Io non ho mai avuto la pretesa di modificare qualcuno. Ma ho sempre invece avuto, la pretesa di dire a chi soffriva che avrebbe potuto essere più forte della sofferenza. Chiunque di noi può essere più forte, a partire dal momento in cui cominciamo a comprendere, e ad accettare,(è il più importante), che il lato fisico della nostra vita soffre, ma lo spirito non ha bisogno di soffrire.
Per causa di questo , ho passato anni in Internet dicendo alle persone che andavo conoscendo, che vale la pena lottare per essere felici, vale la pena continuare a camminare per superare quell'ostacolo. Che vale la pena pulire un poco lo spirito e lasciarlo risplendere un pò di più.
Questo ha generato molti scontenti. Più di quanto si possa immaginare.
Scontenti di chi non si sentiva capace di continuare ancora con i problemi del momento. Scontenti tra ossessionanti che infestano questo mondo che non sono soddisfatti con me perchè lavoro contro loro. Scontenti tra quelli che io chiamavo amici, poichè non comprendevano quello che io dicevo.
Non comprendevano come è che una persona come me, senza conoscenze letterarie, che non professa nessuna religione, che non ha una buona situazione finanziaria, non ha proiezione sociale nè professionale, come è che una "nessuna" potrebbe dire ciò che ho sempre detto ed ancora dico ?
Mentre, tutto ciò che ho detto con le persone con cui ho convissuto sono state sempre frutto delle mie proprie esperienze di vita. Mai ho parlato sulla base di qualunque tipo di libro.
Attraverso il mio dolore io ho scoperto che io potevo continuare. Anche ferita io continuavo a camminare, senza pene nel cuore, ma sempre più con gli occhi aperti per identificare gli ostacoli e i precipizi.
Ho sofferto e pianto molto, ma anche in questi momenti io cercavo Dio per confortarmi, invece di incolpare qualcuno della mia sofferenza, o restare a leccare le ferite e raccontando a tutti chiedendone "autocommiserazione".
Mai sono stata così. E non lo sarò. Posso camminare fino a fermarmi in caso di un dolore profondo, ma il mio spirito giammai si fermerà. Quanto maggior dolore il abbia nella mia vita, maggiormente il mio spirito cerca Dio.
E per essere così che io sono passata per le persone che ho conosciuto che loro pure potevano superare ogni volta un ostacolo, se avessero voluto.
E' interessante come le persone non accettano che qualcuno consegua vivere in equilibrio davanti ad un caos che si presenta nella vita della collettività.
E' interessante come le persone non accettano che qualcuno consegua superare/convivere con il dolore di una infermità o di un tradimento di amicizia senza perdere, in qualche momento, la fede in Dio.
E' interessante come le persone sentono una incomprensione quasi malattia dinanzi a quelli che non smettono (di vivere, di camminare, di lucidare lo spirito) per pesantezza.
Con questo ho scoperto molte cose, che relazionerò quì tra poco.
Aspettate
21/02/2007
Per un lungo periodo della mia vita sono stata ad assimilare tutto quanto ciò che avevo bisogno di apprendere sull'essere umano e su di me attraverso la quotidiana convivenza e le sue avversità. Sono queste che ci danno muscoli spirituali. Sono questi che ci fanno restare"in salute" se sapremo modellare.
Ho conosciuto palazzi oscuri, pieni di topi e ragni, e ho conosciuto spelonche illuminate, piene di fiori e frutti.
A partire dal 1999, è stato deciso che era l'ora che io cominciassi a materializzare, in azioni di trasformazioni nella mia propria vita e nei sentimenti, tutto ciò che io avevo assimilato.
Con l'avvicinarsi di quanto Nostradamus disse sarebbe accaduto (a partire dal) 1999, era pressante che io riprendessi la mia coscienza per dare continuità i compiti che ho assunto, in quanto essere cosciente che ero incarnata.
E' stato lì allora che la mia vita è cambiata di verso, diciamo così. Malgrado abbia cominciato a cambiare, un pò soavemente, a partire dal 1992. Ma era appena una preparazione perchè io potessi sopportare quanto sarebbe avvenuto con me e con i miei giorni a partire dal 1999, data super importante per le umanità terrestri.
i miei concetti sono stati per nuove definizioni, più profonde e più intuitive cominciarono a farsi notare nel mio mondo interiore, e molti valori della società consumistica oggi non fanno per me il minimo senso, una volta che io non avevo più condizioni di lasciarli a guidare la mia vita.
Era il momento di pulire la casa. La mia. E con questo ho contato sull'aiuto spirituale di grandi amici, che non mi hanno dato sosta. Non mi hanno concesso di riposare mentre non raggiungevo le mete pre programmate.
