranza di ciò che relaziono. Tutto ciò che stò relazionando quì molti l'hanno già vissuto. Situazioni perfino di maggiori sofferenze, io sò di questo. La mia storia è uguale a quella di molti.

Ma io non sono uguale. Ciascuno è ciascuno. Ciascuno ha le sue caratteristiche personali, tanto della sua propria origine quanto a quelle acquisite in molte vite.  La storia può avere tracce simili, ma essa è la mia storia. Così come quella di molte persone possono essere simile alla mia, ma non è la mia, è di queste persone.

 

Ciascuno  è un individuo unico e speciale. Ciascuno ha la sua origine e la sua storia. Ciascuno usa il quaderno che gli conviene, sceglie le tinte che più lo aggradano, definisce lo spessore del pennello come intendono meglio; e ciascuno dipinge il quadro della sua vita nel modo che più le viene.

 

Se sarà fatta un esposizione di tutti i quadri il cui paesaggio sia un fiume, a prima vista penseremo che tutti sono uguali: quadri con pitture di fiumi. mentre, in ogni quadro i colori usati differiscono gli uni dagli altri, il fiume sarà differente da fiume degli altri quadri. Questo perchè ogni artista/pittore ha le sue caratteristiche e le colloca nell'opera/pittura che fà.

 

Così siamo noi quando dipingiamo il quadro della nostra vita. Storie comuni a tutti, ma differenti tra loro.

 

Domenica, 18 marzo 2007

Fiori differenti

 

In un certo punto della mia camminata, io riuscivo a superare le piccole pietre tranquillamente. Molte volte neanche le vedevo. Altre volte, le vedevo ma le superavo senza il minimo sforzo. Quando vedevo una pozza d'acqua sporca dopo una pioggia, per esempio, automaticamente io analizzavo  se era meglio saltarla o deviare. Ma già non mi ribellavo nè mi sentivo infelice. Quando guardavo più in alto e più lontano e vedevo un pezzo desertico che si avvicinava, verificavo se avevo mezzi per sostenere quella camminata e andavo avanti, senza strapparmi i capelli dalla disperazione o dall'ira.

 

Era la mia scelta di vita. Camminare sempre sempre apprendendo a superare gli ostacoli. In questo passaggio al quale mi riferisco, i miei custodi mi hanno allertato per la quiete che precede una tempesta. Semplicemente questo; niente altro mi hanno detto. Mi hanno aiutato a intendere quando è proprio una quiete, o quando è un avviso di turbolenze.

 

Mi hanno aiutato, per esempio, ad integrarmi all'aria per comprendere e assimilare i suoi segnali che vengono normalmente, o attraverso una brezza, o perfino  di vento forte. Dovevo comprendere il linguaggio degli elementi che compongono la natura, se io avessi voluto più equilibrio e più fiducia nell'Energia Suprema.

 

Vale registrare quì che tutti gli insegnamenti che ho ricevuto dai miei angeli custodi non sono venuti attraverso rituali nè parole memorizzate considerate orazioni. Sono venute attraverso dialoghi, e molte volte, dialoghi con poche parole loro, perchè io sviluppassi sempre più la capacità di pensare ed analizzare (che tutti abbiamo).

Quanto più io risvegliavo la conoscenza dello spirito, più felice divenivo come essere incarnato. Io stavo camminando. Era quello che volevo. Era quello che cercavo. Solo chi cerca trova. Io stavo trovando, e questo mi faceva più coraggiosa per andare avanti e non temere nulla e nessuno.

 Comprendere ciò che il vento dice esige disciplina e persistenza. Ciò che il fuoco ci rivela. Ciò che la terra ci insegna. Comprendere ciò che gli uccelli ci portano nei loro canti o il movimento di una farfalla è qualcosa di fantastico chissà se tutti i miei fratelli volessero questa integrazione con chi gli sostiene la vita !

 

Perfino le lucciole hanno la loro storia da raccontare e i loro insegnamenti in quella interminabile loro intermittenza.

 

Ho appreso ad intendere il peso dell'aria quando appare lieve. E ho appreso a intendere la leggerezza dell'aria quando appare pesante. Sono stati anni di esercizio in questa scuola, diciamo così. Non esistendo una formula non potevo memorizzare ed estrarre la nota massima, ho dovuto fare esercizi e tentare ogni volta di più. Ancora oggi pratico questi esercizi, nel mio quotidiano, nel mio giorno per giorno, come un riciclo per non dimenticare i punti primari che basano l'integrazione con la natura.

 

Non stò parlando di magie, nulla in questo senso. Stò dicendo di sentire il vento sul viso per esempio. osservarlo andare avanti verso il suo destino, e intendere la storia che narra e le notizie che porta al di là del mare. Stò dicendo di guardare gli alberi i cui rami si bilanciano al sapore del vento, come se danzassero felici per l'Energia Suprema.

In questo passaggio in cui io già passavo per gli ostacoli già in forma molto sfinita nè stancante, ho avuto condizioni di apprendere di più con i miei fratelli, i camminatori di quel pezzetto di strada.

 

 E' stato quando ho sentito il vento dirmi che sarebbe venuta una tempesta. Lo stesso allerta che i miei angeli custodi  mi avevano dato. Bene, allora,  dal mio modo ben espansivo di essere ho commentato " non c'è modo di avere un giorno di tranquillità no ? altra bomba di nuovo ?"

 

Allora, i miei bellissimi angioletti hanno dialogato con me, nel decorrere di quella camminata ed io ho compreso che dovevo passare pure per quel tipo di tempesta,  caso volessi superarla nei giorni futuri, quando si fosse ripetuta. Gli eventi sono sempre simili tra loro, e molte volte si ripetono. Se li apprendiamo subito all'inizio, quando loro si ripetono, non ci agitiamo più tanto.

 

Se questo era il mio obiettivo: risvegliare lo spirito su quello che lui sapeva, allora che venisse la tempesta, ed anche se io ne uscissi bagnata, stracciata, io avrei conosciuto questo tipo di tempesta e più in avanti, avrei preso altre precauzioni per non bagnarmi tanto. Era l'ora di verificare se il soprabito per il mio spirito è stato ben cucito o dove stavano i punti che non erano ben fermi, o dove il contorno era slegato. E allora , potrebbe essere cucito meglio. E così sono andata avanti, senza lasciarmi deviare per timore della tempesta, ma con l'attenzione rivolta al mio mondo interiore e osservando come stavano le mie emozioni.  Io non avevo idea di ciò che stava per venire. In verità posso dire che non era una tempesta, a prima vista, avrei detto che era una tromba d'aria, un diluvio.

 

Dove stà la mia barca? Dove stà la mia barca? Il giubbetto salvavita ? Panciotto ? Strumenti per immersione ? Dove stà tutto questo ? Aiuto...

La situazione è stato esattamente così. Essa è arrivata, caduta sulla mia testa, sulla mia vita con tale forza che io mi sono fatta proprio queste domande. Io non sapevo se sapevo nuotare. Nè immergermi, e le acque aumentando, ed io lì nel mezzo di tifoni, uragani, e le acque sempre di più forti trasportando in avanti quello che incontrava. Non sapevo se il mio spirito avrebbe tollerato, malgrado io volessi che lui avesse tollerato.

 

Che fare ? Ho guardato ai lati. Nessuno. O meglio c'era qualcuno si, ma se avessi chiesto aiuto a questo qualcuno il massimo che avrei ricevuto una spinta per affondarmi subito nel mezzo di quelle acque selvagge e violente. Anche così , ho chiesto aiuto. Ho ricevuto esattamente critiche ed ancora critiche. Allora mi sono decisa ad affrontare quella situazione da sola, poichè ero così che stavo. Il mio mondo è collassato, praticamente.

 

In un dato momento, io senza potermi tuffare altrimenti le acque potevano affogarmi (stò dicendo tutto questo in senso spirituale), mi sono afferrata ad una pietra (mie convinzioni) e ho aspettato che tutto passasse. Ho lasciato che la forte pioggia mi facesse mantenere la testa abbassata. Ho lasciato che i venti mi facessero incurvare il corpo e le spalle, e il freddo mi facesse raccogliere in me e così sono rimasta. Come abbracciando me stessa, per non sentire tanto la forza dei venti nè il gelo delle acque.

 

Fino a che un giorno , io mi sono chiesta: cosa stò apprendendo con tutto questo ?  Cosa mi stà insegnando questa furia ? Ed ho cominciato allora ad usare il mio cervello, la mia capacità per pensare ed analizzare. Anche lì, ferma, in mezzo a quel diluvio, ho cominciato a muovermi. In spirito, chiaro. Ho cominciato a cercare quello che lui doveva ricordare in una situazione così. Che cosa avrei appreso con la furia ? la situazione della quale parlo è stata creata tutta con basi sulla furia e ira di alcune persone. Per questo la metafora che uso ora in verità non è nulla davanti a quello che è avvenuto, ma al tempo stesso, è possibile avere una idea, perchè si conosce la forza della natura quando questa si manifesta.

 

Quando io mi sono chiesta cosa la furia mi avrebbe insegnato, ho inteso la risposta. Non fare sforzi inutili. realmente, nella situazione in cui mi trovavo, se io scompigliassi il filo di un capello provocherei ancora più ira in queste persone. Io dovevo apprendere di nuovo che il silenzio è preziosissimo; molto più che parole, in alcune situazioni.

 

Allora, ho compreso perchè restavo senza scompiglio. senza fare nulla, senza difendermi in forma visibile, perchè io mi sono protetta per ricevere colpi. perchè nulla avrebbero avvantaggiato i miei sforzi di difendermi da queste persone, posto che chi le comandava era la furia. Una furia quasi mortale, posso dire.

 

E mi sono ricordata di ciò che sapevo. Discussioni folli non dovevano far parte della mia vita. Sforzi inutili non dovrebbero essere fatti. osservare l'energia che movimenta una o altra situazione cercare i mezzi giusti per sopravvivere a loro.

 

I giorni passavano e la furia di queste persone solo aumentava davanti alla mia immobilità, diciamo così. Io non mi sono ribellata, non ho gridato, non li ho accusati, non mi sono difesa dalle accuse, non ho puntato il dito verso nessuno di loro. Ossia, mi sono mantenuta impassibile davanti al diluvio che si presentava nella mia vita. Ho protetto chi io sapevo che dovevo proteggere, e ho lasciato che le frustate mi raggiungessero. Io dovevo essere più forte del dolore, e lì c'era una buona opportunità per questo allenamento.

 Sono stati giorni e giorni, io immobile, e diverse persone con le loro fruste e pietre nelle mani accusarmi delle più sorde menzogne che inventavano ogni minuto. In ogni ora sorgevano nuove accuse, ed io vedevo i miei carnefici quasi gocciolando dalle labbra dal tanto piacere di quello che facevano. Allora ho pensato "non darò loro altro piacere di quello che già hanno. Non udranno nessun  mio "Hai", nessun lamento da parte mia.

 

Allora, in quei giorni turbolenti e cielo chiuso, anche così ho guardato il cielo e ho chiesto : "Hallo... dove siete ? Non farete nulla ?" I miei angeli custodi mi hanno risposto: "Resisti. Tu puoi".

 

Allora ho azionato dentro di me tutta la forza che avevo. Ho lasciato attendere che la furia delle persone terminasse da sola o per darsi conto di quanto ingiuste sono state queste persone. Non erano fratellini sofferenti che non sapevano quello che facevano. Erano fratelli crudeli e sapevano bene quello che facevano.

