Azul : Attualità dei Segni dei Tempi 4
| Nuovo tempo | Vincere o vinto | Decreto |
| Vivere con maturità | Superando le difficoltà | Persone fantastiche |
| Momenti | Profezie |
Contatto: nao_desisto2@yahoo.com.br
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Nuovo tempo. Il passato si trasforma in presente che sarà passato in istante e il futuro sarà il presente
Sono andata per una strada molto lunga.
Non so se questo è necessario per tutti, ma per me lo è stato.
Sò che ciascuno ha la sua origine
e il suo destino. E in mezzo a questo, ha la sua propria forma di camminare.
Oggi, con le mie mete più definite, è
più lieve camminare senza tanti fardelli come quelli che avevo. E’ meno
complicato scegliere il cammino, o identificare il momento di attendere che la
polvere cada perché io possa vedere le alternative. Con la disciplina,
perseveranza, pazienza e coraggio che ho appreso a sviluppare, ho appreso a
vivere in questo mondo.
Sò che ogni cercatore ha i suoi
momenti di tempeste, e so che io continuerò ad avere i miei. Ma non mi sento più
persa d’animo come da giovane. Più non mi sento incompresa nel mio camminare.
Già non cerco più la comprensione o l’amicizia di tutti intorno a me. Cerco,
questo sì, io cerco di comprendere
il mondo che mi circonda e non soffrire più per le diversità delle personalità.
Io ho cercato Dio nei miei compagni di
giornate. Io l’ho cercato nella pioggia, nei raggi del sole, nei sorrisi, nelle
lacrime, nell’esaltazione del successo raggiunto, nella frustrazione per i
progetti non realizzati. Io l’ho cercato nei palazzi e nei tuguri. Io l’ho
cercato nel profumo e nella bellezza dei fiori, nella musicalità del canto degli
uccelli, nella voce degli animali. Io l’ho cercato nella polvere, nell’acqua,
nel vento, nella luna, nelle stelle.
Io l’ho trovato in ogni luogo.
Io ho cercato Dio in me stessa ed ho
incontrato la scintilla divina muovendomi e dando impulso ad essere migliore
ogni giorno, ripulendo il mio spirito (un po’ alla volta), da tutto ciò che ne
impediva il brillare. Ancora c’è molto lavoro dinanzi, so questo. E continuerò
la mia riforma interiore perché il mio spirito non dimentichi che l’orizzonte è
infinito, come esso stesso si rivela.
Una delle bandiere che ho portato sino
dalla mia infanzia e che ancora oggi tengo con fermezza è quella che tutti usino
la propria capacità di pensare, della quale tutti sono stati dotati, e scoprano
da sè stessi.
Scoprendo sè stesso, scopre l’universo
che c’è in ogni vita, e così la verità che spunta nel mezzo di tante
menzogne/illusioni non spaventa e passa a fare parte della vita del ricercatore.
Il ricercatore a sua volta, ogni volta
di più và raccogliendo i frammenti della verità (che, come io dico sempre, sono
sparsi perché siano ritrovati da colui che si sforza) e, in un tempo senza
tempo, lui (il ricercatore) sa che non cerca più fonti di informazioni. Egli
cerca sé stesso e si scopre fonte di informazioni, anche se non accettato nel
mondo in cui stà in quel momento, anche escluso dal mezzo in cui incarnato.
Il ricercatore è intelligente, senza
essere necessariamente intellettuale. Il ricercatore sviluppa la saggezza
sottilmente perché è umile e sa che c’è un cammino praticamente infinito quanto
alle esperienze della vita.
Sà che ha terminato un passo
della sua giornata per cominciare a tracciarne un’altro, quando egli sviluppa in
sé un
aspetto fantastico della sua saggezza: quando egli pensa di sapere qualcosa,
questo è precisamente il momento in cui deve esaminare l’argomento con maggiore
profondità.
Non è stato un anno facile. Nulla per me è stato facile lo stesso. Sono state le
sfiducie quotidiane che hanno mantenuto la vita in me.
Vincere o essere vinta.
Non sempre essere vinto
è perdere.
Non sempre
vincere è guadagnare.
Molte volte in cui sono stata vinta ho guadagnato. E molte delle volte che ho
vinto, in verità stavo perdendo.
Basiamo le nostre vite in concetti, in maggioranza, equivochi e distorti. E
così, affrettiamo noi stessi e chi ci è vicino, nell’ansia di vincere sempre.