Per amore, non mi hanno fatto perdere d'animo in nessun momento. Non mi hanno lasciato fermare per strada anche se fossi stata con la bocca aperta con sete o fame. O stessi tremando per il freddo che sentivo, dinanzi alla solitudine che segnalava ciò che sarebbe stato il mio futuro. Solitudine dell'anima.
Tra lacrime e situazioni che molti direbbero essere disperate, i miei amici spirituali non mi hanno mai lasciato sola neanche un momento. Non accarezzavano il mio dolore, al contrario, mi sfidavano ad essere più forte del dolore.
Non erano omissioni e non dicevano di me "poverina". Al contrario, nei momenti in cui io sentivo di non farcela, veniva uno di loro e mi provocava, sfidava, e lasciava sempre un orientamento, in poche parole, perchè io decifrassi il significato e potessi vedere la luce a guidarmi.
Mi facevano pensare : non mi davano le risposte pronte.
Mi facevano continuare a camminare: non mi caricavano in nessun momento.
Era necessario apprendere a camminare con i miei piedi, osservando il cammino con i miei propri occhi. Così non sarebbe possibile che qualcuno mi ingannasse mai,salvo se io lasciassi che qualcuno mi guidasse, il che non era il proposito.
I miei amici spirituali, che chiamerò d'ora in avanti, guardiani, non si costerneranno con me in nessun momento, perchè io dovrò guidarmi da sola, e non seguire pretesi leaders o saggi che sempre si sono presentati all'umanità. Pertanto, io avrei dovuto sviluppare molte cose che il mio spirito sapeva, e il momento era quello.
Sono stati anni che si usa dire "di sofferenza", ma io non soffrivo nello spirito. Io sapevo che il corpo stava attraversando giorni difficili, ostacoli e che il,mio spirito ne avrebbe beneficiato.
Molte volte, ho parlato ai miei guardiani" caspita, aiutatemi a risolvere questo" al che loro mi rispondevano "tu puoi risolvere e incontrerai la forma cosmica per uscire da questo senza macchiarti".
Ciò che loro mi dicevano, in verità, era che io avrei superato quella situazione senza lasciare il mio spirito ammalarsi di timore, disanimo o rivolta.
Di fatto, sempre è stato così. Sempre sono riuscita a superare tutto senza che il mio spirito facesse un passo falso.
Ho passato ed ancora passo molto tempo conversando con loro. Ho bisogno di loro per aiutarmi a preservare la mia vita fisica quì perchè il mio spirito compia la sua missione. E loro hanno bisogno di me quì, esattamente per lo stesso motivo.
Dal 1992 al 1999, le trasformazioni avvennero a vista d'occhi, e posso dire che nessuno dei miei conoscenti ha capito qualcosa. Nè io, in verità. Ma sapevo che era necessario.
A partire dal 1999, quando la mia vita cambiò di verso, io ho cominciato a materializzare ciò che il mio spirito sapeva. Cominciai a portare alla mente fisica ciò che la mia mente coscienza sapeva e aveva bisogno di materializzare perchè io potessi andare oltre.
Mentre , agli occhi del mondo io ero un essere umano che battaglia per la vita, per la sopravvivenza e per la uguaglianza e giustizia sociale. Senza nessuna infrastruttura per dare supporto ai lavori sociali, anche così, io ho fatto il possibile.
Ma ero solo una persona comune vivente tra tante comuni. Le trasformazioni sono andate avvenendo in forma graduale. Un passo alla volta.
Ogni passo che il mio spirito faceva verso il rincontro, la mia vita fisica soffriva le conseguenze. Cosa comune quando l'essere cerca di lucidarsi un poco. Molto comune con tutti quelli che si cercano.
Le conseguenze che ricadono sulla vita fisica sono create da coloro che non vogliono che il nostro spirito vada avanti. Al contrario, le situazioni esistono per farci restare nel pantano dove siamo stati e dove molti sono stati e continuano, e che fanno di tutto perchè nessuno esca da lì e cammini per terreni fermi e fioriti.
Così è stato con me pure, tale come avviene con chiunque si decida a cercare lo spirito. Io mai ho desistito, malgrado , molte volte, abbia domandato" Dio mio, Dio mio, dove sei ?" E sempre il mio cuore si calmava, la mia mente si rasserenava e il mio spirito si riconfortava,allora, perchè ricevevo dai miei guardiani, la forza di cui avevo bisogno, e lo spirito ripassava questa forza alla mente fisica in forma di pensieri di fiducia,che tutto sarebbe passato, e che la speranza deve restare.
E è stato è avvenuta una trasformazione ogni volta, perchè io stessa potessi assimilare il mondo spirituale in forma ponderata e attuante insieme al mondo fisico.
Gli insegnamenti non sono stati passati via libri o films speciali, nè in seminari. Sono stati passati via esperienze proprie, e così io ho potuto concludere che, in verità, possiamo vivere nel mondo fisico ed essere felici, al tempo stesso che viviamo una vita spirituale realizzatrice. Se uniremo le due vite e le equilibreremo, possiamo vivere nel mondo e non essere del mondo.
