Un canto un lamento
Un canto di lamento di un guerriero in pieno campo di battaglia.
Ma importante è proprio il differenziale di un essere guerriero:
è il fatto, stesso con tutta una carica che solo lui percepisce, ancora
trova
forze per continuare i suoi obiettivi.
Ma sente necessità di fermarer, analizzare e cantare la sua malinconia per
l'immane tragedia che vive, un modo di portarlo alla realtà e di esprimeri i
suoi sentimenti più profondi, per quanto più forti siano ed esteriorizzare le
emozioni, respirare a fondo e andare avanti.
Nebbia fitta limita il cammino.
Tra pietre, crepacci e trincee egli prosegue.
intralci di vita, cammini a passi tortuosi, fermi e forti.
Attenzione e discrezione sono slogan.
Pesante carico di orrori lo accompagna.
La morte, sua indesiderabile compagnia.
Lacrime colpiscono la fronte, malinconia al vento. Un canto di lamento per i
dissidenti, compagni di vite con opposti obiettivi.
Separazione.
Superamento.
Mani forti al vento, con destino alla Luce primaria, al Maggiore, all'Obiettivo.
Fonte di energia che rinvigorisce.
Alimento necessario per un guerriero che cammina in mezzo alla tragedia
della vita.
Guerriero che lamenta e piange, ma disconosce vergogne e paura.
Amore e fede, le sue convinzioni.
Forze queste per ergere un guerriero e fissare nuovamente il suo pensiero sulla
verità che lo muove e che lo fà star quì sino al momento necessario.
Una allegria irradia il suo essere e lo invita ancora ad una grande battaglia.
La vittoria lo attende !
Anthares
29.04.2008