Apprendiamo, con le vite in questa civiltà contaminata, che vincere è avere
vantaggio, star bene e con questo non apriamo i nostri occhi per quante volte
“stiamo bene”, in verità stiamo male, regredendo nel nostro apprendistato
spirituale, deformando i nostri corpi astrali che si piegano davanti alla
proliferazione di virus e batteri astrali.
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Le illusioni ancora offuscano gli occhi dei miei fratelli e loro temono la Luce
che guida. Alcuni hanno perfino paura di essa quando si avventurano ad aprire
gli occhi. Altri sentono paura. Mai l’hanno vista e dinanzi alla sua Forza
rifiutano e tornano a chiudere gli occhi preferendo vivere nell’oscurità dei
sentimenti, poiché pensano così di essere più sicuri, e perfino più comodo,
visto che non serve lo sforzo della ricerca di sé stesso.
I miei fratelli hanno rinunciato alla logica. Un giorno, la riscatteranno, senza
ombra di dubbio. E’ il destino di ciascuno, in qualunque tempo dell’Infinito
Kronos.
Per ora, la civiltà vive ai ritorni della data forgiata per essere commemorata
la nascita del Rabbi di Galilea. Esseri che respirano la stessa aria, e ricevono
gli stessi raggi del Sole: alcuni hanno cibo, casa e vestiario, mentre la
maggioranza vive sotto il livello della miseria, dormendo negli scarichi,
alimentandosi di rifiuti o di ciò che persone altruiste gli donano.
Ma questo non importa alla civiltà alienata, corruttrice e corrotta attuale,
perché ancora vive basata sui principi di stare bene sopra di tutto, allora il
pensiero comune è simile al lavarsi le mani dall’omissione.
Pre - umani pensando di essere umani.
I miei fratelli hanno rinunciato alla logica. Alla lucidatura del proprio
spirito. Si sono inseriti in tale modo nel mondo che ora fanno parte di esso e
si alimentano dei suoi valori promiscui dimenticandosi, che un giorno, là
dietro, in qualche luogo da sé stessi sono stati Luce e che possono tornare ad
esserlo, a partire da un lavoro serio, responsabile dello spirito nel senso di
riprendere il cammino dell’Energia Suprema.
Miei fratelli hanno perso il riferimento, la propria rotta. Si sono persi al
loro destino. Hanno abbandonato le loro mete spirituali, cedendo agli appelli
del mondo.
Ai Miei fratelli, anche così, auguro quanto più c’è di bello, puro e
reale.
Che possano guardare le stelle ed osservare le luci, le candele lasciate alle finestre a segnare il cammino di ritorno di ciascuno.
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18 de dezembro de 2007
Che l’Amicizia sorga nei cuori
degli uomini e faccia della Solidarietà, realtà.
Che il Rispetto alla vita
rinasca nei cuori di tutti e faccia della Giustizia la sua guida.
Che la Semplicità rimodelli
l’opera prima e faccia della vita una Bella realtà.
Che io mi possa dire di aver
fatto il mio possibile.
Che la certezza che mi sostiene
sia sempre mia compagnia nelle mie vite.
Che io sappia essere amica.
Che io non mi nasconda, mai,
dai viandanti che hanno tracciato con me qualche percorso della mia giornata.
Che io non mi permetta di
essere orgogliosa e che mai tripudi sul dolore di un amico.
Che io non taccia quando il mio
amico ha bisogno della mia voce.
Che io non mi ritiri quando mio
fratello ha bisogno di me.
Che io non menta quando mio
fratello mi cerca.
Che io non mi faccia ceca e
sorda alle necessità di mio fratello.
Che io non incroci le braccia
al vedere un fratello che ha bisogno di alzarsi.
Che io non nasconda le mie mani
nelle tasche quando mio fratello ne ha bisogno per camminare.
Che io non rinneghi mio
fratello.
Che io non permetta che mio
fratello passi per sofferenze da solo, se io potrò, perlomeno, restare in
silenzio accanto a lui.
Che io non sia vile
dinanzi al dolore di mio
fratello e possa stare con lui sempre in necessità.
Che mai io tradisca mio
fratello, anche se molti mi hanno tradito.
Che io non perda mai la
speranza della PACE IN TERRA.
Che io non pianga più del
necessario.
Che io non rida oltre misura.
Che io usi la teoria per
praticare una vita utile a chi possa.
Che il Natale non sia solo una
data festiva.
13 Febbraio 2008
Continuare la ricerca. L’incontro è con l’Infinito che si manifesta attorno a
noi e per l’eternità.
Ogni passo che facciamo è conseguenza di quello che
sentiamo. Ogni azione che facciamo è conseguenza dei nostri sentimenti. Che si
voglia ammetterlo o no, non sempre abbiamo sentimenti gradevoli, se osserviamo
noi stessi.