Sabato, 27 febbraio 2007
Quando i valori inseriti nella mia vita hanno cominciato a perdere senso,ho cominciato a perdere i riferimenti normali che avevo, e che tutti hanno. Io non sono mai stata seguace di maestri, nè adepto di nessuna forma di religione per non credere in questo. Allora, questo riferimento non l'ho perduto perchè non l'ho mai avuto.
Sotto l'azione dei venti di pulizia mi sono sentita molte volte bilanciare le membra come una quercia. I rami bilanciano, ma la radice stà molto bene fissa in terra. Allora, io pensavo “ perchè questo stà succedendo con me? ” E era una situazione, diciamo, disastrosa dopo l'altra. Io quasi non avevo tempo di respirare tra una e l'altra. Questo quando non venivano varie insieme. Famiglia, impiego, amicizia, vita sociale, denaro, conforto, divertimento, tutto questo in riformulazione; tutto è stato entrando negli assi, ogni valore di ciascuna vita si riaggiustava. Ogni pietra del grande gioco di xadrez collocata al suo debito posto.
Ed è stato così durante alcuni anni . Optando abiti più solitari , mentre, la solitudine dell'anima, quella che io sentivo già non esisteva più. Io non ero sola! Io avevo amici, che anche senza poterli toccare con mano, potevo toccarli con lo spirito. Parlare con loro. essere ascoltata, e più ancora, essere compresa. Io non vivevo sola ! Loro erano con me ed erano (e sono) i miei migliori amici. Quelli che,al di sopra di qualunque sentimento meschino, desiderano ciò che c'è di meglio per me anche se non il meglio di quanto convenzionalmente inteso dalla società consumistica dove viviamo.
Io ho scoperto, allora, da me stessa, in pratica, ciò che significa essere uno spirito incarnato in un corpo. E è qualcosa di fantastico. Direi, perfino, magnifico. Divino. Ancora una teoria che molti seguono, e che io ho cominciato a praticare dopo aver vissuto esperienze uniche, personali e non trasferibili per scoprire io la verità di questa frase. Sempre ho cercato la verità, ed anche che abbia camminato sulle spine, molte volte pietre aguzze, e che i miei piedi sanguinassero e le mie mani fossero spellate nei tentativi di appoggiarmi, io non desistevo a cercare la verità. E non ho desistito ancora oggi da cercare i suoi frammenti sparsi nel mondo.
Ho scoperto che essa non è sui libri. Nè nei templi/palazzi religiosi. Non è in colui che fà bei discorsi con belle parole. Io l'ho scoperta nascosta sotto la menzogna che guida l'umanità. Ma essa deve essere scoperta da pochi, e a questo ho dedicato la mia vita. Deve essere scoperta dai pochi perchè essa può spaventare a prima vista, al primo contatto. Deve essere scoperta a pezzi, e allora cuciremo si suoi ritagli per ricomporre la nostra vita.
Quando facciamo questo, mutiamo senza mutare. Cominciamo a vedere senza vedere. Ascoltare senza ascoltare. Andare per il mondo senza lasciare il posto.
Cominciamo ad essere spirito che vive in un corpo. Bingo!! Questo è il massimo che possiamo desiderare!!! Comprendere il Rabbi di Galilea quando ci ha orientato come vivere in un mondo ma non essere di quel mondo, non consegnarci al materialismo soffocante e modernità che degradano lo spirito ad ogni vita.
Ed ogni volta di più sentendo lo spirito più libero da dogmi e concetti imprigionanti, ho continuato in avanti nel mio cammino solitario.
Non ho conosciuto chi volesse accompagnarmi. Esigeva molto sforzo "elargire ciò che si ha". Ancora un insegnamento del Rabbi che nessuno ha mai voluto praticare. Tutti pensano che egli si riferiva ad abbandonare la famiglia, casa, impiego per seguirlo. Nulla di questo. Egli si riferiva sempre e sempre allo spirito . Rinunciare alle vanità che esigono di essere soddisfatte ogni momento ed aver cura di più dello spirito. Rinunciare alla promiscuità e mantenere la bandiera della pace.
E là noi andiamo...io e i miei leali amici: miei guardiani. Sempre insieme.
La verità formava una grande coperta con la quale io mi scaldavo, e mi scaldo nei giorni freddi di tormenta.
Cercando qualcosa che io sapevo esistere e che era coperto dalla modernità e dalle religioni, sono stata a percorrere la mia vita, tra difficoltà necessarie perchè io osservassi meglio il cammino, perchè io aprissi di più i miei occhi spirituali e prestassi più attenzione ai miei guardiani, che leali, sempre sono stati con me e sempre saranno. In qualunque luogo io stia.