 

E' arrivata l'ora di finire con quella festa sanguinaria spiritualmente parlando che stavano promuovendo. E' arrivata l'ora di terminare con quel tribunale falso creato da questi esseri vili.

 

Il mio spirito ha azionato aiuto e esso è venuto, attraverso una sorella che obiettiva la pace come me. E questa sorella ha agito in mia difesa, usando appena una unica frase, ma che ha silenziato tutti questi esseri feroci umani disumani che si compiacevano con il circo romano che hanno montato. mai ci siamo visti, io e questa sorella il cui spirito è una luce che illumina. Ma il cielo non è il limite. L'universo è infinito. Trovare spiegazioni in ciò che ancora non può essere spiegato è spreco inutile.

 

Allora il diluvio è passato come in un passo magico. Il tribunale, ancora una volta, è stato disarmato e tutto è rimasto senza senso per chi lo ha frequentato. Non hanno compreso il fracasso delle loro azioni, e presumendosi vincitori, sono usciti vinti. Io lì, ferita, in silenzio, li ho vinti senza averli accusati o confrontati.

I miei custodi, allora, mi hanno ricordato di chi và sotto l'Egida di Dio non teme nulla, e conterà sempre sulla Sua Divina protezione. E' la più pura verità. Ho scoperto lì che nelle peggiori situazioni, se noi ci manterremo fermi nelle mani dell'Energia Suprema, stando nel lato della Giustizia, non abbiamo timore di ciò che dicono di noi, di quello che fanno di noi. Non abbiamo timore di perdere nulla, nè che ci rubano quello che siamo, perchè i nostri tesori sono i nostri sentimenti. E solamente noi possiamo disfarci di loro. nessuno può avere possesso di loro.  Siamo noi che restiamo o no con il sentimento dell'amore. nessuno ci tira, a non essere che noi stessi permettiamo che questo sentimento vada o meno, tra il timore nel nostro mondo interiore. Tutto dipende da noi. Ancora una volta ho comprovato questo.

 

 Nessun timbro sul mio spirito, perchè la mia azione è stata pacifica, malgrado la turbolenza. L'opportunità, nella verità, è stata permessa perchè ciascuno dei miei accusatori mostrassero il vero volto.

Così come fino ad oggi, ciascuno stà mostrando il suo volto, attraverso i propri sentimenti e azioni nel quotidiano.

Questa volta, è stato necessario che io "apprendessi" dai miei nemici perchè restasse comprovato ciò che essi tentavano nascondere sotto l'apparenza di gente bella, educata, colta, e spiritualizzati "illuminati". Allora ho visto la Giustizia dell'Universo in azione, in pratica , ed ho percepito di fatto essa è imparziale.

 Nulla di assomigliante alla giustizia umana. Ben differente.

La Giustizia doveva farsi presente nella vita di quelle persone, in funzione di alcuni avvenimenti nell'astrale in quel momento. e con le sue azioni turpi e mediocri, solamente dimostreranno dinanzi al Tribunale dell'Universo la devianza delle loro azioni. Non perchè erano accusati, ma perchè essi stessi si accusavano e hanno dato le prove necessarie, con le azioni che hanno preso quì, quando incarnati. Hanno montato un tribunale di menzogne quì in basso, dove la colpevole ero io, con prove forgiate da loro. Non sapevano che stavano nel tribunale dell'universo e i colpevoli erano loro, per prove documentate da loro stessi.

Sono sopravvissuta  a questo diluvio spirituale, diciamo così. Emozionale reso fragile, ma lo spirito che cerca la forza che necessitava per trasferire alla mente la necessità di mantenere l'azione ferma e il coraggio davanti alle collisioni che sarebbero venuti in futuro.

Ho cercato nel silenzio totale quello che avevo bisogno in quei momenti. Ho rinvigorito il mio spirito e la mia mente, e più forte sono andata avanti. Guardando ogni volta più alto e più lontano, Più esperienza pure. Fortificate le mie difese, nel senso di sperare sempre nell' insperato, per non essere colta di sorpresa e cadere sotto l'azione di una brezza, un vento, di una tempesta.

Radici più fisse a terra. Rami più sciolti al vento. Più lieve,. Più libera. Ogni volta di più lo spirito raggiunge una libertà che non è compresa dagli spiriti che si fanno catturare dalle emozioni inferiori, e nulla fanno per liberarsi da esse.

Ma questa libertà esiste. per ognuno di noi. chiunque di noi.

In questo passaggio della camminata io ho fortificato le mie convinzioni e ho visto quanto preziosi sono stati gli anni precedenti, in cui mi sono vista in situazioni simili, malgrado meno duri, quando i miei custodi mi orientavano sulla disciplina; la perseveranza; sull'educare i sentimenti, i pensieri e le azioni. Come sono stati validi, utili questi insegnamenti !

Loro sapevano quel che facevano. senza alcun dubbio. sapevano quello che, possibilmente, io avrei incontrato davanti e hanno cominciato ad aiutarmi a preparare per affrontare tutto senza perdere me stessa. Hanno fatto questo, logicamente perchè io ho permesso, perchè io ho voluto aver cura del mio mondo interiore.

Se tutti i miei fratelli volessero, percepirebbero quanto i loro angeli custodi li aiutano. Come loro si sforzano per essere ascoltati, e non sempre lo sono. Come loro amano ciascuno e come sempre cercano aiutare, anche a costo di passare tutta la vita in uno sforzo continuo a proteggere e orientare, e anche così, ascoltano i miei fratelli dire che loro non esistono.

Anche così, gli angeli custodi aiutano i loro protetti, aiutano quelli che loro hanno accettato aiutare e orientare quì sulla Terra. Non fanno questo per evolvere, nè per ricevere ringraziamenti o bouquet di fiori. Non fanno questo per essere elevati, elogiati,  per acquistare simpatia. Fanno per amore. E questo è molto difficile per i miei fratelli comprendere. Non comprendono l'amore che gli angeli custodi sono e non li comprendono e non li accettano nelle loro vite. I miei fratelli ancora non conoscono l'amore in una forma piena e assoluta.

 

Martedì , 20 marzo 2007

                   Le "coincidenze" mi fanno sorridere

                   

Ho continuato la mia camminata spirituale. nella mia ricerca personale. Molti mi domandavano che cosa cercavo, e io dicevo: la verità. Oggi, ancora mi domandano che cosa mi ha portato quì, e io rispondo: la verità. Per questo le menzogne seguono i miei passi, in un vano tentativo di farmi desistere.

 

Ricordo adesso un passaggio della mia camminata, in cui quando ho cominciato a percepire molti più veli di illusioni di quanto io pensavo esistere offuscando la visione spirituale di tutti... quando ho cominciato a vedere che il cielo che i nostri occhi vedono non è il limite... che la line di orizzonte esiste esattamente per essere infinita...che c'è molto di più di quello che si tocca e si vede...

 

Infine, quando io ho percepito la vita oltre la vita dentro un contesto più significativo per me, ho compreso allora ancora una volta, che io sono nulla davanti al Tutto. Solo che quanto più io mi sentivo così, più il mio spirito riceveva informazioni. Vite oltre quelle che conosciamo. Sistemi di vita paralleli al nostro, ma invisibili ai nostri occhi.

Quando ho cominciato a intendere quello che molti già intendevano, io ho sentito che in questa nuova fase della mia ricerca, io avrei incontrato più ostacoli di quelli normali, visto che io prendevo un cammino molto stretto di quello fino allora da me tracciato. Due vie, ancora: io potrei tornare nell'ora che volessi. Ma io non ho voluto.

 

Questa volta, pure i miei custodi hanno permesso ad ogni specie di esseri umani di avvicinarsi a me, così come altre volte. Io ero in campo (e sono) a raccogliere informazioni per il mio spirito,allora necessario convivere con le situazioni che potrebbero aiutarmi, in un tempo più breve. O spiegando meglio: io stò vivendo e apprendendo.

 

In questo passaggio ho scoperto di più su di me e il mio spirito di quanto fatto negli anni precedenti della ricerca. E' stato facile ? No. Non nego che è stato difficile. In tutti i sensi. Nuovi insegnamenti. Più frammenti di verità che io cercavo. Meno veli di illusioni che offuscano la mia visione spirituale. Più discernimento, si, mentre la ricerca continuava.

Sentimenti che io ho pensato essere costruttivi stavano precipitando dentro di me così come castelli di sabbia sotto l'impatto di un'onda , e al suo posto, altri sentimenti più coerenti con la Vita, l'Amore, la Giustizia. Insegnamenti che io avevo come i più plausibili cadevano  davanti alla verità che, appena si avvicinava. Nè era arrivato ancora  ed essa già si faceva presente  smontando la struttura della menzogna interiore che si era cristallizzata nel mio mondo interiore e che aveva assunto l'apparenza di verità.

 Ho incontrato questo passaggio, molti fratelli che sembravano cercare la stessa cosa , ed ancora una volta mi sono ingannata. Devo essere molto folle.

Bene... analizziamo: dove stà la follia ? In chi è ingannato o chi inganna ?

Non mi sono preoccupata, ancora una volta, logicamente, più riflessiva sono divenuta, più introspettiva quanto alle mie scoperte spirituali, ma non ha avvantaggiato nulla. perchè alcuni camminatori che tracciavano con me quel passaggio volevano, ad ogni costo, sapere quanto io sapevo, ossia ciò a cui avevo avuto accesso spiritualmente.

 Ancora una volta, non mi sono fatta pregare e rispondevo a chi chiedeva. Interessante come l'Universo narra la sua storia usando le stelle, pianeti e tutti i corpi celesti che stanno lì ad un palmo da noi.

 

Ancora una volta, non sono stata compresa. Fino al momento colgo i frutti di questa incomprensione, malgrado non li conservi nel mio mondo interiore. E' interessante come persone che sembrano essere intelligenti gettino la loro spazzatura nel cortile degli altri. Se io fossi matta, come molti pensano io sia, uscirei in modo illogico, devolvendo questi frutti a chi di diritto. uscirei devolvendo le pietre che mi hanno tirato quando hanno deriso di ciò che io dicevo dell'universo e delle vite che esistono nella sua estensione infinita.

 

Ah, è bene ricordare che non "costruisco il mio focolare" con queste pietre. Io le lascio dove sono e seguo il mio cammino.

Se io fossi quello che molti "amici" dicono che io sia io relazionerei quì e adesso  la vita di ciascuno di loro, tutte le vite del passato e il futuro che li riguarda. Mentre, la responsabilità con ciò che io sono non mi fà accedere a questa conoscenza e lasciare che ogni irresponsabile segua la sua vita come desidera.

Non sono responsabile per quello che pensano o come conducono le loro vite. Sono responsabile di quello che io sò e della mia propria vita e il modo di condurla.

Molti pensano che al parlare così, ho rabbia. Se lo pensano, non mi hanno davvero conosciuta neanche un pò. Nè mi conoscono ancora.

Che la vita umana è ben più antica della storia della civiltà terrestre, io non ho dubbi.. ma non ho il minimo interesse in convincere chiunque sia a pensare come me. Ma se potessero, almeno, rispettare il mio punto di vista, rispettando me stessa, io ringrazio. Se non mi si potrà rispettare, io non ricevo la mancanza di rispetto, ed esso resterà con chi lo ha e chi me lo vuole donare come presente. Ciò che la persona farà con questo "presente" che voleva donarmi, non mi preoccupa.