Ogni
parola o nostra azione è la materializzazione di ciò che sentiamo, di ciò che
siamo realmente. Siamo co-creatori, allora della nostra realtà. Dipende da noi
se creiamo una realtà soave, allegra, o se sarà pesante , triste.
Riusciamo
a materializzare i nostri sentimenti. Facciamo questo ogni momento.
Materializziamo l’ira, l’invidia, la tristezza, creiamo problemi per noi stessi
con le nostre azioni impensate. Per quanto rifiutiamo questo, non c’è come
rifiutare che noi siamo ciò che sono i nostri sentimenti.
Chiaro che non amiamo soffrire .Non sarebbe il tempo,
allora di cominciare a vivere con più maturità ? Non sarebbe il tempo di
fermarci di attrarre per noi stessi tutto ciò che c’è di nocivo
e intossicante attorno a noi ?
Non sarebbe già il tempo di fermarci con le azioni
meschine che abbiamo? Con l’invidia?Con la gelosia? Il dispetto? Non sarebbe già
tempo di cominciare a vivere, o perlomeno a dare i primi passi per una vita
nella con fraternizzazione con i nostri fratelli?
Non sarebbe già ora di riempire il fosso gigantesco che ci
separa gli uni dagli altri e promuovere il mutuo aiuto in mezzo alla vita
lacerata come quella che si presenta attualmente?
Cosa salviamo ? Vestigia di questi sentimenti asfissianti,
tenebre, che contaminano lo spirito da incarnati ?
On sarebbe già ora di curarci le nostre ferite interiori, cercando , di vivere
con umiltà, amicizia, lealtà ?
Tanti pensieri che cercano una umanità con una migliore qualità della vita.
Qualità questa accessibile a tutti.
Il mio dolore non è solo il mio dolore: è quello dei miei
fratelli che rifiutano di aprire gli occhi ed osservare la Luce Maggiore, la
Luce Primaria delle nostre vite, e con questo soffrono. Siccome siamo di fatto,
Uno, sento /vivo i loro dolori come fossero miei.
Non c’è magia che possa risolvere tutta questa situazione
disconnessa che viaggia nell’aria e contamina tutti quelli che non si
proteggono.
L’ansietà che impregna i corpi astrali dei miei fratelli
gli fa desiderare, fervidamente salvatori. E gli fa temere la propria ombra.
Mentre accade questo, i sottomondi astrali trovano tutte le condizioni per
avvicinarsi, ed ogni volta di più contaminare con le proprie infermità morali
tutti coloro che preferiscono non credere a questa possibilità, e perfino quelli
che credono, ma che pure si credono al di sopra di qualunque cosa e con questo
presumono di non aver
bisogno di aver cura di sé stessi.
Così come è qui è lassù, che chiamiamo cielo. Ciò che c’è qui, nella fisico, è
l’estensione di ciò che c’è nella extra-fisico.
Tutto è come deve essere, e non avvantaggia qui nel fisico
volere che qualcosa differente
avvenga solo perché creiamo vincoli con le persone.
I vincoli che saranno forti, Fermi, leali, sopporteranno
tutte le tempeste dei cammini. Quelli che non lo saranno, si sgretoleranno in
accordo con i passi di ciascun viandante. I ricercatori resteranno insieme.
Altri desisteranno da quel cammino.
15 febbraio
2008
I vincoli che saranno forti, Fermi, leali, sopporteranno
tutte le tempeste dei cammini. Quelli che non lo saranno, si sgretoleranno in
accordo con i passi di ciascun viandante. I ricercatori resteranno insieme.
Altri desisteranno da quel cammino.
I segnali per ciascuno di noi sorgono dinanzi a noi per
indicarci qualche situazione. Non credo nei casi o coincidenze.
Ogni momento in cui abbiamo bisogno, l’aiuto sempre ci
arriva. Basta solo fermarci ed intellettualizzare tutto, e usare l’intelligenza
della quale tutti siamo dotati per comprendere le indicazioni che i nostri
custodi ci danno, sempre che abbiamo bisogno o anche non sappiamo che cosa, loro
sanno e provvedono l’aiuto. Loro vedono dove noi non vediamo, vanno dove i
nostri corpi fisici non vanno, ascoltano ciò che le nostre orecchie corporali
non odono, e per questo loro sanno più di noi.