Io dovevo apprendere. Anche se molte volte inciampavo, questo era per me una freccia indicante che io non stavo prestando l'attenzione necessaria. E, molte volte ho ripreso i passi in altra direzione. Mas era necessario che io inciampassi. Mentre, anche la mia vita fisica inciampava, il mio spirito continuava in piedi, a cercare ciò che lui sapeva esistere, e la mente a sua volta rifiutava, dinanzi a ciò che la società proclama.
Ho scoperto il silenzio allora. E ancora: ho scoperto che lui è il grido più alto dell'Universo. Ed è nel silenzio che ascoltiamo la voce dell'Universo. E' nel silenzio che troviamo le parole che vogliamo dire con l'Universo.
E' stato il silenzio che mi ha salvato la vita. Che mi ha tolto dal marasma in cui mi trovavo, lottando per uscire da dove stavo, ma senza avere idea come fare. Ciò che la mia mente già cercava, l'ha incontrata nel silenzio. E' stato quando, allora, ho scoperto che potevo conversare con me stessa. Ossia, la mia mente fisica (del cervello, del corpo) può avere le stesse informazioni che ha lo spirito. E' solo comunicarsi con l'altro e promuovere l'unione. Al minimo , sono due corpi. Uno in materia organica (con sostanza materiale) e l'altro, più fluido, più leggero.
Io ho detto, “al minimo, sono due corpi”. Perchè abbiamo più di due corpi.
Bene, quando io ho scoperto il silenzio come forma migliore di comunicazione con il mio spirito e con l'Universo, la mia vita stava già virando per quel verso. In questa epoca, un amico spirituale che stava con me, aiutandomi a comprendere, accettare e mutare. In accordo con la situazione. Questa è la sua specialità : orientare come salire la montagna con disciplina e determinazione.
Ho percepito allora che è stato lui, ancora una volta, che mi ha risvegliato per il silenzio, perchè io ho avuto molto bisogno di lui (silenzio) in quell'epoca e nel futuro. Egli è un maestro = sà le cose.
Bene, tempo di vuotare la casa, portar fuori tutto, promuovere una pulizia profonda; analizzare tutto ciò che è stato tolto e rimettere dentro solamente ciò che è utile, lasciando dietro ciò che è solo bello, accumula più polvere o che non serve proprio a niente. Lasciare spazi vuoti perchè la luce illumini di più tutti gli angoli, potremo muoverci meglio e meno inutilità nell'ambiente.
Non è facile fare questa pulizia. Oggi lo sò. All'epoca lo sapevo pure. Oggi io comprendo perchè molti desistono solo a pensare o dopo che cominciano. ci vuole molta forza di volontà per disfarsi di tutto e rifare poco a poco. Per distruggere tutto quanto è stato costruito nel nostro mondo interiore e ricostruire poco a poco, soli con i nostri guardiani.
Il mal costume che abbiamo è che pensiamo sempre che qualcuno ci aiuterà, portandoci una soluzione magica nell'esatto momento in cui abbiamo bisogno, e con questo rimandiamo sempre a dopo questa pulizia. Se tutti sapessero come è bello avere una casa (mondo interiore) un pò più pulita !! non lascerebbero più per dopo la pulizia. Già la comincerebbero nel momento in cui pensassero sull'argomento o leggessero qualche libro sulla riforme interiore.
Ma la soddisfazione delle necessità fisiche, le basilari e le superflue, sono le prime della lista, e non escono mai da questo primo posto. E così, la realizzazione dello spirito viene lasciato per dopo, vita dopo vita.
Allora io ho scoperto Dio. Non come oggi, ma ho cominciato ad avere una idea su questa Energia Suprema che per mancanza di nome che l'identifica, gli uomini hanno convenuto chiamare Dio. Questa idea, ancora molto vaga dinanzi a quello che sò attualmente, ma molto più profonda di quella che io già avevo avuto sino allora è stata quella che mi ha fatto andare avanti.
Io sapevo che Dio non era nè è quello che dicono di lui. Io avevo bisogno di comprendere il massimo che avessi potuto. Uscire dal luogo comune del Dio biblico e dei religiosi. Uscire da quella mancanza di varietà su di lui che non mi soddisfaceva , e sin da bambina già domandava e lasciavo il prete della mia piccola città con i capelli dritti. Ma io ho bisogno di capire, io avevo bisogno di trovare le mie risposte. E le risposte stavano arrivando. In accordo con la maturità delle domande, le risposte andavano maturando pure e assumendo proporzioni infinite che mi facevano sempre scrutare l'orizzonte.