C'è stata

una epoca in cui molti camminatori hanno tentato indurmi a sentirmi colpevole per la mia ricerca della verità. Erano commenti interminabili così come "uau, perchè con me non è così pure ?" "perchè io non vedo i miei angeli custodi?" "perchè io..." "perchè con me..." " perchè tu ed io no ?" " perchè con te e con me no ?" etc etc etc. Sempre gli stessi commenti. Io non ho fatto nulla quanto all'esibizionismo. Ho sempre cercato solo di passare quello che mi chiedevano. Dare la mia opinione quando chiedevano. Ma pure nulla ho fatto che non sapevo nè mi sono collocata su qualche piedistallo. Al parlare della mia verità in modo fermo e sicuro, come mi è caratteristico, sò che ho avuto molta resistenza in quanto a quello che dicevo. Volevano qualcuno insicuro per rispondergli senza consistenza spirituale. Io non ero e non sono così.

 

 E questo mi fà ripetere, per chi non ha letto i capitoli precedenti, che io non soffro di falsa modestia.

Allora, in qualche momento in cui mi sono stancata di questo, ho cercato i miei custodi e ho domandato loro "perchè io?", uno di loro mi ha risposto "compromesso". Solo questo. Egli sapeva perchè mi ha dato questa risposta. Io no. Ma io sapevo, perlomeno,  che avrei passato mesi e anni a cercare questa risposta, cercando il chiarimento perchè io la comprendessi.

Perchè parlare io delle vite che esistono fuori del Pianeta Terra ? Tanti più sperimentati, più colti. Tanti hanno studiato tanto su questo argomento. Perchè io ?

 

Bella domanda. Perchè parlare io di queste vite fuori dal Pianeta per altre vite attorno, se non credono ? Se non vogliono saper niente di questo ? Perchè io, giustamente io, parlare a qualche camminatore che per caso camminavano con me quella tratta.

Per caso ? Agora ... sono le coincidenza che mi fanno sorridere.

Oggi, la tratta sulla quale stò camminando ho molta somiglianza con i passaggi precedenti, per i quali sono già passata. Guardo attorno e vedo molti camminatori, ma al mio fianco, pochissimi.

Molti pellegrini che camminano con me, brindando con la loro amicizia e compagnia, oggi sono molto occupati, e non li vedo più. O loro non si fanno vedere, perchè non vogliono essere visti.

 

O si nascondono dietro gli alberi del cammino, o si mostrano molto occupati. Io li comprendo.

 

Solo non comprendo le menzogne. Solo non comprendo la necessità di mentire sempre. Nulla giustifica la menzogna, nè il fatto di non volere più camminare con me offrendo l'amicizia di prima.

 Io li comprendo, a ciascuno. Molto di più che  ognuno immagina. ma non comprendo la menzogna, non l'accetto. Non scendo a patti con essa. Non mi alleo ad essa. Non mi cambio nè mi vendo per essa.

Perchè mentono tanto quando basterebbe la verità dei sentimenti?

 

 

 

 

Lunedi, 20 marzo 2007

Una parentesi al testo sopra

Le "coincidenze"  mi fanno sorridere

Una relazione attuale. Non sono ricordi della mia camminata.

Ho deciso relazionare in questi testi perchè vengo a parlare della nostra possibilità di comunicazione con i nostri angeli custodi. E sò che questo sembra fantasioso per i troppi  che non riescono a percepire che tutto è sentimento, e che le parole sono solo la sonorizzazione, la materializzazione dei nostri sentimenti.

Pochi minuti fà ho domandato ai miei custodi i motivi di queste relazioni della mia ricerca personale e se sarebbero venute utili a qualcuno. Ho ricevuto la risposta succinta, ma chiarificatrice, del custode che era più vicino a me al momento. OK. Ho compreso la risposta. E' stata ben chiara. Allora sono venuta a pubblicare il testo dove comincio a parlare delle coincidenze.

 

Nel momento in cui stavo pubblicando il testo in oggetto ho ricevuto una comunicazione, da una regione ben distante dal mio Brasile, portandomi parole incentivanti.

 

Considero importante relazionare questo fatto, perchè resti registrato, e che teniamo più fiducia nella nostra comunicazione con i nostri angeli custodi. la comunicazione ricevuta è venuta a confermare quello che il mio custode mi aveva risposto.

 

Miracoli non esistono. Ma le opere si. Facciamole nelle nostre vite interiori, perlomeno. Promuoviamo sempre di più lacci di amicizia e fiducia con i nostri angeli custodi, che ci portano tutto l'aiuto dell'Energia Suprema.

Cerchiamo l'aiuto di dio, ma siamo umili per accettarla nella forma che Lui la invia, e non nella forma con cui vogliamo  Egli faccia.

Siamo noi, ancora una volta, spiriti che brillano la propria luce.

 

 Le coincidenze mi fanno sorridere parte 2

 

E non è anche da sorridere ? Sorriso largo, fiducioso, sereno... e l'abbraccio alla vita, un abbraccio ben stretto, di ringraziamento per le tante cose buone, belle, pure e reali  che io riesco a recepire da lei. Sò che c'è di più. mentre mi stò recependo a partire dal momento in cui mi starò preparando.

Ho trascorso metà della mia vita a credere in molte cose che oggi sono niente per me. Ho passato pure metà della mia vita credendo che tutti sono giusti nelle loro azioni, perchè sarebbero giusti pure nei loro sentimenti. mentre, ho dovuto prendere il cammino della ricerca individuale, per scoprire il mondo in cui vivo, per non essere inorgoglita da lui (mondo), al tempo stesso  di risvegliare il mio spirito mezzo confuso.

 

Nello scorcio della mia camminata quando ho cominciato a non accettare le verità che mi dicevano su Dio, sul Rabbi di Galilea, e su molto santo e orixas io ho compreso che la Verità è accessibile a chiunque. Ed io sono solo una tra tanti ricercatori.

Quando ho cominciato ad intendere che le stelle narrano e raccontano le loro storie, eterne e sempre attuali, a chiunque le ascolti con amore e tenga aperte le orecchie per ascoltarle, io ho percepito che il Rabbi di Galilea è molto di più di quanto è scritto su di lui. Al tempo stesso, ho scoperto pure che egli non è le molte cose scritte su di lui.

 

Molte cose su di lui sono state registrate, ma il mondo non le ha raccontate ai suoi discendenti. E così oggi arriviamo a ciò che sappiamo di lui: praticamente niente.

Incoerenza ? la mia no. Ma degli scritti ? Non sò. Ciascuno pensi come vuole, così come io penso in accordo con le mie ricerche e le mie convinzioni che riformulo ad ogni frammento della verità che stò cucendo nella grande Coperta dell'Amore Infinito.

mentre gli esseri umani litigano e si distruggono a causa delle divergenze degli scritti rispetto all'Energia Suprema, o dei suoi messaggeri, incluso il Maestro di Galilea...quanto questo avviene io, sinceramente, resto molte volte come quel cantante, Ze Geraldo, nella sua musica "tutto questo avviene ed io quì, in piazza, dando miglio ai colombi".

 

Perchè io non faccio nulla ?

Perchè io non ho gli strumenti per fare, e per questo ho bisogno dell'umiltà per mantenermi al mio posto ed attendere che la verità fluisca, e fluisce davvero! perchè tutti scoprano che essere divino che è il Rabbi, senza esagerazioni, senza fanatismi, senza settarismo , senza segregazioni, senza ipocrisie, senza guerre, senza fame, senza miserie, senza infermità.

Ed io,   "in piazza a dare miglio ai colombi" vedo i miei fratelli a litigare per tutto che è nulla, e non sembrano sforzarsi molto nella ricerca del loro frammento della verità.

 

Ho un ammirazione profonda per il Maestro,  che oso chiamare "fratello mio"e dire , senza alcun dubbio che lui è mio amico in qualunque ora in qualunque tempo.

Non perchè io sia santa, o che sia salva dal fuoco eterno, o perchè mi sia convertita, o perchè io faccia penitenze e reciti  il rosario tutte le notti, o per qualunque altro motivo tra tanti. Io sò che lui è mio amico a qualunque ora in qualunque tempo perchè io sono quella che sono e mi assumo come tale dinanzi a chi convive con me.

 Sono quella che sono davanti al mio quotidiano fisico, ed anche nello spirituale. E non vado fino al Rabbi con "viso" da santa pentita. Sono quella che sono in qualunque luogo, dinanzi a chiunque.

 

Questo è un "peccato" per chi ha fanatizzato questo Uomo Divino e presuppone essere salvo dai "suoi peccati" solo perchè ha decorato la Bibbia o perchè siede in un banco di un tempio religioso e resta lì a ripetere le stesse parole secolari costanti dei rituali, o rimane a gridare verso un Dio sordo agli appelli dei suoi figli, e che esige che questi figli gridino e gridino al massimo che possono. Ed anche percepisce dai suoi figli contante, accetta carte di credito e buoni pasto, cheques etc.

 

Io non ho fanatizzato la mia salvezza, nè ho comprato un pezzetto in cielo. Io non mi "considero salva" e non credo di giocare a ping pong con Mosè o a golf con Maometto.

 

Io credo nel lavoro costante dello spirito per essere la luce che è.

Io credo nel rabbi, ma non credo in un "Gesù" che è morto per liberare l'umanità dai peccati. Se così fosse, lascio una domanda basilare per me, tra tante che io mi facevo da bambina e ringrazio quello che mi potrà rispondere.

 

1) Da quali peccati egli ha salvato l'umanità ?

Quanto più io pensavo a Dio, all'Universo, al Rabbi, ai santi ai saggi dell'umanità, tanto più sapevo che c'era molto altro oltre ciò che è stato scritto e che restava coperto da vai veli delle illusioni e menzogne cristallizzate nei nostri corpi astrali durante le vite che abbiamo avuto sino adesso, e con questo, "inorgogliamo" tutto come verità. ed è scioccante scoprire la verità. La verità sciocca, a prima vista, se siamo abituati alla menzogna. Ma chi ha il coraggio  non diviene codardo e fugge da essa. Chi ha coraggio l'accetta in sè e segua  il cammino cercando completarla ad ogni passo, ad ogni passaggio della giornata.

 

In questo passaggio della mia vita, quella quella solidarietà spirituale, quella mancanza di spiriti simili al mio già non esisteva. Io non avevo incontrato nessuno sul mio cammino.

Sono stato loro e lo sono ancora oggi, angeli custodi incarnati. Amici leali che senza nessun preconcetto, immuni da qualsiasi sentimento di giudizio, mentre con principi diffusi in una imparzialità che li faceva agire con criterio, ponderazione, temperanza, analisi, libera da qualunque giudizio e cameratismo, lealtà e molto sforzo , anche se si mantengono come ricercatore in un mondo di "seguaci".

 

Questi amici, questi spiriti simili ai miei e che ancora stanno tracciando lo stesso cammino, vivendo come si può, facendo avvenire l'equilibrio dentro di sè nel mezzo di questo mondo in squilibrio visibile, hanno tutto il mio rispetto. Tutta la mia ammirazione. Io ho già commentato pure che loro sanno che possono contare su di me in qualunque luogo e qualunque tempo.