Quando cominciamo a sviluppare l’umiltà anche in questo
senso e cominciamo a comprendere che siamo come qualunque essere umano e che
abbiamo bisogno degli orientamenti divini, che ci arrivano attraverso esseri
inviati dalla Energia Suprema per aiutarci nel nostro cammino, quando cominciamo
questo sviluppo, tutto comincia a fluire nella nostra vita, principalmente
quella spirituale, e ci rende più fiduciosi e più calmi dinanzi alle situazioni,
poiché cominciamo ad apprendere ad ascoltare questi amici spirituali, a
comprendere ciò che ci dicono attraverso dei segni, molta volte.
Non li ascolteremo , in viva voce, parlando con noi, salvo
alcuni casi. Ma li ascolteremo attraverso la nostra intuizione, che è la forma
più sicura di non ingannarci. Parlano con noi utilizzando anche altri sistemi,
come libri, qualche frase, qualche percorso che ci chiami l’attenzione; qualcosa
di detto nei canali della televisione o radio per esempio.
Ci parlano pure attraverso amici o conoscenti, e perfino
sconosciuti che sono vicini a noi in quell’esatto momento in cui l’aiuto,
l’orientamento a bisogno di arrivare.
Sviluppandoci
l’umiltà e cominceremo ad apprendere a comunicarci
con i nostri custodi ci aiuta molto a superare le difficoltà quotidiane. Né
sempre le evitiamo, alla fine, siamo qui per togliere le croste che avvolgono i
nostri corpi astrali, ed esse, le difficoltà, molto contribuiscono a questa
pulizia. Ma, non c’è dubbio, perlomeno per me, che loro, i nostri guardiani,
molto ci aiutano, principalmente quando li identifichiamo nella nostra vita e
apprendiamo con loro, come riconoscerli e a comprendere ciò che ci dicono.
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16 febbraio 2008
Persone fantastiche circolano per questo mondo e ci
mostrano che non siamo soli nella nostra ricerca per il nostro ricongiungimento
con l’Energia Suprema.
A divina provvidenza materializzata dai nostri
custodi, ci aiutano sempre ad incontrare persone con le quali abbiamo affinità
eterne, e che anche a grande distanza geografica, l’amicizia e il cameratismo
sempre esisteranno, essendo l’anello di legame di queste persone che hanno solo
l’interesse di essere amiche e stare sempre vicino le une alle altre, malgrado
le enormi distanze tra le loro attuali dimore.
Nella mia vita ho incontrato persone così. Sono stata
favorita con questa felicità. Nel mezzo di tanti sentimenti ostili, ho
incontrato sul mio cammino, persone fantastiche. Persone amiche, di fatto,
indipendenti dalla razza, colore, religione, nazionalità e qualunque altra forma
di preconcetto.
Persone in carne ed ossa davvero, vivendo le avversità del
loro quotidiano, intense o no; ciascuna con la sua propria vita svolta nel
meglio delle emozioni del suo spirito, mentre, mai lasciando di essere spiriti
come sono e materializzando questa realtà: essere amici e leali all’amicizia.
Per queste persone, dedico la mia profonda ammirazione.
Sarò eternamente grata a tutte loro per avermi dato forza quando ne ho avuto
bisogno; per essere sorte in quella parte del cammino in cui io mi sentivo sola
e mi hanno tenuto compagnia, slavizzando il mio cammino ora sotto il sole
cuocente, ora sotto tempeste turbolente.
Persone fantastiche. Angeli in forma umana. Umani in forma incarnata.
Che io possa retribuire, in qualunque tempo, quando e se avranno bisogno di me.
Ma anche così la mia lealtà per loro vince il tempo ed andrà con me.
Molte di queste persone fantastiche non hanno misurato
sforzi ad essermi amiche essendo io una umana uguale a tutti. Ma hanno camminato
con me qualche tratto di questa giornata che chiamiamo vita, o ancora camminano,
ed anche così ho le mie difficoltà quotidiane, si fanno presenti offrendomi
sempre il loro affetto, attenzione e perfino cure.
Sono pietre preziosissime sorte nei miei cammini per
brillare e mostrarmi con il loro brillare divino, che vale la pena cercare la
verità nel mezzo di tante menzogne e seguire verso l’Infinito che è l’Energia
Suprema.
Obbligata a voi tutti che avete arricchito e continuate ad arricchire il mio
spirito alla ricerca della verità.
Sarò sempre, come un amico spirituale mi chiama,
l’eterna cercatrice della verità.
Grazie a voi, amici miei carissimi, ho trovato molti
frammenti della verità che cerco. E so che ne troverò ancora altri sul cammino
che si defila dinanzi al mio sguardo.
So pure che questo stà avvenendo ed avverrà in ciascuno di
voi: l’incontro con la verità che ciascuno cerca.