Io osservavo il cielo e sapevo che l'universo non era solo quello che dicevano essere. Sapevo che quello che i miei occhi vedevano era una percentuale minima di quanto esisteva. Io sapevo che la forza che dà impulso a tutto l'universo è molto più poderosa di questo dio che è apparso quì sulla Terra e che ha insegnato tutto errato per tutto il mondo. Questo dio non è l'Energia Suprema che dà impulso all'Universo per il progresso con ordine.
Quando io, nella mia giovinezza, rispondevo ai religiosi che io non avevo un signore, alcuni si segnavano, e altri dicevano che stavo male, ed altri si allontanavano dinanzi a tanta "blasfemia". Di fatto, io non ho un signore. Io non sono serva di nessuno. Principalmente di questo dio che ha salvato servi nel decorrere dei tempi. Questo Dio non è mio signore. Mai è stato. Mai sarà.
Io vivo ancorata a questa Energia Suprema. Appena questo. Niente di più niente di meno. Questa Energia Suprema è il mio Maestro maggiore. E' la mia guida spirituale. E' l'esempio che devo seguire se voglio essere come essa è.
Quando io ho avuto una vaga idea su questo, così come ho commentato sopra, già era qualcosa. Era, all'epoca, ciò che io avevo bisogno come riferimento per mantenere la sterzata nella mia vita e continuare la pulizia del mio mondo interiore. Perchè io volevo vedere di più. Io volevo sapere di più. E ho percepito che solamente con il mondo interiore pulito avrei avuto gli occhi per vedere di più. Allora ho insistito in questo cammino, malgrado i tanti ostacoli nella mia vita personale, che include famiglia, impiego e amicizie.
Allora io ho voluto avere un microfono ed un altoparlante per poter dire alle persone, liberamente, le mie scoperte. Ho voluto dire a tutti che Dio è Poderoso davvero, e che, senza alcun dubbio , tutti noi possiamo essere migliori ogni giorno. Io ero completa, in quel momento, io ero piena di questo amore infinito che Egli sente per tutti noi. Io ero riuscita ad aprire la porta per questo amore per entrare e restare. Io ero riuscita a mettere insieme uno spazio nel mio mondo interiore perchè questo amore si installasse. Dopo aver portato via sentimenti inutili, avevo molto spazio. E portando via sempre più sentimenti inferiori che impedivano che l'amore si espandesse in me. Quanto più io mi modificavo, più pulito rimaneva il mio mondo interiore, e più spazio l'amore aveva per espandersi.
Non sono riuscita con microfono e altoparlante. Non sono riuscita a parlare in pubblica piazza. ma mi è riuscito meglio con un computer ed ho scoperto Internet. A partire da lì ho cominciato a parlare nelle "piazze pubbliche" come io pretendevo. Ho cominciato a partecipare a chats di testo e senza essere presa da qualunque credo religioso, io sono riuscita a parlare in modo neutrale, imparziale, senza qualunque connotazione di fanatismo nè intenzione di convertire nessuno, nè difendere nessun credo come assoluto. Al contrario, non toccavo l'argomento.
Tuttavia, con questo passo che il mio spirito ha dato, la mia vita personale è stata più attaccata. Sono sorte più sgradevoli e dolorose situazioni. Solo che io ero molto più fortificata e già riuscivo a identificare l'azione delle energie che cercavano di farmi desistere. Questo mi faceva continuare fermamente nei miei propositi.
Quanto più queste energie del mondo spirituale si sentivano inquiete con me, più esse influenzavano le persone attorno a me perchè si creassero ostacoli ed io allora, cominciassi a dubitare di Dio, per esempio.
Io ho sempre guardato tutte le persone nel modo in cui guardo me stessa. Non le vedevo capaci di commettere nessuna crudeltà, nessun tradimento di fiducia, perchè io non ne sono capace. Questo è stato il mio inganno. Ma io avevo bisogno di apprendere su questo. Sempre ho cercato di fare per chiunque quanto potevo. Mai ho fatto di più di quanto potevo. Mai ho desiderato dare carne se avevo solo riso. Se io avevo solo riso, io lo condividevo. Se io avevo carne, io la condividevo. E' un esempio di come io vedevo le persone. E se io non avevo neppure il riso, per esempio, io cercavo tra i conoscenti che avevo e chi voleva dare questo riso per quell'altra persona che aveva bisogno. Questo io ho sempre fatto, ed è stato esattamente facendo questo che sono stata tradita diverse volte, ed insistevo nel confidare nelle persone. Insistevo nel pensare che tutti fossero come me: incapaci di un gesto di crudeltà contro chiunque sia.