Questi amici, questi spiriti affini, che ora sono incarnati, sono una benedizione che l'Energia Suprema mi ha dato diritto di ricevere. Sono una benedizione nella mia vita ed un refrigerio per la mia anima. Sono come un balsamo nella mia vita. Sono come la tinta che dà clore nuovo nel quadro della mia vita, quando su loro tirano lame o sporcizia. 

Questi amici ricercatori...ricercatori della verità...camminano con i loro propri piedi ma che mantengono le braccia aperte per un abbraccio, quando abbiamo bisogno... mantengono le mani libere ed estese perchè possiamo appoggiarle quando i passi stancano... mantengono accesa nel cuore la fiamma della vita e della speranza alleata alla certezza, e che ci danno impulso sempre di più ad andare avanti, perchè di fatto, vale la pena vivere ed essere felice.

Questi amici della verità, cercatori della verità che è davanti agli occhi di tutti, a raggiungere la manno di tutti quelli che la cercano...questi pure sono miei angeli custodi. Io li considero così con molto affetto.

 

Io sapevo che ci saremmo incontrati. Io sapevo che, in qualche tempo divino, quì sulla terra, saremmo stati uniti, e per questo, è stato sufficiente incamminarci, e così le nostre vite si sono incrociate. E' stato fatto, L'Energia Suprema ha cura di tutto, nella sua Scienza.

 Come posso volere di più ? Come posso avere di più ? Come posso lamentarmi di tante cose buone che ricevo, anche se per molti sembra nulla.

Ricordo quì e ora: Sono nulla. E il nulla che sono è incompatibile con ciò che la maggioranza dice di essere. Il mio spirito è libero. La mia mente è libera. IO SONO LIBERA.

Cosa vado a reclamare ? Le situazioni piccole e mediocri della vita fisica ? E la grandezza delle scoperte della vita spirituale ? No. Reclamare no. Lamentarni pure no.

 

Voglio la verità. Niente meno che attrae la mia attenzione. E la verità ci allevia e allora, le coincidenze ci fanno sorridere per la vita.

 

Quinta-feira, 23 de março de 2007

La casa del Padre mio ha molte stanze

Questa è una delle frasi accreditate al Rabbi

Questa è una delle frasi accreditate al Maestro di Galilea. Socrate ha detto qualcosa di simile: "Conosci te stesso e conoscerai l'universo e gli dei". Altri filosofi, altri saggi hanno detto qualcosa di simile, durante i loro passaggi quì.

 

 "la casa del Padre mio ha molte stanze". Chiaro che io sono nessuno per poter confermare quello che il Rabbi ha detto. Egli è coperto dalla ragione. Sono nulla per dire qualcosa del Rabbi a qualunque dei miei fratelli, ma non c'è come non dire ciò che penso e i risultati della mia ricerca in questo passaggio, se qualcuno chiedesse.

Questo mi ha portato una serie di dissapori. per quanto incredibile possa sembrare, quel vecchio detto popolare sul quale ho commentato quì, in capitoli precedenti hanno fatto legge al suo significato:"quanto più preghiamo più stupore sorge". E come queste apparivano nella mia vita... incontabili sorgevano ed erano ritirate, ma venivano altre a perturbare, per ostruire le mie scoperte.

Erano avvenimenti tanto nel mio mondo fisico, quanto nell'astrale. letteralmente, mi sono trasformata in un obiettivo, così come quel gioco infantile in cui viene fatto un cerchio rosso nel mezzo ad un quadrato e tutti, con freccette nelle mai, tentano di centrarlo.

 

Allora, ho esclamato da me stessa" e io che avevo pensato di essere passata tra tutti i cammini spinosi !!!" Ma la lezione  che io ho appreso nella mia vita è che ad ogni passo che facciamo  ce ne sarà un altro da fare. E questo coinvolge una serie di fattori che culmineranno in vittorie quando avanziamo nella direzione che ci proponiamo nella ricerca della verità.

Ma, niente da stupire. Infine , io stavo cominciando a pretendere una maggiore comprensione verso il Rabbi. Ora, ora...parola di chi ? Secondo i suoi seguaci, ciò che è scritto su lui è legge, e il resto invenzione.

 

Ma io non sono una seguace. Già lo sono stata, ma cerco di non esserlo più. Cerco di essere una ricercatrice. Una pellegrina che cammina verso l'Energia Suprema. E questo vuol dire disotterrare cammini, usare le braccia per aprire nuovi tracciati, salire montagne apparentemente inaccessibili, cercare fiumi dentro una foresta, attraversare lunghi deserti...Una pellegrina.

 

Non mi sembrava coerente essere una seguace di ciò che dicevano sul Rabbi. E di tanti altri, incluso Dio, che io chiamo attualmente, Energia Suprrema. Non mi soddisfcevano, nè quando ero bambina, le giustificazioni o risposte che io ricevevo. nella mia sete di potere io non incontravo l'acqua delle risposte logiche, compatibili con la situazione che io cercavo di chiarire. io non volevo risposte che erano scritte sui libri, inconplete, mascherate, e deturpate lungo secoli di traduzioni, copie ed edizioni rinnovate.

E quanto più io cercavo di più intendevo che il mondo esterno mi rispondeva non mi completata, non mi lasciava piena, nel frattempo, in accordo con i miei interrogativi interiori.

Allora, io proseguo, in questo nuovo passaggio.  Quello di cercare di conoscere l'universo e gli dei che abitano le molte dimore del Padre.

E ora ? Argomento conflittuale perchè tratta ciò che è intangibile, invisibile e inaudibile, per quasi tutti.

 Ma se il mio interesse fosse in ricerche per comprovare qualcosa a qualcuno io non avrei come provarlo. proprio perchè non sono nulla, e per portare le scoperte al mondo fisico è necessario che si abbia qualche specializzazione nell'area in cui si è diretta la ricerca. Non era e non è il mio caso: nè fare ricerche nè comprovare a qualcuno l'esistenza di queste molte dimore del Padre, alle quali si riferivano il Rabbi o Socrate, ciascuno a suo modo.

Ma, se i fratelli mi domandano se credo che esse esistono io dico di sì.

 

 

Sabato, 24 marzo 2007

    Diversi cammini    

 

Io ho scoperto (e questo non vuol dire che tutti scoprano quello che ho scoperto, e meno ancora, che lo scoprano nella maniera in cui io ho scoperto) che è molto facile cercare la verità dove si presupponga che stia.

Lo sforzo è preteso da chi la cerca dove si presuma che stia.

Se io volessi scoprirla in qualche religione, basterbbe avere in mano un indirizzo e cercarla in quel tempio. se io volessi scopreire se essa è là o meno, basterbbe divenire membro di essa e restare là fino a sentirmi affine o no con quei principi religiosi divulgati in quel tempio.

Così è ben meno stancante, concordo. Ma io non cercavo la verità delle religioni nè nelle religioni. Io cercavo e cerco ancora la verità. Non cerco la verità di nessuna persona , nè si religione, partito politico, governi di nazioni. Io cerco la verità in sè.

Ho scoperto che il miglior cammino era il silenzio. Quel silenzio che ho appreso a fare, come ho commentato nelle prime relazioni. E  a usare il silenzio per lasciare la verità manifestarsi nel mio mondo interiore poco a poco.

Se essa si manifestasse in una sola volta, con certezza io non avrei sopportato, e l'avrei espulsa, perchè essa può perfino spaventare a prima vista, in funzione dei concetti su cui basiamo le nostre vite e che abbiamo la certezza che essi sono la verità assoluta.

Per questo dico sempre che la verità è una grande coperta, che andiamo a cucire mano mano che troviamo i suoi frammenti , i suoi pezzi.

I pezzi che io incontro e li cucio ad altri, necessariamente non hanno bisogno di essere accettati da chi  di essi prende conoscenza. Se per  molti la verità che ho incontrato non li soddisfa o non dà senso alle loro vite, questo non vuol dire che la mia verità sia meno veritiera della menzogna che oggi è la base dell'umanità.

Non vuol dire che la verità che ho scoperto deve essere la stessa per quelli con cui commento su di essa. Non è per me gustare il sapore di arancia, per esempio, che tutti siano obbligati a gustare. E' una questione personale.

Concordare o no con le mie scoperte è diritto di chiunque mi conosca e che le conosca. credere o no in esse; appoggiarle o no, dipenderà pure da ciascuno.

Independente da tutto questo, le mie scoperte saranno sempre le MIE SCOPERTE.

Se le mie scoperte in quanto alla verità sono mal comprese, deturpate, distorte, tocca a chi lo fà la responsabilità della sua azione.

Quando ho cominciato a scoprire il Rabbi di Galilea, non come ho appreso da bambina, ma in una forma più logica, più razionale, più tenera della precedente, io sapevo che molti non accetterebbero la mia nuova forma di convivere con questo grandde filosofo, che io sempre chiamo Dolce Rabbi.

Io sapevo che i lacci che stavamo fortificando, io e il Rabbi, avrebbero causato gelosie in chi non compremndeva nè voleva comprendere questa nuova fase della mia ricerca. Avrebbe generato insoddisfazioni per essere io a sollevare un velo della menzogna creata su di lui. Ma io ho appreso  ad essere persistente nel mio obiettivo. E la disciplina interiore mi ha aiutato pure molto.

Per questo, sempre sarò grata al mio angelo custode che mi ha allenato in questo senso della persistenza e disciplina. Insegnamenti preziosi che tutti possiamo avere, acquisire e viverli. Basta la volontà interiore di ognuno.

Quanto più usavo il silenzio mentale più andavo scoprendo. Mi correggo: più il mio spirito andava scoprendo i frammenti della verità che io tanto cercavo. E questo era tutto ciò che io volevo, in quel padìssaggio del cammino.

 Chi è il giovane conosciuto come Gesù ? Perchè hanno cambiato il suo nome, da Emmanuel a Gesù ? Perchè è stato creato il cristianesimo ? Quale l'effetto del cristianesimo sulle persone ? Il Rabbi sarebbe proprio "l'ispiratore"  del cristianesimo ? Da dove è venuto ? Dov'è ? Cosa fà ora ? Come è stata la sua infanzia, la sua gioventù ? Come è stata la sua ricerca della propria Coscienza ?

Perchè il Rabbi è stato assassinato ? Perchè molti maestri che si sono identificati mentre erano incarnati sono stati "ritirati" dal cammino, nella maggioranza delle volte, venendo assassinati ?

Il Rabbi sarebbe uno dei maestri che vivono in altri mondi, differenti da questi in cui viviamo ora ? Sarebbe uno di questi maestri che sono venuti quì per aiutare il popolo a vivere con più dignità e rispetto ?

Da dove è venuto il Rabbi ? Perchè è venuto? Come è venuto?

      

 

 

  Verità dove sei ?

 

 

Il Rabbi sarebbe uno dei maestri che vivono in altri mondi, differenti da questi in cui viviamo ora ? Sarebbe uno di questi maestri che sono venuti quì per aiutare il popolo di quì a vivere con più dignità e rispetto ?

 Da dove è venuto il Rabbi ? Perchè è venuto ? Come è venuto ? Chi sono i suoi genitori ? Chi sono quei due esseri spirituali che sono apparsi a lui nella notte in cui egli sarebbe stato preso, in sordina ?

Perchè la sua prigione è stata fatta al calare della notte ? Perchè nessuno dei governanti lo hanno voluto giudicare ? Perchè uno scaricava sull'altro il giudizio del Rabbi ? Giuda l'avrebbe tradito lo stesso, conforme la versione ufficiale ?