Sensibilizzata, ringraziando sempre lo spirito di ciascuno di voi, colloco qui
il testo di una musica che traduce in un certo modo, quanto stò dicendo:
Eu Vou Seguir( Io ascenderò) - Marina Elali
I
Io sò quì nel cuore
Io sarò di più di quello che sono
Per compiere le promesse che feci
Perché io so che è così
Che i miei sogni dipendono da me
Io tenterò
Sempre
E crederò di essere capace
Di sollevarmi ancora una volta
Io salirò
Sempre
Sapere che almeno tentai
E tenterò ancora una volta
Io salirò
Non so se i giorni sono per sempre
Ti ho rifugiato nel cuore
Io corro dietro
Appresi che mai è troppo
Vale la pena insistere
La mia guerra è trovare la mia pace
Io tenterò
Sempre
E crederò di essere capace
Di sollevarmi ancora una volta
Io salirò
E crederò di essere capace
Di sollevarmi ancora una volta
Io ascenderò
vado
Io vado
Io vado
Io ascenderò sempre verso la fratellanza, la solidarietà, il rispetto. Infine,
verso la Pace che è l’Energia Suprema materializzata.
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Amici sono pietre preziosissime che sono sorte nei miei cammini per brillare e
mostrarmi, con il suo brillare divino, che vale la pena cercare la verità nel
mezzo di tante menzogne e continuare verso l’Infinito che è l’Energia Suprema.
Amici. Preziosità nella vita. Un giorno tutti questi mondi di questo pianeta
comprenderanno cosa è, essere amico. Ma, mentre questo non accade l’egoismo
continua a governare le azioni della grande maggioranza degli incarnati, per
esempio, allontanandoli dai principi divini e così, mantenendoli incatenati alle
emozioni inferiori.
Con questa visibile alienazione, che stà ponendo la popolazione incarnata in uno
stato permanente di non pensare, non valutare, non analizzare, non c’è come
sperare che la popolazione rivendichi il diritto alla pace, continuando omessa e
perché no, complice di tutta questa miseria che distrugge le popolazioni. Tutte
stanno soffrendo gli eccessi dei governi ed anche così tacciono e lasciano che
essi facciano quello che vogliono nella follia di detenere il potere
totalitario.
Se la popolazione incarnata del Pianeta non si manifesta, chi fa la guerra
continuerà a farla. Chi promuove la fame continuerà a promuoverla.
Tutti sappiamo delle guerre esistenti in alcuni paesi, e della situazione armata
per altri, in altri paesi, e, in quanto collettività, continuiamo la vita come
se nulla di questo stesse accadendo. Come se non ci importasse la sofferenza di
cittadini di quei paesi vittime della prepotenza di pochi, che sono quelli che
hanno interessi a decimarli.
Forse non importa proprio, perché il
pepe fa bruciare gli occhi nei quali è caduto.
Perché in quanto alle guerre e le
sue drammatiche conseguenze sono là lontane, ben lontano da noi. Mentre il
problema è con gli altri, pochi si interessano di aiutare. Ma se queste guerre
arrivassero nella nostra strada ? Lì allora ci sarà dolore
in
ciascuno di noi. Lì allora ci sentiremo invalidi, e chiameremo aiuto. Aiuto
questo che noi stessi abbiamo negato quando erano gli altri a chiederlo.
E noi, in quanto popolazione, in quanto
cittadini abitanti del Pianeta terra stiamo vedendo le loro risorse distrutte,
la nostra propria vita distrutta, senza proiezione futura, e nemmeno così ci
mobilitiamo per impedire la devastazione a cui stiamo assistendo.
Ed anche
vedendo lo stupro quotidiano avvenire, nemmeno così
leviamo la nostra voce ed esigiamo una vita degna. Nemmeno così ci uniamo tutti
noi abitanti ed abbiamo il coraggio di dire ai leader governanti che non
vogliamo questa forma di governo.
E questa stessa popolazione, che è sferzata, diviene
complice
lasciandosi sferzare ancora di più, seguendo il cammino
che gli viene ordinato di seguire. Obbedienti, già cominciano a cadere negli
abissi, ma alienata e ceca, preferisce così che mutare condotta.
Siamo alla fine di una fase dentro le fasi sul Pianeta Terra. Creare salvezze
magiche è ciò che fanno alcuni settori religiosi.
Intorpidire ancora di più gli abitanti è ciò che fanno
quelli che pretendono che questi abitanti non vedano l’estensione
delle difficoltà che tutti senza eccezione alcuna,
condivideranno nei giorni futuri.