Ma non era così. Non è così. E' stato in questo passaggio della mia ricerca per la verità che io ho più sofferto in quanto essere spirituale incarnato. perchè è stato quando la mia vita personale/familiare/professionale andava di male in peggio (era ciò che io pensavo). Guardando sotto un ottica umana incarnata, tutto di rovinoso stava accadendo. Perdita finanziaria. Perdita di amici. Perdita di fiducia. Perdita di salute. Ma là dentro, là nel mio piccolo mondo che io stavo pulendo, regnava una pace. Io sovrana la vedevo in me e così mi conduceva. Piegandomi sotto la sferza delle frustate delle persone che dicevano di amarmi, ma là dentro, molto calma e fiduciosa nell'Energia Suprema. Confidante nei miei amici spirituali. Sapevo che tutto quello che avveniva non era per caso. Io avevo bisogno di apprendere. Allora che la mia mente apprendesse subito ! Perchè lo spirito già sapeva. Tanto sapevo che rimanevo irraggiungibile da quelle mani sporche che tentavano, ad ogni costo toccarlo e trascinarlo. Il mio spirito volava sempre più in alto, anche se io passavo necessità, e non sono state poche queste situazioni.
le persone del mio quotidiano non comprendevano come io potevo stare tanto tranquilla con la mia vita che si rovesciava. Hanno cominciato ad etichettarmi. Vuol dire, hanno tentato, perchè queste etichette non si sono incollate a me. Ancora oggi loro hanno le etichette nelle mani per incollarle a me. Ma non riescono. La distanza ora è molto grande, perchè io ho camminato in avanti, mentre loro sono rimasti fermi osservando la vita separata, guardando il proprio ombelico cercando trarre vantaggio in tutto su tutti. Io ho camminato.
Non mi orgoglio di guardare indietro e saperli là, dove li ho incontrati, fermi, danzando freneticamente la musica della promiscuità morale e fisica, ridendo, burloni, di cercatore che passa per lì e segue il cammino, senza fermarsi con loro. Non mi orgoglio ma anche non tornerò.
Tornando al microfono. Non parlavo in piazze di quartiere dove vivo, ma parlavo per molte persone che volevano ascoltare. Nè tutti volevano, chiaramente.
Ma c'è un dettaglio, che faccio risaltare: Ogni parola digitata aveva come primo destinatario me stessa. Io non parlavo per gli altri. Io parlavo con gli altri per me stessa. Io leggevo tutto ciò che la persona diceva con me, e tutto ciò che io dicevo con la persona. Apprendere. Sempre.
Con il mio computer e Internet, sono stata a conoscere gli esseri umani. Non facevo questione di conoscere il nome di battesimo, nè il colore dei capelli. Per me un essere umano è più di questo. nello stesso modo mi sono comportata. Ho preservato i mie dati personali perchè non farebbero la minima differenza. Chiaro che questo è stato sgradito a molti, e incluso, è stato motivo di una situazione molto turpe creata per un determinato essere umano che ha visto lì una fonte per lui di alimentare menzogne nei miei confronti. Parlerò specificatamente sopra questo passaggio della mia camminata in una opportunità nel futuro, se sorgerà. Così come relazionerò alcune esperienze ben dolorose che mi sono state necessarie per mantenere in piedi il mio spirito e la mia fede incrollabile nell'Energia Suprema.
Quando ho cominciato ad apprendere a fare silenzio dei sentimenti, pensieri, parole ed azioni, per orientamento dei miei custodi, era ovvio che l'obiettivo era di aiutarmi nei giorni futuri.
Gli anni che ho passato in allenamento in relazione a questo sono stati di somma importanza perchè io mi mantenessi ferma nelle mie convinzioni, poichè sono sorte molte persone sul mio cammino per farmi modificare in quanto ad esse. Mentre io promuovevo la pulizia nel mio mondo interiore e mi rilegavo al mio spirito ,ricevendo da lui e dai miei custodi le informazioni che avevo bisogno, io convivevo con provocazioni dei più vari tipi nell'ambiente in cui ho vissuto.
Quanto più l'essere di coscienza che sono si manifestava nel corpo in cui stava incarnato, più stretto si è fatto il cammino. Ciò che più mi aiutava a mantenere la certezza che io avevo preso il cammino certo era il sentimento di pace che mi avvolgeva pienamente e il coraggio di convivere con situazioni crudeli create da esseri umani che si dicevano miei fratelli, ed ancor di più, cristiani,"timorosi di Dio", "seguaci della filosofia tale, adepti dell'avatar tale, ma solo in teoria, per quanto è stato percepito.
Ho appreso con loro a non essere come loro. Teorici. Mascherati.
Questo amico spirituale la cui specialità e la disciplina e la perseveranza, sapeva che io avrei subito una montagna piena di pericoli e trappole per arrivare dove io avevo bisogno. Con questo , egli era fin troppo ripetitivo, quando io gli questionavo qualche evento,o gli prendevo qualche aiuto, egli, quasi sempre mi ripeteva "sorella mia, ricordati sempre: Mente e Dio" e così avevo passato il suo insegnamento. Io che dovevo usare la mia mente,legarmi con il mio spirito e cercare in Dio ciò che avevo bisogno. Non ciò che io volevo, ma ciò che fosse utile.