Perchè è mantenuto segreto un periodo della sua vita ? perchè non rivelano esattamente ciò che il Rabbi ha fatto nella sua gioventù  sino a quando ha cominciato a divulgare gli insegnamenti ? Dove stanno questi insegnamenti ?

Tre supposti anni di peregrinazione e solamente quegli insegnamenti relazionati nei libri ufficiali ? Dove stanno gli altri insegnamenti che lui ha lasciato ?  perchè non sono a disposizione di tutti ?

 

Cosa c'è dietro ai famosi quaranta giorni nel deserto ?  Sono esistiti davvero o è ancora una simbologia vuota per nascondere i fatti del rabbi nella propria ricerca personale ?

Qual 'è il motivo che ha portato tanta violenza contro chi è venuto in pace e parlava solo di pace ?

 

(Dov'è la verità?)

Perchè, secondo versioni ufficiali, tutte le volte che lui era messo in evidenza, dinanzi alle provocazioni dei suoi nemici, perchè lui si abbassava e faceva disegni sulla sabbia ? O perfino prima dei suoi pronunciamenti in piazza pubblica per le moltitudini (tanto fisica che quelle del mondo spirituale) ?

 Perchè lui ha rovesciato le merci vendute nel tempio? Come è stato, di fatto, che è avvenuto questo?

Cosa c'è in questo pianeta di verità ? Cosa muove l'emozionale di tutto ? Perchè tutti espellano quelli che vengono in pace ?

Cosa c'è in questo pianeta, o nei suoi abitanti che vanno e vanno e non escono dal luogo ? E quando escono è per dirigersi all'abisso dell'auto distruzione ? Chi governa questo pianeta ? Esiste qualcuno che governa gli abitanti ? Chi è ? Dove stà ? Cosa pretende ?

(Verità dove sei ?)

il rabbi si sarebbe davvero lasciato sacrificare per l'umanità ?  Egli si sarebbe davvero lasciato prendere, frustato violentemente, morire crocefisso passando per le torture che precedono una crocifissione ( per chi non ha idea di ciò che questo sia, legga il libro di Barbet "La passione di Cristo secondo il chirurgo" e avrà un idea di ciò che sia essere crocefisso).

Avrebbe avuto il Rabbi come obiettivo il sacrificio ? Perchè ? Per salvare l''umanità dai peccati ? Per lavarla dalla sua ignominia ? E perchè allora non sarebbe riuscito ? avrebbe sbagliato ?

Come sperare che l'assassinio di un grande filosofo, un saggio come lui  potrebbe togliere da dentro ciascuno ciò che ha di peggiore ? Magia ? O traffico di parole che inducono l'adattamento.

Come sperare che l'assassinio del rabbi potrebbe levare i peccati dal mondo, se il suo stesso assassinio è stato il maggior peccato ? come un peccato lava gli altri ?

 

che eclisse è stata quella del suo distacco dal corpo ? Che tremore della terra è stato quello ? Che silenzio percettibile è stato per tutti quelli che erano lì quello che si fece nella natura ?

 

Le sue parole finali sarebbero state davvero quelle registrate ufficialmente ? Avrebbe davvero detto "Padre perchè mi hai abbandonato ? "  in una chiara domanda al Padre ? Il Padre lo ha abbandonato davvero ? E' stato il Padre che lo ha lasciato nelle mani dei banditi dell'epoca travestiti da uomini di potere, uomini di governo ? E' stato il padre che ha lasciato sacrificare il suo inviato per una umanità decadente e in stato di degrado già in quell'epoca ?

 Dove stà  la verità in questa storia millenaria narrata e raccontata ma con lacune ?

Ci sarebbe la verità in questa storia o fuori da essa ?

Alla fine, chi è stato il Rabbi ? Chi è il Rabbi ? Dove stà ?

ci sarebbe la verità in quanto è stato narrato ? O starebbe in ciò che non è stato raccontato.

"Ah, ma tu puoi chiedere ai tuoi angeli custodi, già che riesci a parlare con loro ". Ciò che puoi pensare adesso.

ciò che io più facevo era chiedere questo. . mentre , la mia ricerca è personale. Tocca a me trovare il cammino. Tocca a me fare le domande. Tocca a me trocare le risposte, Tocca a me concludere. Da sola ? No chiaramente no. ma non aspettando risposte pronte.

Sarebbe molto facile sedermi, cominciare a far silenzio nella mia mente, e domandare " quanto fà due più due ?" E uno dei miei custodi rispondere: quattro.

 La mia ricerca, se fosse così non sarebbe ricerca.. Sarebbe un questionario con domande e risposte.

Perchè io possa sapere quanto fà "due più due", io dovrei apprendere a realizzare operazioni matematiche che mi porterebbero il risultato. E' lì che entra l'aiuto dei miei custodi (perlomeno per quanto riguarda me, è così. Non posso affermare che è così con tutti). Loro mi aiutano ad apprendere le operazioni matematiche, ma chi le deve realizzare sono io, e chi darà la risposta sono ancora io.

 

E in questo scorcio, con tante domande con molte più domande che nei passaggi precedenti, il mio cammino si è allargato dinanzi l'orizzonte, malgrado fosse sembrato più stretto.

 

In questo passaggio della mia camminata io ho scoperto che la verità  non sempre stà dove si punta. Ho scoperto che la verità non sempre stà nella storia narrata. nella maggioranza delle volte, essa stà fuori della storia raccontata. Questo quando essa non è compressa , massacrata da una grande menzogna.

Ripeto: molte volte, per scoprire la verità. è necessario scoprire dov'è la menzogna.  Spogliando la menzogna, la verità sorge rilucente e poderosa.

 La verità è : chi vuole la verità? Chi vuole avere il lavoro di cercarla tra l'immondizia della menzogna ? Chi è preparato per essa ?

 

Martedi,  27 marzo 2007

 

              Le domande sono mie

 

 

 La domanda è chi è che vuole la verità ? Ci vuole avere il lavoro di cercarla tra l'immondizia della menzogna ? chi è preparato per  essa?

Nella ricerca, in questo passaggio, io ho ottenuto molte risposte. Poche hanno risposto alle mie domande, Poche hanno colmato le lacune  di quel passaggio.

Ho conosciuto mezze verità. Molte. ma non hanno ancora colmato le lacune. Non hanno riposto alle mie domande.

E' stato un lungo passaggio questo. Molte volte,  ho esitato. Era necessario perchè io mantenessi la mia visione in quello che interessava. Perchè non esitassi in questo passaggio del cammino io ho appreso a focalizzare di più i miei obiettivi e non rimanere a guardare ai lati, senza osservare dove vado e come stò camminando.

Grazie agli inciampi  che ho dovuto apprendere a discernere molto di più. E con più responsabilità, perchè io ho visto che era più facile mentire sul Rabbi e tutta la sua storia. Ho dovuto sviluppare di più la logica e non accettare risposte incoerenti o incomplete, in modo da lasciare sempre più domande correlate aperte. La verità, quando si presenta, anche che sia in accordo con la maturità spirituale del cercatore, essa è sempre completa in quella risposta.

Il Rabbi ha detto che la casa del padre ha molte dimore. Cosa ha voluto dire con questo ? Non chiedo ciò che i credi religiosi dicono ciò che lui ha detto. Io domando ciò che il Rabbi, stesso ha detto con questa frase.

Ho seguito questa ricerca. Della verità. O perlomeno del frammento della verità che io potessi avere. E' stato ritirando i veli che  mantenevano tutto distorto ai miei occhi, e allora, ho cominciato a vedere nulla nel tutto , e tutto nel nulla.

Ad ogni velo delle storie cristallizzate nella mia mente che io ritiravo, sempre più io vedevo l'orizzonte deliniarsi davanti al mio sguardo al posto di quella visione limitata che mi è stata passata per anni. Visione limitata che mostrava la linea della retta di arrivo dello spirito. E dopo di lì, era solamente il punto finale, che chiudeva l'argomento.

 Ad ogni velo che ritiravo io percepivo sempre più l'orizzonte come mio obiettivo. sono andata avanti. Non sono una barca che resta legata al molo per paura di entrare in mare.

E' stato facile questo passaggio ? No non è stato. malgrado tutta la maturità che ho sviluppato, malgrado tutte le esperienze precedenti mi hanno aiutato a fortificarmi nell'Energia Suprema e nella sua Giustizia; malgrado tutti i frammenti della verità che io avevo preso e cucito, la coperta non era ancora completa. La mia coperta della verità.

Il cammino era stretto, e diveniva sempre più stretto. E questo mi ha ricordato quello che il Rabbi ha detto sulla porta stretta. Senza alcuna pretesa di essere migliore di qualcuno, ma io ho sentito, allora di essere nel passaggio dove dovevo stare.

 Se i cercatori  fossero discriminati,  e se nella porta stretta passa solo chi cerca e chi una dieta delle vanità, allora io stavo andando esattamente come avrei dovuto andare. E pure stavo facendo una dieta nei miei sentimenti " grassi di vanità" per poter passare da questa porta.

Al tempo stesso, mentre io non arrivavo a questa porta, io ho continuato la mia ricerca.

La casa del Padre ha molte dimore. L'universo ha molti pianeti . Sarebbe venuto il Rabbi da uno di essi, in qualche epoca e caduto quì, come un dio inviato dall'Energia Suprema ?

Non è venuto in un carro di fuoco, nè aveva la voce del tuono, come gli dei precedenti sono venuti. Ma questo non minimizza la sua divinità.

E' quì che entra una questione molto seria: dov'è l'impossibilità del Rabbi di essere di un altro pianeta ? Nulla toglie il potere divino del quale egli è stato rivestito. Al contrario, sotto il mio punto di vista, aumenta solo la sua divinità.

Pensare. Analizzare quello che si legge, o che si ascolta. Analizzare ciò che si sente e ciò che si pensa. Aprire una prospettivaampia in questo mondo di contraddizioni che circonda la storia di questo Rabbi, magnifico essere.

Riflettere sugli avvenimenti della propria vita e cercare gli insegnamenti che essi ci portano è molto meglio di vivere con gli occhi chiusi alla luce che ogni spirito è e vivere le tenebre, dipendendo dalla luce degli altri per fare alcuni passi incerti e senza ritmo per non sapere nè camminare da solo e per non sapere quale sarà il prossimo passo, visto che è dietro qualcuno, imitando ciò che questo qualcuno fà.

Aprire il proprio cammino con la fede nell'Energia Suprema in un passaggio o altro. vale la pena vivere. Aquisire esperienze che alimentano la vita. Fortificare la spirito. Unificare mente e spirito.

Calma... calma... guarda l'equilibrio... non ti esaltare leggendo quanto ho scritto. Se non ti serve per nulla, cancella dalla tua mente e dal tuo computer. Ma non chiedermi di seguire ciò che tu segui sul Rabbi solo perchè ciò che credi è inserito nella corrente dominante e allora è il corretto e il punto finale. Non è così che io penso e solo cambierò i miei pensieri quanto a questo quando nel mio mondo interiore io percepiroò che devo mutarli. Se non non sarà così, continuerò i miei pensieri come sono, e la mia relazione , com'è. Obbligata per la preoccupazione. Ma io seguirò nella mia ricerca personale.