Riscaldamento globale. Sviluppo sostenibile. Tra tanti.
Argomenti come questi sono discussi da una minoranza senza arrivare a nulla.
Cercano colpevoli del riscaldamento quando sono proprio gli abitanti. Cercano
soluzioni per uno sviluppo sostenibile mentre quì e lì tirano bombe, inquinano
fiumi, distruggono foreste, e gli stessi abitanti si lasciano massacrare,
sloggiare dalle loro case o vivendo
come bestiame nelle stalle, a causa del despotismo
dei governanti.
Molti si nascondono sotto una cappa di qualsiasi religione, e si solleva contro
quelli che chiama fratelli, ma che non hanno la minima compassione, solidarietà
per nessuno perché seguono un Dio despota, codardo e ingannatore. E si credono
un Dio pure, passando per la vita trucidando chi dovrebbe amare, già che si
definiscono divulgatori dell’amore.
Che amore è questo ? Amore del potere ? La distruzione di qualsiasi vita ?
Si collocano dentro una fantasia di rispettabilità, ma non rispettano nulla né
nessuno,che non siano le loro volontà esecrabile di dominare uno ad uno, e per
raggiungere questo obiettivo, fanno ciò che serve , senza scrupoli.
Questa umanità dice che soffre. E soffre davvero. Ma
questa situazione deve piacerle, visto che mai ha fatto nulla per impedire di
arrivare dove siamo ora. Ogni generazione ha consegnato all’altra una società
ogni volta di più senza valori, senza rispetto,
senza integrità, senza solidarietà. Ed ogni generazione che pure ha ricevuto non
ha fatto sforzi per migliorare ed ha continuato degradando i valori divini,
morali, religiosi, legislativi, coltivando ogni volta di più l’effimero, il
transitorio, levando come bandiera il concetto “ trarre vantaggio in tutto” come
essere la meta principale.
Gli esperti che così si comportano non pensano che c’è
qualcuno Intelligente
e che li osserva. E tutti questi esperti
piangeranno al vedere dove la loro esperienza li ha portati. Tutti senza
eccezioni avranno di ritorno ciò che hanno sparso in tutte le loro vite. Ma non
tutti piangeranno di pentimento. La grande maggioranza piangerà di paura, senza
nessuna goccia di pentimento.
Quando? Sembra si stia protraendo troppo. Ma non è che stia protraendo
troppo, è il tempo che è lento.
Calma!!! Non accusatemi. E’ la relazione di ciò che accadrà, volenti o nolenti. Non stò dicendo nessuna novità.
La difficoltà di comprendere è perché tutti decideranno, per vanità che sono
santi e puri. Ed è difficile pensare in sé stessi come un essere che può essere
confuso in vite passate, e/ o continua ad essere confuso nella attuale vita
incarnata. E riconoscere questo, avere l’umiltà per riconoscere che siamo tutti
fallibili è un pugno nelle vanità, e pochi riconoscono. E così, non si
correggono in quello che possono correggere. Riparare ciò che può essere
riparato. Prendere un cammino con migliore qualità della vita, incarnata e
spirituale.
Non è difficile. E’ perfino troppo semplice. Vivere rispettando le
manifestazioni della vita del Pianeta, e questo vuole dire rispettare pure
l’essere umano. Non aggredire, non rubare, non uccidere, non calunniare, non
corrompere, né accettare di essere corrotto, collaborare con i più deboli,
sollevare quelli che sono caduti, tra tanti altri valori divini che chiunque di
noi già potrebbe manifestare qui, nella vita incarnata.
Ma l’intorpidimento promosso da coloro
che desiderano mantenere dominati i cittadini continua ad esistere perfino per
colui che dice che è sveglio per questa realtà massacrante, asfissiante di tanta
menzogna creata per indurre tutti a rinunciare a sé stessi in quanto esseri
pensanti.
E mentre tutto questo è inserito nel
quotidiano della vita di tutti sul pianeta, le profezie si manifestano dinanzi a
tutti, che si negano ad ammettere che la Giustizia si fa presente nella vita di
ciascuno.
Mentre, con la popolazione intorpidita
o no, tutto stà avvenendo e solamente alcuni pochi conseguono visualizzare pezzi
della verità nel mezzo di tanta menzogna che la copre.
Se questa (attuale) umanità stà nella
sua fase finale di auto degrado, in un certo modo, è un sollievo per quelli che
sono venuti ad aiutare nella ricostruzione. Perché vivere qui è insostenibile
per chi non si confà con la situazione attuale.