Allora, avendo già appreso un poco sul silenzio, ho cominciato ad usarlo per sviluppare la parte mentale fisica. Avevo bisogno di conoscere la mia mente per usarla a beneficio di qualcuno. Ancora altri anni di apprendistato.
Logicamente, la " casa" veniva ancora sistemata. Questo non si fà dal giorno alla notte. E' un giorno alla volta. Persistenza e disciplina sono fondamentali per raggiungere questa meta quando noi ci proponiamo a questo.
Quando uniamo la mente allo spirito, percepiamo chi siamo, al minimo due esseri accoppiati uno all'altro. E uno dipende dall'altro, in certo modo, per vivere bene, vivere in pace. Ambedue uniti, comunicandosi.
Per questa epoca, la mia vita era ancor più tumultuosa. Allora, una certa sera, dopo essere arrivata dal lavoro, al fare le faccende domestiche, la mia mente ha percepito di aver qualcuno vicino a me, e che non erano i miei custodi.
Sono rimasta con le emozioni (e perfino i lineamenti ) inalterati. Ho sentito con gli occhi dello spirito questo essere parlare con me, testualmente così:
- "Questo è il tuo Dio".
In una chiara allusione alle difficoltà degli ultimi anni. In un riferimento che era Dio che stava facendomi passare per spini, pietre e deserti. L'infelice non sapeva che giammai io ho pensato questo di Dio, nè quando ancora giocavo con le bambole. Mai ho concepito Dio trascinare nella vita qualcuno per vederlo soffrire.
Dico infelice, si, e userò molto questo termine per riferirmi a questi esseri scuri che turbano il nostro spirito; perturbano lo spirito di chiunque permette la sua influenza. Vivono alle costole delle energie/sentimenti di terzi. Sono incapaci di lavorare dentro si sè i sentimenti che alimentano. Sono infelici. Crudeli pure.
Allora, senza qualche alterazione nel mio emozionale, senza girarmi verso il lato in cui l'infelice si era collocato in relazione a me, io ho risposto, mentalmente:
- Si, questo è il mio Dio.
Non mi sono preoccupata di spiegare, convertire, parlare bene di Dio, chiarire. Non è la mia funzione. Perfino perchè quando egli si è avvicinato , la mia mente ha rastrellato la sua energia e ha preso informazioni su di lui. E' un essere con molta luce e la usa per dominare i mondi nei quali egli decide dimorare. Non era un essere "ingannato" nè "illuso" e nè "indotto". Un essere di luce può essere di pace o di guerra: egli opta per quello desidera per la sua vita. La luce può dominare o liberare. Può guidare o accecare.
Ciò che egli è venuto a fare aveva il proposito di impiantare, nella mia mente, il dubbio rispetto a quanto io stavo vivendo ed anche di Dio. Non ha trovato spazio nel mio essere, perchè io non ho aperto breccia per questo, non rivoltandomi , non consumandomi in pensieri di frustrazione, fracassi, dispiaceri. Io già mi conoscevo. Non sarebbe stato qualcuno ad imbrogliarmi per menzogna.
Dopo la mia risposta mentale, egli è uscito dalla mia percezione e la vita ha continuato il suo ritmo normale (se si può chiamare normale ciò che avveniva nella mia vita in quell'epoca). Non ho domandato nulla ai custodi nè sopra l'essere nè perchè loro hanno permesso che si avvicinasse tanto, che tentasse di coinvolgere nel dubbio. Io sapevo che nel momento certo, loro mi avrebbero spiegato. come di fatto è stato.
Sabato, 24 febbraio 2007
Quando ho scoperto il silenzio
In un epoca della mia vita, nella quale io di più ho questionato con me stessa e tutto il Cosmo, questa epoca è stata importantissima per me, poichè io cercavo il senso della vita. i motivi di stare a vivere quì, e non in un'altro luogo, pianeta, qualcosa simile. Perchè dovevo essere quì. Perchè era tutto in questo modo ? Questa domanda io la facevo, ed ogni volta sempre con maggiore intensità, e credo che ha sorpassato la nostra galassia ed è stato dove avrei avuto risposta. Nella Costellazione di Orione. i miei occhi, per quanto passeggiassero nel cielo, cadevano sempre su questa Costellazione, quando visibile da questo lato del Pianeta. Quando essa stava (stà) dall'altro lato, una sensazione di nostalgia infinita mi avvolge.
Quell'amico del quale ho parlato e la cui specialità è orientare come salire la montagna con persistenza e disciplina si faceva presente nella mia vita tutti i momenti. Egli mi accompagnava tutto il tempo e sapeva tutto ciò che io sentivo, ascoltava i miei dialoghi con le persone. Per es: al vedermi domandare e domandare chi erano gli esseri conosciuti come Gesù e come Cristo, egli si è avvicinato a me e mi ha spiegato, in dettagli, raccontandomi le storie reali dei due. Storie che tengo con me ancora oggi e nessun mio conoscente se vuole sfiduci che io sappi di queste. Non c'è necessità.