 

     

 

Mercoledi,  28 marzo 2007

                     

La certezza della divina provvidenza

Eè sempre bene ricordare che queste realzioni sono personali. Se ci fossero suggerimenti o critiche, o domande sulla mia ricerca, (e non sopra i miei dati personali ), per favore, scrivi all'indirizzo sotto indicato.

Ho continuato la mia ricerca. Per questa epoca io avevo certezza, perlomeno un poco, di ciò che io non volevo essere. Io non volevo essere più una copia carbone. Io non volevo più seguire il suono di un chiassoso come essere indicatore del cammino. Perlomeno questa certezza io già l'avevo. E già era una buona misura,  tenedo conto la situazione per la quale passava il pianeta, e più nel mio particolare, la situazione per la quale passavano molti camminatori che avevano tracciato con me alcuni passaggi, o  di alcuni che stavano tracciando.

Io avevo appreso con i miei custodi, in passaggi precedenti, quando io mi iniziavo alla mia ricerca e ancora non sapevo camminare diritto, io avevo imparato a sfifuciarmi nelle ore più dolorose e cercare di essere più forte della paura e del dolore.

Io ho appreso, perlomeno ad essere un pò più forte del timore e del dolore. Io ho sentito l'insicurezza, l'instabilità interiore essere portati via da qualche vento, perchè già non li sentivi tanto forti nel mio mondo interiore, e per estensione, io non li esternavo più con tanta intensità come prima.

Certe volte, stavo in uno di questi veicoli alternativi,  già comuni nel Brasile d'oggi, ma all'epoca era l'inizio di questo trasporto alternativo per una società carente di trasporti, com'è in Brasile, non carente solamente di trasporti, ma proprio di tutto.

E' stato in uno di questi veicoli e il passeggero al lato ha cominciato a conversare con me. Il dialogo è stato su ciò che è comune tra sconosciuti che occupano spazi prossimi e chiusi, sul cado, sul sistema di trasporto precario, tra le altre. Il dialogo si è chiuso da solo ed io che ero insonnolita, ho appoggiato nel veicolo la testa e confesso ho dormito. Non un sonno pesante chiaro, perfino per essere un trasporto collettivo. Ad un certo momento, mi sveglio di soprassalto, con il cuore pulsante,  perchè udivo grida e non avevo compreso cosa si diceva, o che e dove stava avvenendo il tumulto.

Anche svegli, i miei occhi non si aprivano. Ho continuato allora come se stessi dormendo. Le grida continuavano e i miei orecchi analizzavano le parole che sembravano indicare un assalto. Ho compreso meno ancora. Allora ho fatto ciò che non dovevo: ho aperto gli ochhi. E ho fatto altro ancora: ho sollevato le braccia e la testa, e ho guardato dentro il mezzo, tentando di comprendere ciò che stavva accadendo. sappiamo che in questi momenti quanto meno fare attenzione per noi è meglio.  ma io non avevo idea di quello che stava accadendo: io stavo dormendo. Ho guardato le persone sedute davanti a me, così come mi sono girata totalmente indietro per guardare chi era seduto dietro di me. Quando sono tornata alla posizione normale, mi sono accorta di qualcosa: l'assalitore era seduto al mio fianco, con un arma pure in mano ( un furfante nella parte anteriore del veicolo).

 

Ho pensato: "no, non è vero questo.  Chiaro che stò sognando". Ho insistito e ho guardato lui per vedere sio stavo davvero sognando, ma ho continuato a vederlo con un arma in mano a controllare tutti  dentro il mezzo pubblico. Allora sono tornata alla posizione precedente, e continuando sonnolenta, i miei occhi si sono chiusi, malgrado la situazione delicata dell'assalto.

Ho pensato: "Dio mio, questo non può avvenire. Ma già che c'è, calma i nostri cuori, o di tutti noi, perchè non entrare in panico. Stiamo in un luogo chiuso, in movimento, e questo può generare un grande trauma, e le reazioni essere imprevedibili. proteggi tutti noi. Tutti."Ho pensato a tutti quelli che erano là dentro, incluso un bambino  che era sotto la mira dell'arma di uno degli assalitori. prima di congedarmi, in verità ho pensato scherzando con me "visto, visto? se tu avessi avuto un santo protettore, ricorreresti a lui ora". Spiego: da bambina io ho sempre mi sono rivolta a Dio nelle mie richieste. Ma io vedevo le persone attorno a me  implorare santi e sante, ancora di più io sono cresciuta in ambiente cattolico. Ma io stessa non avevo"santo/santa di devozione" e mi sentivo più nulla di nulla a causa di questo. Mi consideravo dimenticata quì da tutti i santi e sante. Solo non mi sentivo dimenticata da Dio, infine egli è Poderoso...)

Bene... ( impossibile non sorridere ora con questi ricordi...)

Allora ho pensato così "bene, se non non ho santo a cui ricorrere adesso, come riceverò aiuto ? Allora mi sono ricordata di un essere spirituale, conosciuto dalla chiesa cattolica come San Giorgio. Trovo molto bella l'immagine che si è fatta di lui. Un bellissimo cavallo bianco pure. Allora ho pensato e domandato se anche così lui avrebbe potuto aiutare. Ed in pensiero ho continuato a conversare con lui, dicendo che "infine, tu sei tanto conosciuto, molte persone ti amano,  hai chiese a tuo nome...)Interessante come sempre vogliamo qualcosa che ci assicuri, ci aggrappiamo usando le nostre mani fisiche.

Io avevo già chiesto aiuto a Dio. Ma anche così " dovevo chiedere aiuto a qualcuno "più vicino".

Mentre questo avveniva, il trasporto collettivo dominato dagli assaltatori ( ne avevo uno difronte, questo che era seduto al mio fianco, e l'altro nella parte posteriore del veicolo, il suddetto entrava in strade fuori dal percorso normale e tornava al percorso. Io ho dormito.

 La situazione era nelle mani di Dio, qualunque cosa fosse, fare che cosa ? Mantenere l'equilibrio perlomeno.

Il veicolo ha continuato a sbandare da un lato all'altro, entrando nelle strade, tornando al viale principale, praticamente per un ora. Siamo passati  vicino a dove avrei dovuto scendere per casa mia. Infine... riassumendo la storia: il veicolo è entrato in un quartiere sconosciuto, passando per strade ignote, ogni volta di più allontanadosi dalle strade movimentate, e quando abbiamo percepito il veicolo si è fermato. Ho pensato "E' ora che passeranno alle vie di fatto ??? Mio Dio , dove sei ? Sei qu' ? Aiutaci". Ho aperto ancora una volta gli occhi  e mi è apparso uno scenario ben differente di una via movimentata. Eravamo in una strada di terra battuta, senza abitazioni nelle vicinanze, solamente bosco ed ancora bosco. Lontano sentivamo il rumore dell' avenida principale e il rumore delle auto.

 Siamo stati invitati a scendere dal veicolo. tutti siamo discesi. E immediatamente il veicolo è scomparso

 In quel esatto momento, non sò cosa sia avvenuto in verità, io ho appena chiesto (sono molto chiedente con Dio)...ho chiesto ancora una volta aiuto a Dio" aiuta l'autista, per favore, non permettere che le accada nulla.  Allora tutto attorno a me a cominciato a farsi sentire. E come si dice quì in Brasile " e iniziata a cadere la carta "per me. Ho cominciato a comprendere ciò che era accaduto. Alcuni piangevano, altri si stupivano di non essere stati rapinati dei loro portafogli, Ed io lì, tentavo di uscire da quello stordimento in cui ancora mi trovavo.

Abbiamo cominciato a camminare per quella stradina, e qualcuno ha commentato sulla pericolosità del luogo. In questo momento, c'è stato un certo relax che io ho concordato ridendo del commento della persona. Finivamo di essere vittime di un assalto , e siamo stati lasciati in un luogo favorevole a un altro assalto. se non fosse tragico, sarebbe allegro.

Siamo arrivati all'avenida principale, (quella il cui movimento di auto è stato udito da noi) e allora, ognuno di noi si è diretto alla migliore fermata di autobus per proseguire alla propria destinazione. Uno per il lavoro (come me), altri per le loro abitazioni.

 Racconto questo , perchè certe volte , io stavo parlando con alcune persone su non aver timore, malgrado la violenza, allora alcune di loro ni hanno contestato quello che dicevo, ed anche senza conoscere nulla della mia vita personale, dicevano che io perlavo in quel modo perchè non abitavo in città violenta, o non ero passata per esperienze di violenza.

Io ho taciuto, e ho pensato "devo spiegare ?" e mi sono risposta "no, non devo spiegare". Mentre, mi dirigevo a quelli che avevano taciuto, e ho informato lo Sto del Brasile dove vivo, ho informato più precisamente il municipo dove vivo, ed ho comunicato di essere passata per l'esperienza di assalto/sequestro in quello stesso giorno. E così io stavo, dando seguito alla mia vita. Ancora bene che ero viva per narrare l'accadutoed imparando una lezione importante in più, fortificando ciò che avevo appreso: non giudicare le persone e non parlare di ciò che non sò e non conosco.

Quando io parlo dello spirito, o sulla riforma interiore che tutti ossiamo fare, io parlo delle esperienze acquisite giorno per giorno. Non parlo di teorie o di pratiche di chiunque sia, che non siano le mie.

Con questo che ho relazionato sopra all'epoca io ho compreso vagamente che quando abbiamo fiducia nella Divina Provvidenza, tutto si sistema anche se non è nella forma che non vogliamo che sia, ma per tutto esiste un modo di risolvere, anche se, molte volte il modo di risolvere non si presenta, e dobbiamo convivere con quella situazione, per la quale stiamo passando.

E se oggi   penso e sento nella forma che dimostro, è perchè io sò che l'aiuto spirituale esiste si, ed anche se si dice che non esiste, non cambierà la propria esistenza.

 

Giovedi 29, marzo 2007

Essere umano. E non un progetto incompiuto.

In altri passaggi del mio cammino, in altre situazioni tanto o più delicati di questa della mia relazione, io ho confermato , ciò che prima avevo compreso vagamente.

E se oggi penso e sento nel modo che dimostro, è perchè io sò che l'aiuto spirituale esiste davvero, ed anche se dica che non esiste, non cambierà la tua esistenza.

 

Anche se il fatto di credere negli angeli custodi mi porta discriminazione, apartheides personali ed ogni specie di preconcetto in relazione al fatto che io credo nei custodi. e resto con i miei guardiani e mi lascio dietro tutta la discriminazione e preconcetto.

 

Chi mi aiuta nell'ora del bisogno non èla discriminazione nè il preconcetto, Al contrario.

Chi mi aiuta sono i miei guardiani.

Allora perchè optare per ciò che mi pregiudica ?

Nell'ora dell'angustia sono i miei custodi che mi aiutano ad alleviarla.

Nell'ora delle ferite e del dolore, sono loro che mi portano i medicamenti e fanno il curativo.

Nell'ora della tristezza, loro mi narrano storie antiche ed attuali piacevoli e mi mostrano che per essere felice basta osservare il lato positivo della vita da lato della strada che ha fiori.

 

Nell'ora della solitudine spirituale, sono loro che mi fanno sentire amata e protetta.

Allora perchè rinnegarli ? Solo perchè chi non crede in loro dice che non esistono e allora devo anch'io non credere ?

 

Io pure non credo in molte cose, non per questo discrimino o ho preconcetti per colui che non crede in quello che io credo.

Allora, se è volontà di alcuni camminatori discriminarmi, facciano secondo la loro volontà.