Per gli spiriti che si sono incarnati
in questo pianeta al fine della ripresa dei valori divini è mezzo complicato
vivere nel mezzo di tanti valori contaminati, distorti e sporchi.
Loro riusciranno a raggiungere i loro
propositi. Ma dovranno lottare per non essere vinti dalla promiscuità che è
considerata normale dalla maggioranza. Dovranno lottare per non essere ingoiati
dai valori corrotti dell’ambiente in cui vivono. Molti si sono già lasciati
vincere ed ora, sono consegnati al mondo, totalmente inseriti i concetti e
valori anti-divini.
Davanti a tutto ciò che accade al
momento sul Pianeta, la certezza è che, anche se non resti pietra su pietra, è
perché l’Ordine sia ristabilito. E così gli spiriti che sono venuti con compiti
di pace avranno compiuto la loro missione con esito.
In questo anno 2008, che ciascuno di
questi spiriti cerchi di fortificare la fede nell’Energia Suprema, perché
possano sopportare l’instabilità di questo anno e dei successivi.
18 marzo 2008
Penso ai sogni che ho avuto da bambina. Sembravano incubi, poiché,
ancora bambina non comprendevo nulla, eccetto il gioco, come i bambini giocano a
quell’età.
A volte, perfino da sveglia, mentre giocavo io vedevo strane situazioni
per me. Strane perché non comprendevo ciò che era, come spuntavano dinanzi ai
miei occhi. E sempre cercavo di dimenticarle. Io le bloccavo perché non le
comprendevo.
Oggi, ancora ricordo molte cose, e già è comprensibile la loro relazione
con la realtà attuale. Con l’avanzare degli anni, ho cominciato ad apprendere e
comprendere la vita spirituale e le sue manifestazioni, proprio in mezzo agli
incarnati.
Ho cercato ed ho trovato le mie risposte.
Tanto più io trovo, tanto più so che devo cercare. Non cerco le mie
risposte tra gli umani. Cerco nel Divino.
Ed oggi, non mi spavento con ciò che stà accadendo né con ciò che
avverrà con le umanità o con il Pianeta, perché io confido in una Forza Maggiore
che ha cura di tutto. E’ questa Forza maggiore che io chiamo Divina Provvidenza.
Facendo una analisi della situazione di questa umanità attuale, possiamo
percepire che le profezie (dei saggi, dei Profeti) si compiono ad una ad una. E
continueranno a compiersi per la propria umanità che non fà, per testardaggine,
il cammino di ritorno per assicurare i passi e camminare in unisono con il
divino che c’è in ciascuno.
Già comincia ad agonizzare nel suo lento cammino verso l’abisso profondo
ma non vuole diminuire la velocità e prosegue, cieca agli appelli di chi cammina
contromano, avvisando che più là in avanti c’è il burrone nel quale tutti quelli
che seguono questo cammino, scivoleranno.
Perfino coloro che avevano tutto per non seguire il suono di questi
signori mediocri, perfino questi sono sordi e ciechi alla loro proprio realtà, e
si lasciano intorpidire, non volendo pensare, non volendo analizzare cosa
accade, non volendo riprendere il cammino.
Non resterà pietra su pietra sino a che tutto quì sia ristrutturato.
L’illusione creata rispetto ad una possibile salvezza sorprenderà la
maggioranza che si presume al di sopra di qualunque evento.
Definirsi grano, e gli altri sempre loglio non significa che lo sia. Il
livello vibrazionale di ciascuno definirà questo. Non sarà qualunque umano,
fallibile, che punterà il dito e definire chi è. Sarà ciascuno che si definirà,
in accordo con i suoi sentimenti e azioni. Nulla di magico, fantasioso. Tutto
con molta logica, come è tutto ciò che ha origine nell’Energia Suprema.
Questo stà avvenendo da secoli. L’auto definizione. Ciascuno mostrando
chi è in spirito, ed anche incarnato stà definendosi. Non è qualcosa che avviene
dal giorno alla notte. Già stà avvenendo da alcuni millenni.
Ciascuno , in questa attuale vita incarnata, stà definendosi ancora di
più. Ciò che sente, ciò che dà impulso alle sue parole, alle sue azioni, ciò che
fa agli altri, ciò che dice degli altri, infine come agisce con sé stesso e con
gli altri.
Non è la bella apparenza fisica,la buona situazione professionale,
sociale, per esempio. E’ il sentimento. E’ ciò che lo spirito è, di fatto,
veramente. E ciò che lo spirito è si rivela nell’incarnato attraverso le sue
parole e le sue azioni. Siano di azione o di omissione. Tutto fa parte
dell’essere incarnato.