Ho scoperto, con il silenzio, ad educare e dominare i miei sentimenti. E' stato un periodo mezzo difficile, ma sono riuscita. mantenere il controllo sui sentimenti e qualcosa che sembra impossibile, mentre è così facile come fare un dolce. Basta volere.
Dopo aver esercitato da molto tempo questo comportamento, sono passata alla fase seguente: educare e dominare i pensieri. Pensare solo in ciò che è utile. Accettare solo pensieri che siano base per la pace. Sono stati mesi e mesi di allenamento.
Dopo questa fase, sono passata alla seguente: educare e dominare le parole. parlare solamente di ciò che è utile. Ascoltare solamente ciò che giova. ma come far questo ?
prima, devo spiegare che quando ho cominciato ad educare e dominare i miei sentimenti, sono stata bombardata, da tutti i lati, tanto il fisico quanto lo spirituale, con pensieri niente edificanti. come per mostrarmi che non sarei riuscita, esseri ossessionanti mi circondavano sempre nel tentativo di farmi desistere. Così come fanno con tutti, senza eccezioni. Essi stanno attorno a noi interagendo con noi tutto il tempo, e aver cura per non essere influenzati da loro sarebbe molto buono.
lo stesso è avvenuto quando ho cominciato ad educare i miei pensieri, che sono conseguenza dei sentimenti. Lì in questa fase è stato peggio. Perchè situazioni erano create nella mia vita personale in modo da generare sentimenti di sfiducia, rivolta, sconforto tra altri, e così contaminare i sentimenti e per conseguenza i pensieri. Da lì le parole e le azioni erano ad un passo.
Mentre, io ero avvolta nel mio proposito di vita. Vincere. Allora, mi controllavo, senza stress , ma mi osservavo più di prima. Mi questionavo. Una situazione forgiata da qualcuno a cui avrei dovuto reagire con rabbia, per es. io mi osservavo ed agivo con silenzio. Non proferivo le parole irose. Non reagivo con violenza. Ho cominciato a percepire come mi facesse bene non entrare in quella sintonia di rabbia. E così ho cominciato ad agire. Alle provocazioni di qualcuno, io presentavo il silenzio mentale ( dominio dei sentimenti e pensieri), allora era facile il dominio delle parole.
Parole che mi ferivano io non proferivo più. Azioni aggressive che mi ferissero io non le consideravo più. E così ho iniziato a modificarmi, in forma sottile, in pace con me stessa. Era ciò che io cercavo. Ma il mondo attorno a me non voleva questo. E quanto più io esercitavo il dominio di queste energie inferiore , più situazioni erano create perchè io tornassi indietro dai nei propositi.
E la vita continuava al senso inverso. la casa interiore pulita per essere sistemata al meglio.
Facendo del silenzio la realtà
Sentimenti, pensieri, parole o azioni che mi ferissero erano le medesime che ferivano qualcuno, per questo io ho detto in precedenza, che io mai agivo così.Se io non volevo per me, non avrei dovuto volere per il mio prossimo.
Questo ha sconcertato molte persone. in circostanze in cui sarebbe "normale" gridare, io ero in silenzio; strappare i capelli: restavo in silenzio profondo. Situazioni in cui io dovevo piangere: silenzio dell'anima e della mente. Situazioni in cui avrei dovuto obbligatoriamente (per il senso comune), vendicare: silenzio da parte mia.
Era necessario apprendere perchè io potessi superare ciò che sarebbe venuto avanti, e che i miei custodi sapevano, ma la mia mente umana no.
Possiamo passare per ostacoli gridando o in silenzio. Piangendo o no. Disperandosi o mantenendo l'equilibrio. Ciascuno sceglie lo stile di vita che vuole per sè stesso.
Il ricercatore nel dare i primi passi attrae quelli che non vogliono che faccia questi, e allora fanno di tutto perchè egli desista. Questo non è l'Energia Suprema che fà test con il ricercatore. Sono conseguenze naturali di chi ha invidia e non vuole che l'altro migliori, tra altri motivi. L'Energia Suprema non si presta a giochi di "testare la fede in essa" no. Questa idea è stata creata per "mascherare" gli ossessionanti, poichè mentre la persona pensa che "è sta Dio che ha voluto così" gli ossessionanti aumentano il numero di animali nel loro recinto.
Riconoscere quanto il proprio sentimento attrae questi esseri sarebbe di somma importanza per chi cerca la verità e così saper riconoscere meglio il cammino da percorrere. Non temeteli e confidate nella Divina Provvidenza che è sempre attenta ed invia aiuto.