Sul santo conosciuto come San Giorgio, rispondo: no, non è stata quella volta che io ho scoperto il mio "santo di devozione". Giorgio continua ad essere un grande amico che realmente mi aiuta molto nelle battaglie della vita, nel quotidiano e nello spirituale,

Ho continuato la mia camminata. Non in cerca del "santo di devozione", perchè questa non era la mia preoccupazione di conoscere i nomi. la mia meta era la mia riformulazione interiore per essere più persona, per essere più un essere umano e non un progetto incompiuto.

Questo mi ricorda progetti della creazione sul pianeta Terra. Altro passaggio della mia ricerca, che relazionerò, se mi sarà possibile,in qualunque ora di queste.

Ogni volta di più la mia ricerca si approfondeva. Ed ogni volta di più le risposte si aggiungevano le une alle altre, in un effetto domino ben elaborato da chi io chiamo Energia Suprema.

E ogni volta di più io percepivo quanto illusi siamo tutti quando sappiamo di sapere molte cose sulle persone.

O quanto illusi sono quelle che puntano il dito verso i loro fratelli con censure e condanne dimenticandosi che quando fanno questo, se osservassero bene, percepirebbero che ci sono tre dita puntati su loro stessi. Tre. Un numero fantastico. così come il sei o il nove.

 

Ogni volta più avvolti nei veli dell'illusione proseguono tutti, o la maggioranza, spingendosi gli uni e gli altri, ferendosi gli uni e gli altri, e arriverà il momento in cui uno vedrà l'altro cadere se la situazione continuerà come l'attuale, ogni fratello avrà distrutto ciascun fratello. E allora , non resterà nulla.

Non scrivo questo testo perchè io sia migliore di nessuno. Nè perchè io sia illuminata o cose del genere. Parlo solo perchè io sò. E se sò, è stato perchè io ho cercato i frammenti della verità che cuciti mi spiegano molte cose oltre ciò che si vede. E il fatto di sapere mi ha fatto andare contro mano, e non più seguire il suono urlante che stà portando il bestiame nel recinto. O tirandolo e portandolo al mattatoio.

E' per aver cercato il mio cammino che ora sono quì.

Einstein ha detto  che egli non sapeva come sarebbe stata la terza guerra, ma ha suggerito che la quarta guerra mondiale sarà con bastoni e pietre.  Io aggiungerei: sarà pure con il  corpo a corpo.

 

 

 

La vanità è il punto debole di tutti

 

Lunedi,  02 aprile 2007

E' per aver cercato il mio cammino che ora sono quì.

Einstein ha detto  che egli non sapeva come sarebbe stata la terza guerra, ma ha suggerito che la quarta guerra mondiale sarà con bastoni e pietre.  Io aggiungerei: sarà pure con il  corpo a corpo.

 

Egli sapeva ciò che diceva. Egli non era pazzo. E' stata una Coscienza venuta su questo pianeta a portare aiuto nell'area delle Scienze, questa volta.

Le sue parole, le sue interviste, infine, il suo passaggio quì dovrebbe essere analizzato meglio da chi cerca di comprendere la spiritualità e per cercare questa comprensione in qualunque modo finisce con entrare in labirinti, molte volte difficili da superare. Comprendere un poco Einstein ho detto sarebbe di grande valore per il ricercatore.

 

Ho continuato la mia ricerca. Sapevo che il cammino si sarebbe ristretto in futuro e io avrei dovuto apprendere a camminare ferma verso il mio destino.

 

I miei amici spirituali, instancabili, sempre con me. Come con ognuno. Si difendono da soli dagli abitanti dei mondi sub astrali, e mi difendono.

Ogni volta di più ho compreso la forma d'azione di ciascuno dei miei mentori spirituali. E' stato ricordando le loro storie millenarie. E la mia pure.

 

Ad ogni passo che facevo nella mia ricerca mi sentivo come una di loro (e mi sento ancora, molto di più adesso). Ad ogni pietra in cui inciampavo, prima di "mettere mano alla cintura" ed accusare loro di non proteggermi, loro venivano con la risposta "tu hai già gli occhi aperti... perchè non hai visto l'ostacolo e non l'hai superato ? Apprendi a non deviare la tua attenzione dai tuoi propositi di pace."

 

Loro sono così. Parlano senza dire. Istruiscono senza formula. Orientano senza dare la conclusione. Indicano i cammini dandomi il diretto di scelta. Amichevoli, attenti, severi molte volte e pure molte volte affettuosi. Sono miei amici. E amico è questo e molto di più.

 

In questo passaggio in cui ho cercato un pezzettino della grande coperta della verità, io stavo scoprendo un rabbi di Galilea ben differente di quello che narra la storia.

 

E, con questo, ho scoperto altri pezzettini della coperta. Sapevo che in qualche momento sarei stata vicino di queste punte e ciascuna a suo tempo, io l'avrei tirata e preso ancora un pezzetto.

 

Io sapevo che il cielo non è il limite. Che oltre il cielo che vediamo c'è molto di più. E i pezzettini della coperta della verità su questo argomento che io avrei potuto prendere, li avrei presi.

 

Ma non potevo precipitarmi, se no avrei corso il rischio di attrarre una ricerca menzognera. Io ho esercitato allora la pazienza, la perseveranza e la disciplina. Ogni cosa a suo tempo.

 

Nella vita fisica tutto correva normalmente. Come fino ad oggi. Le cose avvenivano ma io ogni volta meno influenzata dagli avvenimenti. Io sapevo che tutto avrebbe avuto una spiegazione perlomeno. E io l'ho avuta, molti anni più avanti. ma ho dovuto tracciare cammini ben spinosi per sviluppare la maturità necessaria per raggiungere i chiarimenti che io sapevo sarebbero venuti, rispetto a tutto quello che avveniva con me e con la mia vita nel quotidiano di uno spirito incarnato.

 

In questa camminata, io ho scoperto dove stava la punta del pezzettino della verità sul rabbi, e mi sono dedicata a prendere questa puntina, e tirando piano piano, il pezzettino della coperta della verità.

 

Non avevo idea della misura di questo "pezzettino". Così pure non avevo idea di quanti argomenti spirituali erano cucito in questo pezzettino. Ho scoperto che esistevano altri pezzettini legati a quello che io stavo vedendo la puntina. E questo era meraviglioso. Avrei avuto molto lavoro davanti e d io mai ho amato l'oziosità.

 

E così ho compreso sempre di più il Rabbi e la sua storia. Ho continuato la mia ricerca nella certezza che c'è molto di più oltre il cielo di quanto vogliamo ci sia per paura di doverci modificare per raggiungere questi mondi sui quali il Rabbi ha garantito la sua esistenza.

 

Modifichiamoci quì, in quanto spiriti incarnati in un corpo, perchè possiamo brillare la propria luce e come tale continuare il viaggio verso l'Energia Suprema oltre il cielo azzurro.

 

L'esistenza di una parte immateriale, che conosciamo come spirito, vivendo quì, in questo pianeta insieme con il corpo fisico che abbiamo è qualcosa ancora inaccettabile da molti. La possibilità di questa parte immateriale di venire quì e vivere altre vite, in altri corpi fisici, in epoche distinte, è pure qualcosa inaccettabile per molti altri.

 

Così come l'esistenza di altri mondi è qualcosa inaccettabile per la maggioranza, l'esistenza di mondi fuori del Pianeta Terra è qualcosa inaccettabile per la grande maggioranza o quasi della totalità dei fratelli che abitano il Pianeta Terra.

 

Osserviamo allora: per chi crede nella parte immateriale vivendo altre vite fisiche in epoche distinte come essere qualcosa di normale, perchè la difficoltà allora di accettare l'esistenza di altri mondi fuori dal Pianeta Terra ?

 

Mancano prove ??

Allora torniamo un poco a pensare: chi non crede nella parte immateriale vivendo altre vite fisiche in epoche distinte. Dinanzi a questo come si sente quello che crede ?

 

Non è la stessa situazione, malgrado in posizioni differenti ?

Indipendentemente da tutto questo, di credere che lo spirito ritorni alla vita fisica tante volte quante necessarie o di credere che lo spirito ha solo una possibilità di vivere incarnato... Indipendentemente da questo come stà il mondo interiore di ciascuno ? Come stanno le emozioni ?

 

Come stanno i sentimenti di tutti dinanzi al giorno per giorno ? Per il camminare dell'umanità, possiamo percepire che non stanno tanto bene, no.

 

Allora, ho concluso che ci sono più cose di quelle che si vedono. perchè l'umanità cammina con passi intralciati, con indolenza e senza volontà ?  Cosa c'è dietro tutto questo ? Ancora un pezzettino della grande coperta che ho deciso di cercare, a tempo debito.

 

Mentre io stavo cercando i frammenti della verità sul Rabbi, e io già percepivo che a partire da questo passaggio del cammino, gli argomenti si connettono  in una forma più intensa ed io dovevo prepararmi per questo cammino.

 

Sapevo che sarebbero sorti passaggi che mi avrebbero fatto pensare e ripensare fino a poter  concludere le scoperte del momento. Sapevo che non sarebbe stato più come è stato fino allora. una vera battagli per superare le trappole degli ostacoli creati per ostruire il mio cammino.

 

Sapevo che quando avessi superato questo passaggio del cammino sul Rabbi, io avrei avuto bisogno al di là di tutto, imparare a difendere me stessa e quelli che mi sono cari. Era la battagli finale che si avvicinava ed io dovevo essere preparata,

 

Ho percepito le sfiducie che erano inserite nei prossimi passaggi del cammino. Ho percepito pure che dopo aver preso ancora questo pezzettino della coperta, che mi avrebbe mostrato un pò della verità del Rabbi di Galilea, gli argomenti sarebbero legati tra loro ed io avrei avuto bisogno di molto equilibrio per poter comprendere ogni punto e ogni virgola contenuta in quei pezzi della coperta. sapevo che esistevano, mi restava solo tracciare il cammino e trovarli.

          

Ma, prima di fare questo, avrei dovuto vincere la tappa in cui mi trovavo al momento. Conoscere un pò di più L'Uomo Divino che io chiamo affettuosamente il mio Rabbi.

la mia Coscienza ogni volta più risvegliata e la mia mente più matura e più persistente nella pazienza e perseveranza.

E' stato lì che ho conosciuto una organizzazione celeste, apparentemente di angeli e santi chiamata Grande Fratellanza Bianca Universale.

Altra illusione che io ho dovuto smontare, male avevo sentito dire di essa. Quando ho cominciato a comprendere su di questa organizzazione celeste ho percepito che molte cose lì non avevano senso. Molte cose troppo incomplete. I siti che parlavano di un argomento hanno una apparenza di verità, ma nei suoi testi, se analizziamo bene, vedremo molte incoerenze, alcune urlanti (troppo perfino).

 

Ho cominciato a non comprendere perchè i seguaci degli insegnamenti di questa organizzazione celeste non percepissero ciò che non era tanto chiaro. Niente di più di un credo religioso. Molti con commercializzazione dei loro prodotti, che avrebbero dovuto essere sacri, santi e non vendibili, ma condivisi. Ma esiste la commercializzazione come una organizzazione mercantile.