Anche se alcuni rivendicano nomi di religioni, maestri, rituali, ma si
mantengono gli occhi chiusi per sé stesso e non si conosce, l’illusione che
copre gli occhi della maggioranza cadrà a terra.
Il Pianeta già danza la sua musica. E chi saprà accompagnare i suoi
passi, ottimo.
Chi non ha appreso, si sorprenderà con la sua
forma di danza e si troverà fuori della pista di danza ed è in questa fase che
ci sarà pianto e stridore di denti, su quale il Messia avvisò quando passò di
qui.
Ripetere ciò che lui ha detto chiunque sappia leggere o abbia letto il
vangelo può ripetere. Ed è ciò che più vediamo: gli uni ripetendo agli altri,
come se solo gli altri avessero bisogno di ascoltare e comprendere, malgrado
pochi ascoltano e meno ancora comprendono.
Ognuno di noi viene esercitato nelle nostre attività del quotidiano
perché sviluppiamo i migliori sentimenti, i quali ci aiuteranno nel prossimo
futuro. Anche se molti non credono in questo e non prendono in considerazione
tutto quello che è stato insegnato dal Messia, e da tutti gli altri Maestri che
sono passati di qui, ed anche così, il tempo mostrerà che chi è evoluto dentro
di sé la forza dei sentimenti divini si manterrà in piedi ed avrà ancora
condizioni di aiutare i fratelli minori, i più fragili che gli passano accanto.
Il tempo mostrerà che chi fa la differenza nella sua propria vita, ha
avuto tempo di fare e fa. Chi non ha voluto, ha perso pure l’opportunità perché
lo ha voluto.
E questo stesso tempo mostrerà che stolto è stato colui che accumulato
ricchezze e negato cibo a chiunque aveva fame.
Stolto è stato colui che ha pregiudicato l’altro o una intera città, per
esempio, per trattenere un denaro che non avrà nessun valore.
Stolto è stato quello che, infiammato dalla
gelosia, invidia
o altro basso sentimento
vibrazionale, ha calunniato altra persona, maltrattato, umiliato, costretto.
Il tempo mostrerà che stolto è stato colui che ha
trascorso le sue vite incarnate, e perfino l’attuale
in cui i richiami divini avvengono
ad ogni istante, non ha approfittato delle opportunità facili professionali e
sociali per sostenere il suo prossimo, lasciandolo decadere, vivendo sotto la
linea di povertà, e ha pensato solo a sé stesso, rifiutandosi di collaborare per
lenire il dolore, la fame o il freddo di un fratello.
Stolti. Non comprendono che la carta o il metallo del quale è fatto il
denaro, non potrà finire in padella nell’ora che la fame coinvolgerà tutti ?
Stolti. Non hanno ancora percepito la situazione attuale di questa
umanità ? Non hanno ancora percepito ciò che stà accadendo ?
Stolti. Non hanno ancora percepito che le poltrone sulle quale stanno
seduti, confortevolmente, senza condividere nulla con nessuno, gli sarà
strappata dalla instabilità finanziaria e cadranno a terra con lo stomaco
dolorante di fame così come alcuni miliardi vivono ?
Stolti. In che cosa pensano di essere differenti ? E chi sono differenti
? In funzione del saldo del conto bancario ? E quando questo conto bancario non
avrà valore, in che saranno differenti ?
Stolti. Palazzi non daranno sicurezza. Auto non li aiuteranno a fuggire.
Proprio perché non ci sarà luogo sicuro.
Orgogliosi di ciò che hanno, vivono in superbia e tripudiano su quelli
che non hanno nulla o lottano per guadagnare il pane quotidiano con molta
difficoltà. Stolti che non ammettono che a breve perderanno l’orgoglio,
l’arroganza, e staranno chiedendo un pezzo di pane vecchio a questi stessi che
hanno tripudiato, umiliato, pregiudicato, quando avevano tutto ed essi non
avevano nulla.
Stolti.
Umani stolti che pensano di essere Dei, ma che
tremeranno quando si troveranno
faccia
a faccia con Loro.
E si ribelleranno, con timore, invidia e dispetto, al vedere gli stessi
dei prendere nelle loro mani infinite quelli che sempre sono stati puri e
mansueti proteggendoli da tutte le afflizioni.
Stolti. Chiederanno aiuto, quello stesso che hanno negato, e riceveranno
esattamente quello che sempre hanno dato.
Piangeranno perché i loro tentacoli non potranno più raggiungere i puri
e i mansueti. Nulla potranno fare più contro di loro perché questi saranno
caricati dalle mani della Divina Provvidenza.
Stà scritto.
Si compia.