L' Arca dell'Alleanza è stata progettata come cassa - vaso - scatola - o contenitore. Si suppone che in questo contenitore Mosè abbia riposto i dieci Comandamenti.
L'Arca misurava due cubiti e mezzo in lunghezza, un cubito e mezzo in larghezza ed un cubito e mezzo in altezza. Costruita in acacia era rivestita in puro oro orlata attorno con corona d'oro.
Ai quattro angoli superiori quattro anelli d'oro attraverso i quali due barre dello stesso legno, rivestite servivano a trasportare l'arca. Queste due barre dovevano rimanere sempre negli anelli, dopo che l'arca fosse stata disposta nel Tempio di Salomone. Le barre di natura magnetica. Gli anelli metafore per le sfere collegate alle armoniche ed all'albero della vita - Kabala - i toni della creazione.
La copertura dell'arca, chiamata "propiziatorio" (la corrispondente parola ebraica significa "copertura" ed anche "ciò che rende propizio", era similmente in puro oro.(oro riferito all'Alchimia - la transizione della coscienza.)
Sulla cassa due cherubini in oro battuto, uno di fronte all'altro e spandenti le loro ali in modo che entrambi i lati ne fossero coperti. (ali = metafora per l'ascensione o il ritorno ai livelli elevati di frequenza di coscienza).
Che cosa fossero esattamente questi due cherubini è impossibile determinare; tuttavia, dall'analogia con l'arte religiosa egiziana, si può supporre che erano immagini inginocchiate o levate in piedi delle persone alate. Vale la pena notare che questa è l'unica eccezione alla legge che proibisce agli israeliti di fare immagini intagliate, un eccezione tanti più inoffensiva alla fede degli Israeliani al loro Dio poichè l'Arca doveva regolarmente essere conservata dietro il velo del santuario. Veli e maschere delle informazioni.Presto saranno alzati).
La forma dell'Arca dell'Alleanza è stata ispirata probabilmente dallo stile dei templi egizi. Ma non dovrebbe essere rappresentato come una di quelle barche , o cortecce dove gli dei dell'Egitto venivano solennemente trasportati in processione. Ha preso, è probabile, dai modelli di celle in oro, argento o di legno pregiato, contenenti le immagine degli dei e gli emblemi sacri.
Secondo alcuni storici moderni di Israele, l'Arca, analogamente a quelle usate sul Nilo ha contenuto gli oggetti sacri adorati dagli Ebrei, forse qualche pietra sacra, meteorite o altro. Tale dichiarazione continua sull'opinione che gli Israeliti durante la loro prima vita nazionale si erano dati non solo all'idolatria, ma alla forma più grossolana del feticismo; che in primo luogo adoravano Yahweh nelle cose inanimate, poi il toro, come Dan e Bethel e che soltanto nel settimo secolo circa sono arrivati alla concezione di un Dio invisibile e in spirito.
Ma questa descrizione di storia religiosa di Israele non coincide con le conclusioni più determinate derivate dai testi. L'idolatria degli Ebrei non prova altro che il loro politeismo; quindi l'arca, lontano dall'esame dell'opinione sopra riferita, dovrebbe essere considerata come un segno della scelta che Yahveh avrebbe fatto di Israele per la sua gente ed un segno visibile della sua presenza invisibile nel mezzo della sua amata nazione.
L'Arca era in primo luogo destinata a contenere in seguito la testimonianza, cioè le Tavole della Legge. Mosè fu comandato a metterle nel tabernacolo, presso l'Arca in un vaso d'oro contenente manna (fonte luminosa di energia) - e la verga di Aronne sbocciato. [le verghe sono metafora di - polarità - dualità energie elettromagnetiche che generano i nostri programmi nella realtà. Essi sono strumenti del mago, Hermes, Le Tavolette smeraldo di Thot ..... continua