 

Mentre io cercavo la verità sul Rabbi ho scoperto l'ultima menzogna su di lui. inclusa provenienza da maestri di questa organizzazione. maestri questi ho scoperto in un altro passaggio della mia ricerca, sono ossessionanti che si fanno passare per maestri. E si divertono molto di riuscire ad ingannare incarnati così esperti, intellettuali nella sua maggioranza (ho detto intellettuali e non intelligenti) e troppo colti, viaggiatori troppo. Ossia, seguaci che si immaginano illuminati e siono orgogliosi di questo. Non sono ricercatori, Sono seguaci. Ma seguaci di che ? Di chi ? Seguono per dove ?

 

Ho scoperto che gli adepti di questa organizzazione celeste e terrena pure, quanto più partecipano sia "in loco" o tramite letture delle loro pubblicazioni sempre di più si accreditano di essere migliori della restante umanità.

Così come i seguaci di tanti altri credi religiosi. Ciascuno ritenendo per sè il possesso della verità assoluta, senza percepire di sguazzare nella menzogna.

La vanità è stata sempre il punto debole di tutti. Dei credenti nelle religioni e dei non credenti.

La vanità è stata sempre il punto debole di tutti. E' sempre bene ricordare questo.

                                        

Martedi, 03 aprile 2007

Essere intellettuale non è essere intelligente

Come io ho relazionato in precedenza, al mio decidere di cercare un poco della verità sul Rabbi di Galilea, io mi sono allontanata da altre verità, che stavano ( e stanno) languendo sotto il peso dell'omissione, della paura e della illusione nelle quali vivono le umanità.

 

Ho consumato alcuni anni nella ricerca personale. malgrado io abbia incontrato in questo passaggio, camminatori che cercavano queste verità, e ho scoperto che quello che loro volevano era la proiezione nei media.

 

Ho incontrato pure molti che quasi mi avevano ingannata perchè io quasi ho creduto che camminassero in buona fede. Quasi mi sono ingannata al quasi credere nelle informazioni che mi passavano. Ben più avanti, ho compreso perchè i miei guardiani tacevano.

 

Io dovevo comprendere che anche altre persone credevano così come me : nella esistenza di vite fuori del Pianeta terra. Ciò che ci differenziava era ciò che ci spingeva a credere. Ciò che mi dava impulso maggiore era una maggiore comprensione dell'universo e della mia Coscienza. Ciò che li spingeva era documentare prove per brillare sui media.

 

Quasi mi sono ingannata pensando che ci sarebbe stato, in questi camminatori, un interesse reale di un riallineamento con la Vita dell'Universo.

Ancora in questo passaggio del mio cammino io credevo nell'integrità dell'essere in quanto umano, perlomeno. ma ad ogni passo che facevo percepivo che solo pochissimi sono quelli integri.

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Quando questi camminatori mi passavano le informazioni che avevano ottenuto ( dopo ho saputo che è sempre stato ingannando gli altri) e io li questionavo, così come questionavo le informazioni, poichè in esse c'erano molte lacune che nemmeno loro sapevano colmare, molte cose avvenivano nella mia vita fisica che avrebbero aiutato a confermare le mie impressioni quando ho percepito le incoerenze di queste informazioni.

 

Tanto in spirito quanto incarnata  ho percepito che i camminatori erano interessati ai risultati della mia ricerca. psicologicamente, cercavano minare la mia auto fiducia perchè, presentandosi come "amici" io accettassi il loro aiuto, ed anche gli passassi ciò che avevo raggiunto fino ad allora sul Rabbi e sulle vite extra-planetarie.

 

Ancora una volta, come ho detto sopra, io ho creduto all'integrità dell'essere umano fino a vedere quanto senza scrupoli può essere l'essere umano, anche se egli crede nei principi dello spiritismo e conosce le leggi del karma del Pianeta. Ancora così, non si preoccupano di questo e gli interessa trarre vantaggio. E in quel momento, chi gli potrebbe portare qualche vantaggio sarei stata io, con le informazioni che avevo ottenuto con tanta lotta e tanto cammino.

 

Ancora una volta, mi sono vista accerchiata da lupi brontolanti, con i denti in mostra e la saliva fuori uscente dalle loro bocche, compiacendosi (anticipatamente) del momento in cui mi avrebbero derubata e avrebbero fatto di me il piatto del giorno.

 

Se io coltivassi in me gli stessi sentimenti di questi camminatori, con certezza, io avrei percepito il loro "gioco". Mentre in me non esiste malvagità, per questo non concepivo che qualcuno potesse agire con malvagità.

 

Per questa epoca io ho rinforzato le mie convinzioni che avere una buona apparenza non vuol dire nulla. Essere intellettuale non è essere intelligente. E che parlare bonariamente non sempre parlare il vero.

 

Come alcuni di questi camminatori si facevano una piccolissima idea di ciò che avevo cercato e trovato, cercavano di attrarmi sul cammino della fama, usando elogi e certezze di potere essere famosa.

 

Ma,  questi camminatori hanno dimenticato di chiedermi:"vuoi diventare famosa ?" Se io avessi voluto, avrei tracciato un'altro destino per me, prima di incarnare. Perfino perchè dire la verità non sempre porta fama o credibilità a chi parla.

Quanta illusione ancora avvolge i miei fratelli !!!

Allora, in modo molto naturale, ho cominciato a parlargli degli eventi che sarebbero avvenuti simultaneamente, o altre volte, li avvisavo su qualcosa che sarebbe avvenuta ore dopo. Confesso che è stato uno scherzo da parte mia fare questo, ma io dovevo mostrare loro che io sapevo ciò che loro cercavano, al tempo stesso mostrare pure che non sono un commerciante di spiritualità.

 

Sapevo che era ora di tornare alla mia ricerca. I miei guardiani mi hanno fornito gli orientamenti necessari per il cammino da seguire, e sono andata avanti, lasciando dietro questi camminatori interessati, con il gusto di "volere più" senza mai aver avuto nulla.

Ciascuno trova quello che cerca. Questo è spiegato perfino in fisica.

Sono andata avanti. il mio cammino è arduo e lungo. Ma i miei passi sono fermi e allora mi sono decisa a cercare la verità sulla possibilità di vita extra-planetaria in forma più scientifica, malgrado la Scienza terrena non abbia dati per confermare niente.

 

Ho lasciato le illusioni dei camminatori che mi hanno accompagnato nel passaggio precedente del cammino, e ho cominciato questo nuovo passaggio con molto più forza e coraggio di prima.

 

Io sapevo di stare sul cammino certo, perchè il cammino io lo stò facendo. Non ho dubiti su questo. E' il cammino certo per me, ciò non vuol dire che sia il cammino certo per te. Ciascuno ha la sua origine e la sua storia ed è importante  per ognuno rispettare il proprio momento, così come rispettare il momento del suo prossimo.

 

Il rispetto del prossimo lo possiede solo chi lo sviluppa dentro sè stesso, indipendentemente di avere o no credo religioso. Ciò che si vede oggi nelle umanità, è quasi una totale mancanza di rispetto di qualunque prossimo.

 

Non c'è religione, nè leader religioso, nè avatar che riesca modificare il suo seguace. Nè lo stesso seguace si modifica conoscendo solo la teoria degli insegnamenti. O egli vive ciò che ha come teoria o sarà sempre solo un seguace di passi degli altri.

 

E così sono stata, a cercare e trovare i frammenti della verità.

Verità  questa che stà dinanzi agli occhi di tutti ed anche così, solamente alcuni si avventurano nella dolce ricerca e soave incontro.

Verità che esiste  nel quotidiano di tutti noi, ed anche così, sono preferite le illusioni ed emozioni effimere  che tremano ad ogni brezza.

Io ho camminato molto per giungere sino quì. Io ho sudato molti in molti cammini desertici sotto il sole bruciante. E mi sono bagnata molto in molte tempeste.

Io non sono un trofeo da essere desiderato nè disputato tra amici. Io non faccio magie. Io sono nulla. Io sono una Coscienza che abita questo pianeta in un corpo fisico. torno a dire: La mia mente è libera. Il mio spirito è libero. Io sono libera.

 

                                        

 

Martedi, 03 aprile 2007

Infine cosa accade al Pianeta terra ?

Io non sono un trofeo da essere desiderato nè disputato tra amici. Io non faccio magie. Io sono nulla. Io sono una Coscienza che abita questo pianeta in un corpo fisico. torno a dire: La mia mente è libera. Il mio spirito è libero. Io sono libera.

 

E come tale ho seguito il mio cammino. i frammenti della verità  che io avevo costruito mi hanno dato più fermezza nel mio cammino. Ma io sapevo che ne avevo molti più diffusi nei mondi del Pianeta terra e per altri mondi. Io ho continuato a cercarli. E li ho trovati. Nella mia coscienza. Nella mia storia della vita universale.

 

Prove documentate ? Sono davanti a tutti. E' solo volerle osservare.

A partir da questi frammenti io ho cominciato allora, a comprendere, anche se parzialmente, il perchè di questo camminare dell'umanità, con indolenza e senza volontà.

 

Ho cominciato a comprendere la collettività a partire dal momento che ho cominciato a conoscere l'individuo. Non dobbiamo dimenticarci che è il microcosmo che crea il macrocosmo. Tutta la scala ha il grado per portarsi alla sommità. per camminare bisogna fare il primo passo. per pescare bisogna andare al fiume, al mare al lago.

 

Mi ricordo che quando ho cominciato la mia ricerca io avevo molti interrogativi, ed ad ogni passo aumentavano, ma avevo pure la certezza che avrebbero avuto risposte, a suo tempo. Tutto ha il suo tempo. Incluso questo che ho scritto.

 

Io sapevo che fare un passo alla volta rende possibile camminare con più fermezza. Era questo che io cercavo. Non volevo camminare tra incertezze, dubbi ed insicurezze. Io sapevo che sarei giunta ad alcune risposte ai quesiti che mi facevo all'inizio della ricerca: c'era solo da aspettare.

 

Io sapevo che se avessi insistito sul cammino scelto, io avrei compreso di più i miei fratelli. E io avrei meglio compreso, per esempio perchè tanta crudeltà in loro ? Da dove viene ? Qual'è il motivo ? loro non lo comprendono ? Perchè vivono senza vivere ? perchè camminano senza interesse per dove stanno andando ? Perchè tanta guerra ? Tanta miseria ? Tanta fame, malattie, disuguaglianze sociali ? Perchè non si modifica questa situazione penosa dell'umanità ? Cosa gli fà accettare di vivere così ? perchè le umanità si comportano in questa forma auto-distruttrice ? Chi stà controllando l'umanità in questo modo ? Qual'è la sua intenzione nel mantenere malvagi gli abitanti incarnati ? Chi ? Chi stà quì sul pianeta, vivendo incarnato ? Il pianeta è consegnato al proprio destino? Non c'è qualcuno che si prende cura di esso, che lo protegga ? Se c'è chi è ? Perchè ha lasciato che la situazione arrivasse al punto dove è arrivato ? chi sono questi maestri che non fanno nulla otre ad insegnare l'alienazione ? Perchè fanno questo ? Cos'è questa grande fratellanza bianca che sà solo magnificare le vanità ? perchè il rabbi è stato assassinato ? Chi è lui ? Che cosa è veramente questa organizzazione chiamata confederazione intergalattica ? Esiste davvero il Pianeta Hercobulos, X, etc ? Esiste davvero la famosa transizione planetaria ? O no ?

 

Infine, cosa accade sul Pianeta Terra ?

Queste ed altre decine di domande hanno avuto risposte ad ogni frammento della verità che io andavo trovando.

 

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